05/04/2026
“L’arresto, l’ennesimo, di , avvocata e storica difensora dei diritti umani, nel pieno della guerra che coinvolge l’ , rappresenta una gravissima reazione del regime degli ayatollah e una sfida lanciata alla comunità internazionale".
"L’Italia e l’Europa non sono in guerra contro l’Iran e devono restarne fuori. Ma non possiamo tollerare la ritorsione nei confronti di un’avvocata che si batte da anni per i diritti umani e per la libertà del suo popolo".
"Chiediamo alle istituzioni europee il massimo impegno per ottenere l’immediata liberazione di Nasrin. Neppure in un contesto di guerra possono essere sospesi arbitrariamente i diritti fondamentali e le garanzie di difesa. Colpire chi difende i diritti umani significa colpire il cuore stesso dello Stato di diritto”.
Così Francesco , presidente del Consiglio Nazionale Forense che, nel 2023, nel corso del congresso straordinario, conferì all'avvocata iraniana il Premio dell'Avvocatura italiana per l'impegno profuso in favore del rispetto dei diritti umani e per le libertà delle donne.