Studio Legale Avv. Michele Spadaro

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Si occupa di lavoro, immigrazione, societario, famiglia, successioni, condominio. Da sempre massima attenzione è data all'aggiornamento professionale e alla cura degli interessi del cliente, che è messo a proprio agio nel contesto signorile dello studio. Lo Studio è da sempre attento alle necessità economiche del cliente, ed è disponibile per pagamenti rateizzati, o per patti di quota lite, come previsto dalla legge. Inoltre, è ammesso al gratuito patrocinio per i non abbienti.

Fotovoltaico in zona vincolata: il Consiglio di Stato boccia i dinieghi generici (VIDEO BREVE)Il Consiglio di Stato ha s...
02/06/2026

Fotovoltaico in zona vincolata: il Consiglio di Stato boccia i dinieghi generici (VIDEO BREVE)

Il Consiglio di Stato ha stabilito che l’installazione di impianti fotovoltaici in aree soggette a vincoli paesaggistici non può essere negata con motivazioni generiche.

Il caso riguarda una famiglia di Firenze, residente in via della Querciola, vicino al sistema delle Ville Medicee. I proprietari volevano installare un impianto fotovoltaico sulla propria abitazione, ma la Soprintendenza e il Comune di Firenze avevano negato l’autorizzazione richiamando l’impatto visivo dell’intervento e la delicatezza del contesto paesaggistico.

Dopo il rigetto del TAR, la questione è arrivata davanti al Consiglio di Stato, che ha ribaltato l’impostazione dell’amministrazione. Secondo i giudici, i pannelli fotovoltaici non possono essere considerati automaticamente incompatibili con le aree vincolate: occorre valutare le modalità concrete di installazione, l’integrazione nell’edificio e l’impatto effettivo sul paesaggio.

Nel video vediamo perché il vincolo paesaggistico non equivale a un divieto assoluto, cosa significa “dissenso costruttivo” e quando l’amministrazione può davvero negare l’autorizzazione per un impianto fotovoltaico.

Una decisione importante per proprietari, tecnici e professionisti che si occupano di energia rinnovabile, edilizia e autorizzazioni paesaggistiche.

Avv. Michele Spadaro – Foro di Milano
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Il Consiglio di Stato ha stabilito che l’installazione di impianti ...

Fili stendibiancheria illegittimi in condominio? Il Tribunale di Venezia chiarisce (VIDEO BREVE)Il Tribunale di Venezia,...
02/06/2026

Fili stendibiancheria illegittimi in condominio? Il Tribunale di Venezia chiarisce (VIDEO BREVE)

Il Tribunale di Venezia, con ordinanza del 13 maggio nel procedimento R.G. n. 21559, ha affrontato un caso molto interessante in materia condominiale: una corda per stendere i panni installata sopra una corte interna è stata ritenuta idonea a integrare una turbativa del possesso.

La vicenda riguardava un edificio storico veneziano, con una corte utilizzata da alcuni condomini per accedere alle proprie abitazioni. Una condomina aveva installato un filo stendibiancheria fissato alle facciate interne dell’edificio, facendolo passare nello spazio aereo della corte. Secondo il Tribunale, non si trattava di semplice uso della cosa comune, ma di un’interferenza nello spazio di godimento altrui.

Nel video vediamo perché non sempre l’articolo 1102 c.c. può essere invocato, cosa significa “colonna d’aria” ai sensi dell’articolo 840 c.c., quando un comportamento apparentemente minimo può diventare turbativa del possesso e perché non serve necessariamente dimostrare un danno materiale concreto, come lo sgocciolamento dei panni.

Una decisione utile per capire i limiti dell’uso delle parti comuni in condominio e il confine tra normale convivenza condominiale e invasione dello spazio altrui.

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Il Tribunale di Venezia, con ordinanza del 13 maggio nel procedimen...

Cittadinanza negata per un vecchio furto: il Consiglio di Stato annulla il diniego (VIDEO BREVE)Il Consiglio di Stato ha...
29/05/2026

Cittadinanza negata per un vecchio furto: il Consiglio di Stato annulla il diniego (VIDEO BREVE)

Il Consiglio di Stato ha annullato il diniego della cittadinanza italiana fondato su un vecchio precedente penale per tentato furto.

Il caso riguarda uno straniero residente in Italia da oltre vent’anni, al quale il Ministero dell’Interno aveva negato la cittadinanza richiamando una condanna risalente, relativa a un episodio del 2005. Il richiedente aveva però ottenuto la riabilitazione, aveva una stabile posizione lavorativa, un nucleo familiare radicato e non risultavano ulteriori condotte penalmente rilevanti.

Secondo il Consiglio di Stato, il Ministero non può limitarsi a richiamare in astratto il precedente penale. Deve valutare il fatto concreto, la sua gravità reale, il tempo trascorso, la riabilitazione, la condotta successiva e il percorso di integrazione dello straniero.

