15/07/2024
Vittima dell’amianto sul posto di lavoro. Il datore di lavoro condannato al risarcimento a favore dei nostri clienti
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Il Tribunale di Venezia, sezione lavoro, con la sentenza n. 388/2024 del 12 giugno scorso, in accoglimento del nostro ricorso, ha accertato che la morte del lavoratore era dovuta alla sua prolungata esposizione all’amianto ed ha condannato il datore di lavoro, nota azienda di Marghera, a risarcire il danno iure hereditatis ai nostri clienti, eredi dell’ennesima vittima dell’amianto, per 141.724.51 euro oltre interessi e rivalutazione. Si trattava di un operaio saldatore che, quotidianamente, era stato esposto alle fibre d’amianto, contenuto in vari strumenti di lavoro, successivamente deceduto per asbestosi.
La sentenza è chiara nell’accertare le responsabilità conclamate del datore di lavoro per avere sottoposto al contatto diretto con le fibre d’amianto i propri dipendenti, quando ormai era nota la pericolosità dell’esposizione alla sostanza cancerogena.
La condanna riguarda, quindi, l’accertamento della responsabilità e la condanna al risarcimento del danno iure ereditatis. Gli eredi del lavoratore potranno, anche alla luce della sentenza, chiedere anche il risarcimento per i danni direttamente subiti iure proprio.
Il Tribunale di Venezia, sezione lavoro, con la sentenza n. 388/2024 del 12 giugno scorso, in accoglimento del nostro ricorso, ha accertato che la morte del lavoratore era dovuta alla sua prolungata esposizione all'amianto ed ha condannato il datore di lavoro, nota azienda di Marghera, a risarcire i...