31/05/2026
Talvolta con un acquisto immobiliare si possono conciliare più interessi.
Vi parlo questa volta di una bella storia familiare.
Una bella signora sposata con due figli aveva da poco perso la mamma; il padre, purtroppo, era rimasto solo nella casa familiare.
In più lei era figlia unica e quindi era sola nel doversi prendere cura del papà.
Così, si era data da fare e finalmente aveva trovato un appartamentino proprio nello stesso stabile in cui lei abitava con la sua famiglia.
Quindi, con grande abilità, aveva congegnato col padre di vendere la casa familiare per acquistare l' appartamentino.
Cosi' lui sarebbe stato vicino alla figlia e ai nipoti e al cognato.
Ma la strategia nell'acquisto ha portato benefici in modo duplice.
L'acquisto dell' appartamentino è stato fatto dal padre solo per il diritto di usufrutto vitalizio e dalla nipote ventenne soltanto per la nuda proprietà.
In questo modo il papà sarebbe vissuto vicino alla figlia, mentre in seguito l'appartamentino sarebbe diventato di piena proprietà della nipote, che avrebbe avuto casa vicino ai suoi genitori.
E questo non avrebbe richiesto un ulteriore atto di trasferimento, ma solo una voltura al catasto alla morte dell'usufruttuario.
Talvolta si possono trovare soluzioni che diano alla persona anziana una vita serena e in condizioni tali da poter godere della compagnia e del sostegno dei propri figli, come in questa bella storia familiare, che mi ha vista redigere l' atto di compravendita di una casa, acquistata dal nonno e dalla sua cara nipotina.