Nel video vediamo perché il diniego è stato annullato, cosa significa discrezionalità amministrativa in materia di cittadinanza e quali elementi possono essere decisivi quando esiste un precedente penale risalente.

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Cantine e magazzini abitabili? Cambio d’uso più semplice con il Salva Casa (VIDEO BREVE)Il decreto “Salva Casa” ha intro...
28/05/2026

Cantine e magazzini abitabili? Cambio d’uso più semplice con il Salva Casa (VIDEO BREVE)

Il decreto “Salva Casa” ha introdotto importanti semplificazioni sul cambio di destinazione d’uso, rendendo più agevole, in alcuni casi, trasformare cantine, depositi, magazzini o seminterrati in spazi abitativi, uffici o studi professionali.
Ma attenzione: non ogni locale può essere trasformato liberamente. Restano fondamentali la conformità agli strumenti urbanistici comunali, come PRG o PGT, il rispetto dei requisiti igienico-sanitari, la presenza del titolo edilizio corretto e l’assenza di vincoli ostativi.
Nel video vediamo cosa ha previsto il decreto Salva Casa, quando può bastare la SCIA, quando può servire il permesso di costruire, quali requisiti devono rispettare i locali e cosa hanno stabilito le recenti sentenze del TAR Lazio n. 7297/2025 e n. 12624/2025.
Una guida pratica per capire quando il cambio di destinazione d’uso è possibile e quando, invece, si rischiano sanzioni, ripristino o demolizione.

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Il decreto “Salva Casa” ha introdotto importanti semplificazioni su...

Licenziamento via e-mail ordinaria: per la Cassazione può essere valido (VIDEO BREVE)La Cassazione, con l’ordinanza n. 1...
27/05/2026

Licenziamento via e-mail ordinaria: per la Cassazione può essere valido (VIDEO BREVE)

La Cassazione, con l’ordinanza n. 13731/2026, ha affermato che un licenziamento può essere valido anche se comunicato tramite una semplice e-mail ordinaria, senza raccomandata e senza PEC, purché la volontà del datore di lavoro sia espressa per iscritto e il lavoratore ne venga a conoscenza.

Nel video vediamo perché conta la forma scritta dell’atto più del canale utilizzato, qual è il ruolo dei contratti collettivi, quando una clausola del CCNL può davvero incidere sulla validità del licenziamento e perché il principio dello “scopo raggiunto” può rendere efficace anche una comunicazione non perfetta sotto il profilo formale.

Attenzione anche ai termini di impugnazione: il lavoratore ha 60 giorni per contestare il licenziamento e, successivamente, 180 giorni per depositare il ricorso o attivare le procedure previste dalla legge.

Una decisione importante per lavoratori, aziende, consulenti e professionisti del diritto del lavoro.

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La Cassazione, con l’ordinanza n. 13731/2026, ha affermato che un licenziamento può essere valido anche se comunicato tramite una semplice e-mail ordinaria, ...

Infiltrazioni da terrazza: condominio, proprietario e inquilino rispondono insieme (VIDEO BREVE)La Cassazione, con la se...
26/05/2026

Infiltrazioni da terrazza: condominio, proprietario e inquilino rispondono insieme (VIDEO BREVE)

La Cassazione, con la sentenza n. 11585/2026, ha chiarito che in caso di infiltrazioni provenienti da una terrazza a livello possono rispondere in solido il condominio, il proprietario-locatore e anche l’inquilino che ha la disponibilità materiale del bene.
Il punto centrale è la distinzione tra rapporti interni e rapporti esterni. L’articolo 1126 del Codice civile regola la ripartizione delle spese tra condominio e titolare dell’uso esclusivo della terrazza, ma non può limitare il diritto del danneggiato a ottenere l’intero risarcimento.
Nel video vediamo quando il condominio può essere responsabile, quando può rispondere il proprietario, in quali casi può concorrere anche l’inquilino e perché si applica il principio di solidarietà previsto dall’articolo 2055 del Codice civile.
Una decisione importante per chi subisce danni da infiltrazioni in condominio e vuole capire contro chi può agire per ottenere il risarcimento.

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Successione: stop alla cartella del Fisco per l’erede con beneficio d’inventario (VIDEO BREVE)La Cassazione, con l’ordin...
25/05/2026

Successione: stop alla cartella del Fisco per l’erede con beneficio d’inventario (VIDEO BREVE)

La Cassazione, con l’ordinanza n. 9916 del 17 aprile 2026, ha stabilito che l’Agenzia delle Entrate non può procedere alla riscossione dell’imposta di successione nei confronti dell’erede che ha accettato con beneficio d’inventario finché la procedura di liquidazione dei beni ereditari non è conclusa.
Nel caso esaminato, una contribuente aveva ricevuto una cartella di pagamento di circa 54.000 euro, comprensiva di imposta di successione, interessi e sanzioni per omesso versamento, nonostante avesse accettato l’eredità con beneficio d’inventario.
La Cassazione ha chiarito la distinzione tra accertamento e riscossione: il Fisco può liquidare l’imposta, ma non può riscuoterla coattivamente prima che sia determinato il valore netto dell’eredità effettivamente ricevuta dall’erede.
In questo video vediamo cosa prevede il beneficio d’inventario, perché protegge il patrimonio personale dell’erede e quando una cartella dell’Agenzia delle Entrate può essere contestata.

