Avv Carrozzo Francesco

Avv Carrozzo Francesco Il sostegno legale attivo e la messa in opera di qualsiasi intervento economico per le vittime delle

09/08/2025

Biuongiorno.

03/07/2024

Poesia ritrovata nel mio archivio dei cenacoli letterari di Parma ma che non saprei attribuire a chi, visto che non è firmata

VOCE
Voce di chi non ha voce
preferirei essere
e non vuota memoria
d’inascoltati canti,
parola che insegue
se stessa
e che non germina,
pianto asciugato
solo perché pianto.
Ma ancora inseguo
voli di rondini
nel cielo d’inverno
e da lontano arriva l’eco
Di antiche preghiere
e nuove lotte.
Una finestra
aperta sul cortile
mi dice
che è di nuovo giorno
La morte
solo la morte
saprà dire se ho vinto
O se avrà vinto il mondo
(autore ignoto per ora)

24/06/2024

HO UNA STELE NEL CUORE.
Taccaru te ulia scolpito te
“Mesciu Mmelu”,
parole pinsate e scritte come sapia fare cu lu ciore
sulu “lu Rusariu te lu totaru” e con maestría anche
lu professore “Russo”.
Parole incise a fueco te “mesciu Totu firraru”.
Parole sapurite comu mendule mare
cotte e ricotte come le friseddrhe
allu furnu te lu Mario te l’Angiulina
Parole sapurite curate con sapienza antica
comu lu sapore te le cicore
te lu sciardinu te la Nella.
Parole al gusto te pinsieri scirrati
coma la missa te la ernitia santa
ca nienti se scerra e tuttu se ricorda.
Parole vestite e raffinate
comu lu fazzulettu bianco ricamatu
intra lu taschinu te la giacca te lu
Rafeli Spada;
parole forti comu lu “Severinu taccarieddru”
ca ni lassau lu freddu intra lu core
te nu Sant’Antoniu te lu fuecu;
parole veloci comu lu Oreste Bardassera
ca tantu fuciu ca se sciarrau ca se putia firmare
e invece girava, girava e fucia comu na trenula,
parole veloci comu na vespa ca me ricordu
trasiu intra lu barra te lu Mario, e tirau ritta alli pasticciotti.
Magghianu intonata
comu lu “Musichere alla Corrida te Magghiunu”,
ma puru comu lu Francescu te la “Nunna Rosa”
parole pe Magghianu, du bastava nu dottore
“lu Dottore Manca” pe sanare tutti li uai te le varie stagioni.
parole Sante comu la gente te magghianu
dove una sola Uardia, l’Angelicu Calcagnile, bastava
cu mantegna l’ordine pubblicu sulla chiazza te li eroi
senza mancu cu disturba lu maresciallu Lupertu.
Magghianu te li detersivi retu le biciclette
ca partianu te lu casa te la “Frasulina” e moi
suntu supermercati che hanno dato
lavoro e sviluppo a tutto il paese.
Magghianu fantasiosa, comu le idee e le moschee
di “Giampiero Khaled Paladini”
che fu “Messo in Croce” nel salone parrocchiale
della vecchia Chiesa Made di Magliano
da un altro grande artista locale allora chiamato “Sapunetta”.
Magghianu fantasiosa e anche lirica, ora che è
Roba da “Rivista” internazionale” cu lu “Tarabocchia”
ca se inventatu “Magliano ti Amo”.
Magghianu te professori universitari scirrati
comu lu “Pantaleo Paladini”
dimenticato anche dalla Chiesa Locale che ne ebbe l’eredità
e fece sparire una biblioteca e degli strumenti antichi
destinati come “promessa da mercante” alla comunità te Magghianu.
“Magghianu scirrata e puru importante” per
le mani della sua gente ancora oggi che è
terra di artisti, artigiani e pittori, cantanti, attori,
compositori, scrittori, poeti e campioni sportivi,
che già oggi fanno la storia del domani di Magliano
e che sempre hanno una stele piantata nel proprio cuore.
Francesco Carrozzo

28/04/2024

LA MASCHERA DELL'ARTE
Ho rivisitato una mia poesia apportandoci qualche piccola correzione, rimarcando sempre il doppio passo che unisce
il Siamo
al
Sì Amo.

SÌ_AMO LA MASCHERA

Sì_amo l’incomprendibile maschera del Kaos.

Sì_amo l’universale maschera dell’Essere.

Sì_amo l’antropica maschera dell’Ente.

Sì_amo la naturale maschera della genetica.

Sì_amo l’umana maschera
che ha il volto della nostra vita.

Sì_amo l’umana maschera
che ci scrive addosso il Tempo

Sì_amo l’umana maschera dai diversi umori
e perché no
anche quella dei nostri diversi altri amori.

Sì_amo la maschera
che non sa reprimere emozioni.
Sì_amo la maschera
quella che non sa nascondere apprensioni
Sì_amo la maschera
che sa fingere frenesie, impulsi, esaltazioni.

Sì_amo la maschera finta
nel gioco delle parti
che ci permette di interpretare
altri personaggi nello svago delle arti

Sì_amo l’umana maschera che si dispera
e a volte sì
Sì_amo anche la nostra maschera vera.

Modena, rivisitazione del 28/04/2024
Francesco Carrozzo

31/03/2024

Un abbraccio grande a tutti Voi. Un abbraccio grande quanto la distanza che ci separa fisicamente che parte da qui dove sono io e vi raggiunge dove siete voi, in modo da annullarla tutta e ci faccia sentire vicini fisicamente come lo siamo nei pensieri. (Francesco Carrozzo)

27/03/2024

Ai Pacifisti
da parte di Nikolaj Gogol, soldato ucraino sul fronte Ucraino-Russo

Pace a te, sconosciuto fratello,
che sei venuto nella mia casa
per uccidere me e i miei figli,
e giaci tra i rovi in fiore
di questa primavera
mentre topi e altri animali
banchettano coi le tue membra.

