27/03/2024
Ai Pacifisti
da parte di Nikolaj Gogol, soldato ucraino sul fronte Ucraino-Russo
Pace a te, sconosciuto fratello,
che sei venuto nella mia casa
per uccidere me e i miei figli,
e giaci tra i rovi in fiore
di questa primavera
mentre topi e altri animali
banchettano coi le tue membra.
Pace a te, sconosciuto fratello,
che imbracciando mitragliatori
semini morte e distruzione
per la gloria dei tuoi comandanti
che stuprano felici i miei fratelli
e si nutrono delle riserve dei loro cibi,
mentre tu non hai cibo nella tua gavetta.
Pace a te, sconosciuto fratello,
che sei entrato in questa mia casa
per rapinare, violentare e uccidere,
e ora,
che sei vittima tu stesso di un granata,
mentre ti soccorro in pianto
con un braccio maciullato
e una gamba penzoloni,
mi chiedi perdono pieno di paura.
Pace a Voi,
sconosciuti fratelli,
politici della pace,
fautori del disarmo,
che tra una colazione
un pranzo e una cena
“chiedete a Noi aggrediti di alzare bandiera bianca”
mentre stringete mani vive e pulite,
intanto che le mie mani piene di fango
sotterrano pezzi di polmoni, intestini,
mascelle senza parole, di amici e parenti.
Pace a Voi, sconosciuti fratelli,
che predicate pace senza armi
in TV, in siti istituzionali di potere;
Io vi invito a ve**re al fronte a manifestare,
ad alzarvi dalle trincee senza un fucile in mano
e invitare chi potrebbe sparare a non farlo.
Pace a Voi tutti, sconosciuti fratelli,
per una Pasqua di Resurrezione
delle Vostre coscienze e
delle nostre assoluzioni
per chi come me
è costretto ad uccidere per non essere ucciso
che prova ad evitare che altri bimbi e adolescenti vengano rapiti,
che altre donne violentate partoriscano figli degli aggressori.
E soprattutto,
Pace a me,
che vedo ogni giorno tutto questo
e prego ché i miei nipoti,
se mai ne avrò,
non vedano mai tutto questo.
Modena, 27 marzo 2024
(Francesco Carrozzo)