30/01/2026
📸La tutela delle fotografie “semplici” passa da 20 a 70 anni dalla loro produzione.
A decorrere dal 18 dicembre 2025, l’articolo 47 della Legge 2 dicembre 2025, n. 182 (Legge Semplificazioni 2025) modifica l’articolo 92 della Legge 22 aprile 1941, n. 633 (Legge sul diritto d’autore), estendendo la durata del diritto esclusivo sulle le fotografie non creative (le cosiddette fotografie “semplici”) da 20 a 70 anni dalla loro produzione.
La Legge sul diritto d’autore distingue infatti due categorie: le fotografie creative, che beneficiano della piena tutela autoriale per 70 anni dopo la morte dell’autore, e le fotografie semplici, prive di un apporto creativo e basate solo su un’abilità tecnica. Queste ultime sono tutelate mediante un diritto connesso, che finora aveva una durata solo di 20 anni. Con la Legge Semplificazioni 2025, questo diritto connesso viene notevolmente rafforzato: la durata della tutela è ora estesa a 70 anni dalla produzione, e viene quindi ridotto, pur senza eliminarlo, il divario di protezione rispetto alle fotografie creative
L’intervento legislativo mira a valorizzare maggiormente la fotografia professionale e il lavoro dei professionisti, riconoscendo le competenze tecniche che anche una fotografia “semplice” può richiedere e spesso necessarie, anche nei processi di post-produzione. La distinzione tra fotografia “creativa” e “semplice”, inoltre, è spesso labile nella pratica e ha dato luogo a numerosi contenziosi: un’estensione della durata riduce, almeno in parte, il divario di tutela.
La Legge Semplificazioni 2025 non chiarisce tuttavia se l’estensione a 70 anni abbia effetto retroattivo e opere anche per le fotografie “semplici” già cadute nel pubblico dominio al momento dell’entrata in vigore. Tale incertezza ha impatti rilevanti per gli archivi fotografici, gallerie, editori, per i contratti già in essere che facevano riferimento ai 20 anni (licenze, cessioni, diritti acquisiti), per la possibile maturazione di ulteriori compensi in favore di fotografi, studi o eredi.
Tale novità pur con le sue criticità applicative, vorrebbe rappresentare un primo passo verso una maggiore valorizzazione della fotografia professionale e del lavoro tecnico che spesso ne sta alla base. Vedremo quanta distanza farà.