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Condono edilizio 2003:niente sanatoria per immobili commerciali, lo conferma TAR Lazio (VIDEO BREVE)Il TAR Lazio, con la...
21/05/2026

Condono edilizio 2003:niente sanatoria per immobili commerciali, lo conferma TAR Lazio (VIDEO BREVE)

Il TAR Lazio, con la sentenza n. 16105/2025, ha confermato che il terzo condono edilizio del 2003 non si applica alle nuove costruzioni a destinazione commerciale.

Il caso riguardava la chiusura di una tettoia laterale di un fabbricato commerciale, trasformata in locali murati per circa 50 metri quadrati. La proprietaria sosteneva che si trattasse di un semplice ampliamento, ma Roma Capitale ha rigettato la domanda di condono qualificando l’intervento come nuova costruzione commerciale.

Nel video vediamo perché il TAR ha confermato il diniego, qual è la differenza tra ampliamento e nuova costruzione, quali sono i limiti del terzo condono edilizio e perché la sanatoria urbanistica deve essere interpretata in modo restrittivo.

Una decisione importante per proprietari, tecnici e operatori che si occupano ancora di vecchie pratiche di condono edilizio.

Se siete interessati, trovate qui sotto i miei riferimenti

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Il TAR Lazio, con la sentenza n. 16105/2025, ha confermato che il terzo condono edilizio del 2003 non si applica alle nuove costruzioni a destinazione commer...

Spese funebri nel 730/2026: come recuperare fino a 294 euro di rimborso Irpef (VIDEO BREVE)Quando si sostiene il costo d...
20/05/2026

Spese funebri nel 730/2026: come recuperare fino a 294 euro di rimborso Irpef (VIDEO BREVE)

Quando si sostiene il costo di un funerale, è possibile ottenere una detrazione Irpef nel Modello 730/2026. Il beneficio è pari al 19% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 1.550 euro per ciascun decesso, con un rimborso massimo di 294,50 euro.

In questo video vediamo chi può detrarre le spese funebri, quali documenti bisogna conservare, perché il pagamento deve essere tracciabile, come funziona la ripartizione della spesa tra più persone e dove indicare l’importo nel Modello 730/2026.

Attenzione anche ai casi particolari: polizze funebri, rimborsi assicurativi, spese non ammesse e limiti legati al reddito complessivo.

Un errore formale può far perdere la detrazione, anche quando la spesa è stata realmente sostenuta.

Se siete interessati, i miei contatti sono qui sotto

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#7302026

Quando si sostiene il costo di un funerale, è possibile ottenere un...

Pensione 7 anni prima? Prorogato lo scivolo fino al 2029 (VIDEO BREVE)Il Governo ha prorogato fino al 2029 lo scivolo pe...
19/05/2026

Pensione 7 anni prima? Prorogato lo scivolo fino al 2029 (VIDEO BREVE)

Il Governo ha prorogato fino al 2029 lo scivolo pensionistico che consente ad alcuni lavoratori di uscire dal lavoro fino a 7 anni prima.

Si tratta della cosiddetta isopensione, o accordo di esodo.

Non è una pensione anticipata aperta a tutti: riguarda i lavoratori dipendenti privati inseriti in accordi tra datore di lavoro e organizzazioni sindacali, in presenza di eccedenze di personale.

Il costo dell’operazione è interamente a carico del datore di lavoro, che deve versare un assegno mensile al lavoratore e coprire anche la contribuzione figurativa fino al raggiungimento della pensione vera e propria.

In questo video spiego:

– cos’è l’isopensione;
– chi può uscire dal lavoro fino a 7 anni prima;
– perché serve un accordo sindacale;
– quali aziende possono utilizzare lo strumento;
– chi paga l’assegno mensile e i contributi;
– cosa succede se il datore di lavoro non versa le somme all’INPS;
– perché la proroga fino al 2029 è importante.

Attenzione: prima di accettare un accordo di esodo, è fondamentale verificare l’importo dell’assegno, la data effettiva di pensionamento e gli effetti sulla pensione finale.

Per consulenze professionali, trovi i miei contatti qui sotto.

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Il Governo ha prorogato fino al 2029 lo scivolo pensionistico che consente ad alcuni lavoratori di uscire dal lavoro fino a 7 anni prima.Si tratta della cosi...

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