Pace a te, sconosciuto fratello,
che imbracciando mitragliatori
semini morte e distruzione
per la gloria dei tuoi comandanti
che stuprano felici i miei fratelli
e si nutrono delle riserve dei loro cibi,
mentre tu non hai cibo nella tua gavetta.

Pace a te, sconosciuto fratello,
che sei entrato in questa mia casa
per rapinare, violentare e uccidere,
e ora,
che sei vittima tu stesso di un granata,
mentre ti soccorro in pianto
con un braccio maciullato
e una gamba penzoloni,
mi chiedi perdono pieno di paura.

Pace a Voi,
sconosciuti fratelli,
politici della pace,
fautori del disarmo,
che tra una colazione
un pranzo e una cena
“chiedete a Noi aggrediti di alzare bandiera bianca”
mentre stringete mani vive e pulite,
intanto che le mie mani piene di fango
sotterrano pezzi di polmoni, intestini,
mascelle senza parole, di amici e parenti.

Pace a Voi, sconosciuti fratelli,
che predicate pace senza armi
in TV, in siti istituzionali di potere;
Io vi invito a ve**re al fronte a manifestare,
ad alzarvi dalle trincee senza un fucile in mano
e invitare chi potrebbe sparare a non farlo.

Pace a Voi tutti, sconosciuti fratelli,
per una Pasqua di Resurrezione
delle Vostre coscienze e
delle nostre assoluzioni
per chi come me
è costretto ad uccidere per non essere ucciso
che prova ad evitare che altri bimbi e adolescenti vengano rapiti,
che altre donne violentate partoriscano figli degli aggressori.

E soprattutto,
Pace a me,
che vedo ogni giorno tutto questo
e prego ché i miei nipoti,
se mai ne avrò,
non vedano mai tutto questo.

Modena, 27 marzo 2024

(Francesco Carrozzo)

27/02/2024

I MIEI LIBRI
Parole accartocciate tra gli spazi vuoti
I miei libri che dialogano muso a muso
nelle scatole di cartone ancora piene
del trasloco appena concluso.
Codici e ombre,
questi miei libri sparsi e persi
nell'ordinata confusione del mio peregrinare.
Ma, i miei libri, sono tutti nella mia testa,
sono nelle parole che affiorano sulle mie labbra mentre parlo
sono in quei respiri trattenuti e nei silenzi che si avvitano.
I miei libri
sono l’emozione di quando stringo la mano agli amici
che rivedo dopo anni.
I miei libri sono nei miei sorrisi che rivolgo ai nuovi amici
e a tutti agli altri che trovo nella luce del mio cammino.
I miei libri sono
tutti nella mia anima e nel mio essere quello che sono.
I miei libri persi nei traslochi
sono quelli regalati al mondo
di chi li vorrà leggere.
Modena, 27/02/2016
Francesco Carrozzo.

WHAT’S THE PEACE?Would you explain to me, my friend? Who are eating fries, bread and Nutella,whilst surfing with your PC...
28/07/2022

WHAT’S THE PEACE?

Would you explain to me, my friend?
Who are eating fries, bread and Nutella,
whilst surfing with your PC,
What is the peace?
For me teenager in Bombay, who sell your father’s
on holiday pleasure for few rupees on my skin?

Would you explain to me, my ’68 beatnik friend?
That are singing: "el pueblo unido"
in one of the many places of ARCI-intellectual pleasure,
what is the peace?
For me unemployed worker on the dole, who,
to feed my wife and sons, sell co***ne to those ones
as you and your sons require to me and can pay?

Would you explain to me, my friend?
who go around the world,
Moscow, Cuba, Rio, by planes, taxis, rented cars
to search the many scream asses to photograph and talk about,
what is the peace?
To me, that at 8 years old, hit on a mine and
Now sit on a wheelchair gift of a charity
of multinational corporations
of the limbers of the wealth?

Please my friends, explain the peace to me
because I haven’t still understood.
(Francesco Carrozzo)

24/04/2022

A chi non può nemmeno urlare.
З Великоднем вам, українські друзі, спів яких сьогодні відмовлено. Поезія Нобеля Сальваторе Квазімодо.
ДО ВАЙІВ ВЕРБИ.
І як ми могли співати чужою
ногою над нашими серцями,
серед мертвих,
кинутих на площах на твердій льодовій ерабі,
на плач ягняти дітей,
на чорний крик матері,
яка пішла назустріч своєму розп'ятому
синові на телеграфному стовпі?
До ворсинок верби,
за голосуванням навіть
наш cetre були повішені,
злегка хитаючись в сумний вітер.
(Переклад з Google поеми ALLE FRONDE DEI SALICI лауреата Нобелівської премії Сальваторе Квазімодо, з силлогу "Giorno dopo Giorno", Mondandori, 1947, тимчасове видання, с. 41).
Buona Pasqua a voi amici ucraini, il cui canto oggi è soffocato dalle lacrime.
Poesia del Nobel Salvatore Quasimodo.
ALLE FRONDE DEI SALICI.
E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull'eraba dura di ghiaccio, al lamento
d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
(ALLE FRONDE DEI SALICI, poesia del Premio Nobel Salvatore Quasimodo, presa dalla silloge di "Giorno dopo Giorno", Mondandori, 1947, edizone provvisoria, pag. 41).

Indirizzo

Via Vignolese, 939
Modena
41125

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