Studio Legale Avv. Gabriele Ferrari

Studio Legale Avv. Gabriele Ferrari Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Legale Avv. Gabriele Ferrari, Avvocato e studio legale, Via Dei Lovoleti 9, Modena.

Lo studio si occupa di consulenza ed assistenza ad imprese e persone fisiche, sia stragiudiziale che giudiziale, in tutti gli ambiti del diritto civile ed in quello agrario.

Pec professionale: valida la notifica anche per atti estranei all'attivitàCon l'ordinanza n. 33514/2025, pubblicata il 2...
13/01/2026

Pec professionale: valida la notifica anche per atti estranei all'attività

Con l'ordinanza n. 33514/2025, pubblicata il 22 dicembre 2025, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata sulla validità della pec professionale quale domicilio digitale anche per gli atti estranei all’attività principale del destinatario, ribadendo il principio del c.d. “domicilio digitale unico”.

Merry Chistmas🎅🎅
24/12/2025

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15/12/2025

Quando il diritto diventa una scelta strategica

Nel diritto civile, rivolgersi a un avvocato non dovrebbe essere una reazione istintiva a un problema, ma una scelta ponderata di metodo.
Privati e imprese condividono la stessa esigenza: comprendere le conseguenze giuridiche delle proprie decisioni prima che queste diventino irreversibili.

Un contratto, una trattativa, una gestione patrimoniale, una contestazione ricevuta o da formulare non sono mai atti isolati.
Sono snodi di responsabilità che producono effetti nel tempo, spesso ben oltre l’immediato.

Il valore di una consulenza giuridica qualificata non risiede nella promessa di un risultato, ma nella capacità di leggere il quadro complessivo:
– individuare i rischi reali,
– distinguere ciò che è giuridicamente tutelabile da ciò che non lo è,
– valutare costi, alternative e conseguenze,
– costruire una strategia coerente con gli interessi in gioco.

Nel mio lavoro affianco chi ha bisogno di chiarezza, non di semplificazioni.
Chi deve assumere decisioni consapevoli, non delegare scelte complesse all’urgenza o all’improvvisazione.

Il diritto civile, se utilizzato con competenza e visione, non è solo uno strumento di tutela:
è un fattore di stabilità, personale e professionale.

Avv. Gabriele Ferrari
Avvocato civilista

Lo studio si occupa di consulenza ed assistenza ad imprese e persone fisiche, sia stragiudiziale che giudiziale, in tutti gli ambiti del diritto civile ed in quello agrario.

PREVENIRE IL CONFLITTO E' LA FORMA PIU' AVANZATA DI TUTELA LEGALE.Nel diritto civile, la tutela più efficace non coincid...
12/12/2025

PREVENIRE IL CONFLITTO E' LA FORMA PIU' AVANZATA DI TUTELA LEGALE.

Nel diritto civile, la tutela più efficace non coincide con la promozione di una causa, ma con la capacità di intercettare i rischi prima che si trasformino in problemi.
Il mio lavoro si fonda su un approccio tecnico, metodico e orientato alla prevenzione: analizzo gli scenari giuridici, valuto le criticità e definisco strategie che consentano al cliente di prendere decisioni consapevoli, riducendo l’incertezza e massimizzando la protezione dei suoi interessi.

Molte controversie — in ambito contrattuale, immobiliare, familiare o successorio — nascono da valutazioni affrettate, documenti poco chiari o scelte non ponderate.
Per questo considero fondamentale la consulenza preventiva: un contratto redatto correttamente, una trattativa gestita con attenzione o una valutazione accurata delle conseguenze giuridiche evita spesso anni di contenzioso.

La complessità normativa richiede oggi una figura capace non solo di conoscere la legge, ma di renderla uno strumento utile e comprensibile, definendo percorsi operativi concreti.
Il mio compito è proprio questo: interpretare il quadro normativo, individuare la soluzione più efficiente dal punto di vista giuridico ed economico e accompagnare il cliente attraverso ogni passaggio critico.

La procedura giudiziale diventa così l’ultima ratio, non la prima risposta.

Ogni incarico, grande o piccolo che sia, ha un elemento comune: dietro c’è una persona, una scelta da fare, un problema da risolvere.
Ascoltare, comprendere e intervenire con precisione tecnica è il modo più serio per garantire una tutela reale.

Perché un conflitto gestito correttamente è utile.
Ma un conflitto evitato è un valore.

Avv. Gabriele Ferrari
Avvocato civilista – Consulenza, tutela preventiva e gestione strategica delle controversie

📌 Usucapione dell’erede: cosa dice la recente giurisprudenza?Quando un bene passa in eredità, il possesso del defunto si...
11/12/2025

📌 Usucapione dell’erede: cosa dice la recente giurisprudenza?

