14/12/2011
Letterina a Babbo Natale
Caro Babbo Natale,
come tutti gli anni ci accingiamo a scriverti la solita letterina con la solita incrollabile fiducia in quanto la tua figura non ci risulta ancora coinvolta in alcun tipo di scandalo, finanziario o sessuale che sia, e neppure travolta da accuse di peculato, corruzione o malvessazioni di varia natura.
Quindi, come unica Figura Istituzionale rimastaci, ci rivolgiamo a te per significarti quanto siamo stati buoni e pazienti nell'anno che sta finendo. Infatti:
- siamo stati pazienti con i nostri Governanti e Politici ai quali, al di là delle molte risate e qualche “vaffa…” abbiamo perdonato tutto come sempre facciamo noi italiani.
- abbiamo sopportato pazientemente, da buoni cristiani, tutte quelle persone moleste (giornalisti, opinionisti, conduttori televisivi, maghi, saltimbanchi ed economisti) che giorno per giorno ci spiegavano quello che pensavamo dandoci la mattina quei consigli che poi, la sera, sostenevano essere sbagliati
- abbiamo ascoltato Marchionne ed i sindacati, dato retta a Vendola e meditato su quanto affermato dalla Marcegaglia, ci siamo sorbiti i discorsi di Di Pietro, Berlusconi, Casini, Fini, Bossi e Bersani senza tirar loro pomodori od ortaggi vari che, con quello che costano, non ce lo saremmo potuti permettere
- abbiamo sopportato le tangenti, constatato gli sprechi, subito le guerre per il potere o quelle per il denaro, abbiamo tollerato bugie e barzellette ed incassato ingiustizie e vessazioni, tasse, gabelle, balzelli e prebende d'ogni sorta senza ba***re ciglio.
- adesso ci facciamo andare bene anche Monti e le Finanziarie fatte a favore di quelle stesse banche che stanno strangolando le nostre imprese e le nostre famiglie; il tutto da bravi cittadini, con qualche mugugno magari (ma siamo certi che ci perdonerai) e continuando a fare il nostro dovere, il nostro lavoro, a cercare di costruire un futuro almeno decente per i nostri figli e nipoti.
Nonostante tutti e tutto.
Nonostante la BCE, lo Spread, la Merkel, l'Euro, le alluvioni per incuria del territorio, nonostante le auto blu e lo smog.
Per tutto questo e per la crisi che ieri non c'era e che oggi rischia di annientarci, caro Babbo Natale ci rivolgiamo a te perché esaudisca le nostre poche e semplici richieste, perché, sotto l'Albero, tu ci faccia trovare:
una classe politica onesta e capace, un fisco veramente giusto, delle leggi semplici ed uguali per tutti, una società serena e determinata, una magistratura equanime ed operosa, dei funzionari severi ma collaborativi, dei sindacati ragionevoli, grandi imprenditori lungimiranti e produttivi, amministratori seri e finanzieri eticamente corretti.
Vorremmo solo un Paese normale! Un paese dove sia bello impegnarsi e lavorare, vivere e dignitosamente invecchiare; dove nascere sia un'opportunità e non una iattura.
Caro Babbo Natale, non ci sembra di chiedere troppo.
Inoltre considera che con un solo regalo faresti felici 6o milioni di italiani!
Buon Natale a tutti con la speranza che il buon vecchio ci ascolti e che quindi ci regali un 2012 almeno solo normale.