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Milano Legal Solutions Milano Legal Solutions nasce grazie all’esperienza e al progetto comune di un gruppo di avvocati e di professionisti del settore legale

Milano Legal Solutions nasce grazie all’esperienza e al progetto comune di un gruppo di avvocati e di professionisti che operano secondo i medesimi principi e credono nell’impegno al miglioramento continuo. Siamo il risultato dell’incontro tra la passione per la libera professione, la pungente curiosità per l’innovazione e il desiderio di rispondere adeguatamente alle esigenze dei clienti. Per su

pportare i nostri clienti ricorriamo a tecniche innovative per il settore legale. Ad esempio organizziamo team di progetto che si confrontano da angolature trasversali e prospettive diverse. La creazione di partnership ci consente di valorizzare le diverse competenze e di acquisire quelle conoscenze indispensabili per supportare il Cliente, per affrontare e risolvere problematiche complesse, per un costante e proficuo confronto.

09/06/2022

Da quest'anno, se i coniugi ha no residenze separate, solo uno dei due immobili potrà beneficiare dell’esenzione IMU per abitazione principale, a scelta dei contribuenti.
Questo indipendentemente dal fatto che le case siano ubicate in comuni diversi o nello stesso comune.
Fino al 2021, invece, per effetto di una interpretazione della Giurisprudenza (tra le molte, l’ordinanza della Corte di Cassazione n. 1199/2022), ogniqualvolta vi era una residenza disgiunta dei coniugi, l’esonero non poteva essere applicato a nessuna delle unità abitative.

Entrati a far parte di Sole 24ore Network!
11/11/2021

Entrati a far parte di Sole 24ore Network!

27/10/2021

Dal 1° gennaio 2022 sarà possibile ottenere la certificazione della parità di genere per attestare le misure adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere in relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità salariale a parità di mansioni e alla tutela della maternità.

04/06/2021

Il principio di parità di retribuzione tra lavoratori e lavoratrici, previsto dall’articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, è direttamente applicabile (e quindi direttamente invocabile dal cittadino nei procedimenti tra privati) non solo di fronte a uno «stesso lavoro», ma anche nell’ipotesi di «lavoro di pari valore». Lo ha affermato la Corte europea con la decisione resa nella causa C-624/19

Ecco la Valutazione d'impatto sulla protezione dei dati personali presentata dal Ministero della Salute relativa ai trat...
05/06/2020

Ecco la Valutazione d'impatto sulla protezione dei dati personali presentata dal Ministero della Salute relativa ai trattamenti effettuati nell'ambito di Immuni

Valutazione d'impatto sulla protezione dei dati personali presentata dal Ministero della Salute relativa ai trattamenti effettuati nell'ambito del sistema di allerta Covid-19 denominato "Immuni"

Madre Terra ci farà causa?
22/04/2020

Madre Terra ci farà causa?

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06/04/2020

....E quindi uscimmo a riveder le stelle

Così Dante terminava il ###IV canto dell’Infermo. A dirla tutta con le “stelle” – non a caso - concludeva anche il ###III canto del Paradiso e, quindi, la stessa Divina Commedia: L’amor che move il sole e l’altre stelle.

Le stelle… quanto è difficile oggi vederle a causa dell’eccessiva luminosità delle nostre città.

Tanta parte di poesia nella nostra vita è venuta meno ma, fosse solo questo il danno, ce ne faremmo una ragione. Il fatto è che l’inquinamento luminoso oggi arreca un vero e proprio disastro alla vita e alla salute di tutto il nostro Pianeta, noi compresi naturalmente.

Sull’inquinamento luminoso si è pronunciata la Corte di Cassazione con la sentenza n. 9353/20 del 9.3.2020 cha ha confermato la condanna penale al titolare di un locale per avere posto in essere attività che avevano inciso sulla morfologia del territorio, sugli equilibri ecologici, idraulici ed idrogeotermici: nel caso di specie una discoteca esterna con emissioni sonore ad altissimo volume ed emissioni luminose di forte intensità.

La sentenza, bella da leggersi nella sua intierezza, si sofferma sulla definizione dell’inquinamento luminoso e sui danni all’ecosistema che lo stesso produce.

I giudici specificano anzitutto che esso consiste in “un’alterazione della quantità naturale di luce presente nell’ambiente notturno provocata dall’immissione di luce artificiale.
L’inquinamento luminoso, come è noto, ha molteplici effetti negativi. Molteplici sono gli studi ed i rapporti che documentano gli effetti della luce artificiale sull’ambiente e comprendono le alterazione delle abitudini di vita e di caccia degli animali, disturbi alla riproduzione ed alle migrazioni, alterazioni dei ritmi circadiani, alterazioni ai processi fotosintetici delle piante e al fotoperiodismo e per l’uomo, abbagliamento, miopia e alterazioni ormonali in grado di diminuire le difese contro i tumori.

