08/09/2026
Un dipendente si è infortunato in casa durante lo smart working. L'assicurazione ha chiesto la valutazione dei rischi della postazione domestica, e in azienda non esisteva.
Succede più spesso di quanto si creda: un lavoratore agile si infortuna durante l'orario di lavoro, in casa propria. L'azienda, abituata a pensare alla sicurezza solo "tra le mura" dell'ufficio, si trova improvvisamente sotto la lente.
Da quest'anno la normativa alza l'asticella: gli obblighi in materia di salute e sicurezza per lo smart working diventano più stringenti e le sanzioni per chi non li rispetta più severe.
Non basta più una policy generica firmata all'assunzione. Serve un'informativa aggiornata sui rischi domestici, formazione specifica e, quando possibile, verifiche concrete sulla postazione di lavoro.
La lezione per chi guida un'organizzazione: lo smart working non sposta la responsabilità, la estende. Il perimetro della sicurezza aziendale oggi passa anche dal salotto di casa dei collaboratori.
Hai già aggiornato la tua informativa sullo smart working nel 2026?
Il dettaglio della novità normativa è nella rubrica 𝐈𝐃𝐈𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 a cura dell’Avv. Francesco Fulgoni partner di TARGET.
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