Quando un bene passa in eredità, il possesso del defunto si trasferisce automaticamente all’erede, senza interruzioni e senza necessità di una materiale presa di possesso. Lo confermano il Codice Civile (art. 1146) e la costante giurisprudenza della Cassazione.

Una recente sentenza (Cass. 1 giugno 2025, n. 14744) ha ribadito alcuni principi fondamentali:

✔️ L’erede non deve provare di aver accettato l’eredità quando propone azioni che implicano chiaramente la volontà di accettare, come quelle dirette a ricostituire il patrimonio ereditario.
✔️ È chi contesta la sua qualità di erede a dover provare il contrario.
✔️ Il possesso dell’erede non richiede un uso costante del bene: basta la possibilità di goderne senza opposizioni di terzi.
✔️ Anche trattative per l’acquisto del bene, successive alla maturazione dell’usucapione, non equivalgono a rinuncia, a meno che non vi sia un comportamento assolutamente incompatibile con la volontà di usucapire.

🔍 Cosa significa in concreto?
Che l’erede che dimostri la continuità del possesso può far valere l’usucapione anche se il bene non è stato sempre utilizzato o se, dopo il termine utile, ha intrattenuto negoziazioni con altri soggetti.

👩‍⚖️ Hai dubbi su usucapione ed eredità?
L’avvocato Gabriele Ferrari è a disposizione per una consulenza personalizzata in materia di diritto civile ed ereditario.

📞 059/217790 - [email protected]
📍 Modena, via Dei Lovoleti, 9

Importante sentenza della Corte di cassazione su natura e limiti del pignoramento esattoriale presso terzi (Cassazione c...
27/11/2025

Importante sentenza della Corte di cassazione su natura e limiti del pignoramento esattoriale presso terzi (Cassazione civile, sez. III, 27 Ottobre 2025, n. 28520).

Nel pignoramento speciale esattoriale di crediti, laddove esso abbia ad oggetto il saldo attivo derivante da un rapporto di conto corrente bancario, è soggetto al vincolo e va versato direttamente all’agente della riscossione, da parte della banca terza pignorata, il saldo attivo del conto corrente, anche se ma turato dopo il pignoramento, quanto meno se (e nella misura in cui) esso si determini nel corso di sessanta giorni dal pignoramento previsto dalla norma (e, cioè, dalla notifica al terzo dell’ordine di pagamento diretto), indipendentemente dalla circostanza che, al momento del pignoramento, il saldo stesso fosse negativo ovvero fosse positivo e indipendentemente dalla circostanza che, in tale ultimo caso, il relativo credito (cioè, il saldo attivo eventualmente esistente al momento della notifica dell’ordine di pagamento diretto) sia stato già pagato all’agente della riscossione.

11/11/2025

🌿 Prelazione per le società agricole: attenzione ai requisiti!

La Corte di Cassazione, con una recente sentenza (n. 23989 del 7 agosto 2023), ha confermato un principio importante per chi lavora in agricoltura:
👉 non tutte le società agricole di persone possono esercitare il diritto di prelazione o di riscatto sui terreni agricoli.

✅ Per poterlo fare, almeno la metà dei soci deve avere la qualifica di coltivatore diretto, e questa deve risultare dall’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese.

📌 Non basta quindi che la qualifica risulti nello statuto o in un atto notarile: serve l’iscrizione formale e aggiornata, unica prova riconosciuta dalla legge.

🔍 Il punto chiave:
solo le società agricole di persone in cui almeno la metà dei soci possiede la qualifica di coltivatore diretto, risultante dall’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese, possono esercitare il diritto di prelazione o di riscatto previsto:
per l’affittuario (art. 8 L. 590/1965)
per il proprietario confinante (art. 7 L. 817/1971).

⚖️ La Corte ha escluso che possano valere atti diversi, come modifiche statutarie o dichiarazioni notarili, ribadendo che l’unica prova ammessa del possesso della qualifica è l’iscrizione formale nel Registro delle Imprese.

👉 In sintesi, il riconoscimento della prelazione è subordinato a requisiti rigorosi e non ammette equipollenti.

💡 Se gestisci una società agricola, è importante verificare che i soci siano correttamente iscritti come coltivatori diretti, per non perdere diritti preziosi in caso di vendita o riscatto di terreni.

📞 Lo Studio dell'Avvocato Gabriele Ferrari è a disposizione per assisterti è a disposizione per consulenze dedicate in materia di diritto agrario, civile e societario.

Lo studio si occupa di consulenza ed assistenza ad imprese e persone fisiche, sia stragiudiziale che giudiziale, in tutti gli ambiti del diritto civile ed in quello agrario.