Più avanti i Giudici colgono l’occasione per entrare ancora più nei particolari - le specie a rischio di estinzione e lo stravolgimento dei ritmi biologici - che vale la pena leggere: “Anche la flora e la fauna subiscono notevoli danni dalle fonti luminose. La luce per la maggior parte dei sistemi biologici è di fondamentale importanza. L’alternarsi tra il giorno e la notte, tra luce e buio è uno dei fattori vitali sia per gli animali che per le piante. Nel momento in cui questo equilibrio viene alterato si creano dei danni irreversibili. Studi scientifici già da tempo condotti (Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova, 1983, Casagrande – Giulini) hanno dimostrato che la presenza di una sorgente luminosa (artificiale) in prossimità di una pianta causa uno stress alle foglie che sono direttamente esposte alla luce, alterandone il normale processo fotosintetico. Le lampade ad incandescenza ed al quarzo-iodio presentano infatti delle ampie emissioni che interferiscono con le radiazioni assorbite dalle clorofille e dai fitocromi. Si è osservato, ad esempio, che gli alberi presenti nei viali cittadini e che si trovano in prossimità dei lampioni stradali, avevano le chiome procombenti verso le sorgenti luminose in maniera vistosa. Inoltre le sorgenti luminose possono essere responsabili di un microclima nelle foglie favorendo un prolungamento del periodo vegetativo e un ritardato distacco delle foglie stese con grave rischio per la vita della pianta. Lo studio di alcuni sistemi biologici ha evidenziato inoltre l’influsso delle lampade per l’illuminazione pubblica (in particolare quelle ad ampio spettro di emissione) in alcuni cicli vitali quali la riproduzione (rettili), la migrazione (lepidotteri, uccelli), la produzione di sostanze vitali e ritmi stagionali (piante). Analogamente è a dirsi per la fauna. Ad esempio le falene impostano la loro rotta migratoria basandosi sulla Luna o su stelle particolarmente luminose. Singole sorgenti luminose o addirittura concentrazioni di luce artificiale di agglomerati urbani disorientano e attraggono le falene. Ciò causa la demolizione dello sciame migratorio e soprattutto la decimazione di individui con l’altissimo rischio dell’estinzione di intere specie. Alcune specie di uccelli (come alcuni passeriformi) che usano l’orientamento astronomico nelle loro migrazioni notturne possono essere disturbati dalla presenza di fonti luminose artificiali.

I giudici infine giungono persino ad invocare il caso di alcuni falchi Pellegrini a Cagliari spaesati da un potentissimo faro e quello di alcuni piccoli di tartaruga marina che, disorientati dalla luce artificiale che illuminava a giorno gli alberghi erano finite per lasciarsi morire sulla spiaggia invece di tuffarsi in mare.

Una occasione di monito che la Magistratura non ha perso e che a noi spetta di cogliere al volo.

Allora spegniamo la luce!

Ricordiamocelo quando usciamo dalle stanze, non lasciamo TV e Computer in stand by, teniamo il riscaldamento non oltre i 21°C, sostituiamo le vecchie lampadine con quelle a led o a fluorescenza.
A casa mia dopo cena è consentito accendere solo le abat jour; peraltro acquietano gli animi, conciliano al sonno e favoriscono bei sogni.

Non è difficile. Dobbiamo solo non dimenticarcelo.

Facciamolo tutti così da poter presto dire anche noi: ri-uscimmo a riveder le stelle.

28/03/2020

Sani solo in un mondo sano: muoviamoci.

Probabilmente molti hanno avuto modo di seguire ieri sera Papa Francesco che in mondovisione ha pregato con noi e per tutti noi.
Lo ha fatto Lui e ciascuno di noi, indipendentemente dal credo, dalla fede o dalla pratica ai riti e rituali religiosi, dimenticati o sconosciuti ai più.

La commozione è stata forte, le immagini eloquenti più di quanto lo sarebbe stato ogni commento, per fortuna assente: l’essenziale, solo quello ora conta. Parole semplici e dirette. Moniti irrimandabili per i governatori e per (e pro) ogni essere umano sulla terra.
Un interrogativo risuona nella mente: “Chi mai ha potuto pensare di essere e rimanere sano in un mondo malato?”.

Quante volte lo abbiamo sentito dire e tutti ci siamo tormentati al pensiero di lasciare ai nostri figli, ai più piccoli abitanti della terra un mondo sofferente sì, ma che ci fa soffrire anche, e molto di più: il silenzio della piazza San Pietro rotto dal rumore dalla pioggia diceva che tutto può – comunque - andare avanti, con o senza (molti) di noi.

La nostra stessa sopravvivenza passa per un mondo sano, amato, rispettato. Il nostro pianeta è gravemente malato. Non possiamo proseguire imperterriti, ha detto il Papa. Se dovevamo arrivare a questo: eccoci giunti, non possiamo proseguire imperterriti.

Destiamoci ora, tutti! La sofferenza di questi giorni è troppa, è insopportabile.
Faccia ciascuno di noi quello che può. Uniti, faremo la rivoluzione vera del secolo. Muoviamoci.

Anche noi ci saremo, a modo nostro.

(il nostro silenzio non è assenza: ci trovate su [email protected])

26/01/2020

TikTok: il Garante privacy chiede una task force europea

Buone feste a tutti!
22/12/2019

Buone feste a tutti!

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Milan
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