02/06/2026
Oggi, , celebriamo la nascita della Repubblica e ricordiamo uno dei passaggi più significativi della nostra democratica: il referendum istituzionale del 1946. Sebbene le donne italiane avessero già votato per la prima volta nelle elezioni amministrative del 10 marzo 1946, il referendum del 2 giugno rappresentò la prima consultazione politica nazionale a cui parteciparono pienamente, esercitando un diritto fondamentale nella scelta del futuro assetto dello Stato.
Da donna e da avvocato, rivolgo un pensiero a tutte quelle che si recarono alle urne con consapevolezza, dignità e coraggio. In quel referendum non era in gioco soltanto la scelta tra Monarchia e : si affermava un nuovo modello di cittadinanza, fondato sulla partecipazione di tutti e tutte alla costruzione del futuro del .
Quel voto rappresentò una svolta storica. Per la prima volta, milioni di donne non furono semplici spettatrici delle decisioni pubbliche, ma protagoniste di una scelta destinata a segnare il destino dell’Italia. Con la loro presenza alle urne contribuirono a dare forza e legittimità alla nuova Repubblica e ai valori che avrebbero trovato espressione nella .
Ogni diritto che oggi consideriamo acquisito affonda le proprie radici nel coraggio di quelle donne che, spesso dopo anni di sacrifici, discriminazioni e silenzi imposti, entrarono per la prima volta in una cabina elettorale con la consapevolezza di stare cambiando il destino del Paese.
In quel gesto semplice e rivoluzionario vive ancora oggi il significato più autentico della Costituzione: la partecipazione, la libertà e l’uguaglianza.
Mi tornano alla mente le parole di Nilde Iotti: «La delle donne è misura della libertà di tutti». È una frase che continua a ricordarci come ogni conquista femminile non sia un privilegio di parte, ma un avanzamento dell’intera società.
A quelle donne dobbiamo gratitudine. A noi stesse dobbiamo la responsabilità di custodire e difendere ogni giorno quel diritto, affinché la democrazia continui ad avere il volto, la voce e il coraggio delle donne che l’hanno resa possibile.