11/11/2025

Sci, nuova stagione alle porte: casco obbligatorio per tutti.

Dall’1 novembre è entrata in vigore la norma che obbliga chiunque si trovi sulle piste da sci ad indossare il casco. Una nuova regola che fino a poco tempo fa era riservata solo ai minori. Sciatori, snowboarder, telemarker e persino gli scialpinisti e chi va in slittino è ora obbligato ad indossare questo dispositivo di sicurezza, secondo quanto previsto dal decreto legge n.96 del 30 giugno 2025, ribattezzato “decreto sport”, entrato in vigore con l’apertura delle piste italiane.
Per i trasgressori sono previste sanzioni da 100 a 150 euro e in caso di recidiva il ritiro dello skipass da uno a tre giorni: sono ammessi sia i caschi omologati di tipo A (per agonisti) sia quelli di tipo B (per amatori).

Si profila una rilevante novità inserita nel disegno di legge "Semplificazioni", approvato in prima lettura a Palazzo Ma...
14/10/2025

Si profila una rilevante novità inserita nel disegno di legge "Semplificazioni", approvato in prima lettura a Palazzo Madama. Grazie a questo testo, sono infatti destinate a cambiare le regole in tema di donazioni e loro circolazione nel mercato immobiliare.
Tra le disposizioni previste nel nuovo testo normativo, c'è - in particolare - quella che semplifica, e rende più sicura e garantita, la vendita dei beni ricevuti in donazione, ponendo fine a una delle questioni più delicate del diritto successorio del nostro Paese, riguardante i diritti degli eredi legittimari e il rischio per gli acquirenti dei beni donati.
Oggi, nel nostro ordinamento, alla morte di una persona una parte del suo patrimonio è riservata - come è noto - ai cosiddetti legittimari, ossia coniuge, figli e, in loro mancanza, ascendenti. È la cosiddetta quota di legittima, una frazione di cui il de cuius non può liberamente disporre, né tramite testamento né tramite donazioni fatte in vita. Se, durante la sua esistenza, il defunto ha donato un bene (l'esempio classico è quello di un immobile) riducendo - di fatto - la quota spettante ai legittimari, questi ultimi possono, dopo il suo decesso, agire in giudizio con la cosiddetta azione di riduzione. Quest'ultima mira a far rientrare il bene donato nel patrimonio ereditario, per poi ottenere la parte spettante secondo le regole di legge.
Un delicato problema si palesa quando quel bene donato è stato, nel frattempo, venduto a una terza persona. In queste circostanze, il compratore - pur se in buona fede - rischia di perdere la proprietà e dover restituire al legittimario leso un immobile, pur a suo tempo regolarmente venduto e pagato. Ecco perché, nel corso del tempo, i notai e gli stessi potenziali acquirenti hanno frequentemente espresso forti riserve nel comprare immobili provenienti da donazioni, temendo le conseguenze di eventuali azioni legali dei legittimari.
Ora, la soluzione del ddl Semplificazioni intende superare le potenziali frizioni al decesso del donante, assicurando tutela sia agli acquirenti che ai legittimari. In che modo? Per legge, verrebbe stabilito che il bene donato non potrà più essere restituito, se il terzo compratore ha trascritto l'atto di compravendita nei pubblici registri immobiliari, prima della trascrizione della domanda giudiziale di riduzione da parte dei legittimari.
Seguiranno aggiornamenti sulla versione definitiva della norma, non appena la stessa verrà approvata.

10/10/2025
Bentornati a tutti!Spero che abbiate trascorso delle vacanze estive serene e rilassanti. Dopo una pausa necessaria, sono...
09/09/2025

Bentornati a tutti!

Spero che abbiate trascorso delle vacanze estive serene e rilassanti. Dopo una pausa necessaria, sono di nuovo operativo e pronto ad affrontare con voi ogni questione legale in ambito civilistico.

Iniziamo subito con una notizia giuridica di grande rilievo e attualità, direttamente dalla Cassazione. Lo sapevate che, in alcune circostanze, un proprietario può rinunciare a un proprio immobile?

Con la recente sentenza a Sezioni Unite n. 23093 dell'11 agosto 2025, la Corte di Cassazione ha risolto un dibattito decennale, stabilendo in modo definitivo che il proprietario ha il diritto di rinunciare unilateralmente al proprio immobile. Questa decisione, che può essere presa anche per un "fine egoistico" (ad esempio per liberarsi di un bene gravato da oneri), comporta l'automatica acquisizione dell'immobile al patrimonio dello Stato. È una pronuncia che segna un punto di svolta, considerando come la proprietà immobiliare, in certi contesti economici, possa trasformarsi da risorsa a peso.

Per qualsiasi necessità, non esitate a contattarmi. A presto!

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