14/10/2024
Secondo il Presidente del Tribunale di Milano "l'è minga la supermafia"; secondo l'ottima cronaca giudiziaria, invece, sì.
Il dato obiettivo è che, dopo quasi sei mesi dalla discussione dei ricorsi avanti il Tribunale del Riesame, un super Riesame di sei giudici togati (con buona pace delle norme di ordinamento giudiziario) ha deciso 13 dei 79 ricorsi della DDA meneghina.
Per alcuni il supercollegio del Tribunale, ha deciso che si debbano aprire le porte del carcere (decisione i cui effetti sono sospesi sino alla decisione della Cassazione), intanto gli 11 arrestati della prima ora (misure cautelari eseguite quasi 12 mesi fa), saranno scarcerati il prossimo 26 ottobre per decorrenza dei termini di fase.
Si può dire Mah!!??
INFORMAZIONE PROVVISORIA DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE MILANO
Il Tribunale del Riesame di Milano ha depositato nel procedimento n. 5799/23 R.G. N.R. e 21638/23 R.G. G.I.P. 13 ordinanze su 79 posizioni esaminate nell'appello proposto dalla Procura della Repubblica di Milano- DDA-.
Il collegio ha ritenuto ampiamente dimostrato che il sodalizio contestato abbia fatto effettivo, concreto, attuale e percepibile uso - anche con metodi violenti o minacciosi - della forza di intimidazione nella commissione di delitti come nella acquisizione del controllo e gestione di attività economiche, che sono propriamente gli ambiti di attività che, secondo il parametro normativo, tipizzano la natura mafiosa del gruppo.
L'avvalimento del metodo mafioso e il programma criminale mafioso ex art. 416-bis, terzo e sesto comma, c.p. non lascia mai dubbi sulla qualità propria dell'associazione.
In tal senso, rapportato ai paradigmi enucleati dalla Giurisprudenza di legittimità il sodalizio, tale per la funzionalizzazione di strutture e capitali comuni alla realizzazione con metodo mafioso del suo oggetto come partecipato (a vari livelli) da soggetti di diversa provenienza mafiosa e con un ambito operativo che è quello proprio del comma terzo dell'art. 416 bis c.p., si connota indubbiamente in termini mafiosi.
In sintesi si può ritenere che singoli soggetti anche appartenenti alle mafie c.d. storiche abbiano costituito una associazione di stampo mafioso non configurabile però ne' come una confederazione di mafie ne' come una "supermafia" avendo trasferito nel sodalizio orizzontale tutti i tratti genetici delle associazioni di appartenenza.
Per le singole posizioni si richiama alle ordinanze.
Milano, 14 ottobre 2024
Il Presidente del Tribunale
Fabio Roia
E' stata riconosciuta l'esistenza di un "consorzio", un'alleanza, delle tre mafie in Lombardia. (ANSA)