26/05/2024
𝐋𝐀 𝐃𝐄𝐓𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐂𝐀𝐍𝐎𝐍𝐈 𝐃𝐈 𝐋𝐎𝐂𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄.
𝐃𝐎𝐌𝐀𝐍𝐃𝐄 & 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐎𝐒𝐓𝐄.
𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?
È il contratto con il quale una parte (detta locatore) si obbliga a permettere a un altro soggetto (conduttore o locatario) l'utilizzo di una cosa per un dato tempo in cambio di un determinato corrispettivo (il “canone”). Questa materia è disciplinata, nei suoi aspetti generali dagli artt. 1571 e seguenti del codice civile.
𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐞̀ 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐭𝐫𝐚𝐫𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢 𝐫𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢?
L'art. 16 del d.P.R. n. 917/1986 (T.U.I.R.) stabilisce il riconoscimento di una detrazione per i contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale. La detrazione è stabilita in misura forfetaria e graduata in relazione all'ammontare del reddito complessivo.
𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?
Essa riguarda i contratti:
a canone libero;
a canone convenzionale;
stipulati da giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni;
stipulati dai lavoratori dipendenti in occasione di trasferimenti per motivi di lavoro.
Se i conduttori sono più d’uno chi può beneficiare della detrazione?
La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto (cioè tutti coloro che figurano come intestati conduttori del contratto) ed essere rapportata al periodo dell'anno durante il quale l'unità immobiliare locata è adibita ad abitazione principale.
𝐒𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨 (𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞, 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞) 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐚𝐟𝐟𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐢 𝐡𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐫𝐚𝐫𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐚𝐬𝐬𝐞?
No. La detrazione è incompatibile con il contributo fondo affitti e con qualsiasi contributo che sollevi il contribuente dall'effettivo carico del canone.
𝐏𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐦𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?
Parliamo dei contratti stipulati in base ad accordi locali tra organizzazioni della proprietà edilizia ed organizzazioni dei conduttori, solitamente della durata di tre anni rinnovabili per altri due.
Ai soggetti titolari di contratti di locazione convenzionali, spetta una detrazione stabilita in misura forfetaria, rapportata al numero dei giorni nei quali l'unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale.
𝐏𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐚𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?
Ai giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni che hanno stipulato un contratto di locazione ai sensi della L. n. 431/1998, per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale, spetta una detrazione stabilita in misura forfetaria, rapportata al numero dei giorni nei quali la medesima è stata adibita ad abitazione principale.
𝐒𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐯𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐞𝐫𝐢𝐫𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐡𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞?
Sì. Ai lavoratori dipendenti che hanno trasferito la propria residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi spetta una detrazione forfetaria, rapportata al numero dei giorni nei quali l'unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale.
Destinatari del beneficio sono esclusivamente i lavoratori dipendenti e, pertanto, restano esclusi i percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente; quindi per usufruire della detrazione il contribuente deve essere titolare di un contratto di lavoro dipendente.
𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐮𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐞𝐝𝐞?
I canoni possono essere detratti dal reddito degli studenti iscritti ad un corso di laurea presso un'università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest'ultimo almeno 100 chilometri e comunque in una provincia diversa.
Il contratto di locazione deve avere ad oggetto unità immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l'università o in comuni limitrofi.
La detrazione spetta anche agli iscritti: agli Istituti tecnici superiori (I.T.S.), ai nuovi corsi istituiti ai sensi del D.P.R. 8 luglio 2005, n. 212, presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati.
La detrazione non spetta, invece, agli studenti che frequentano corsi post laurea, quali master, dottorati di ricerca e corsi di specializzazione, sia in Italia che all’estero.
Attenzione:
(a) il beneficio fiscale non può essere esteso alle ipotesi del “subcontratto”.
(b) la detrazione relativa ai contratti di locazione per studenti universitari eccedente l'imposta lorda non può essere recuperata.
(c) la detrazione per canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento “tracciabili”.