15/04/2015
Leggo dai vari forum che alcuni magistrati etichetterebbero il gravissimo episodio verificatosi presso il Tribunale di Milano come un attacco alla magistratura. Immediatamente è arrivata la replica da parte di alcuni avvocati che accusano la magistratura di mania di protagonismo: le vittime sono tutte uguali, hanno tutte la stessa dignità (anche se nessuno si ricorda dell’altra vittima, il coindagato ex socio di Giardiello: indagato e, pertanto, in assenza di una sentenza di condanna, presunto innocente).
Questa sterile polemica mi ha ricordato un episodio che riguarda proprio il dott. Ciampi, il magistrato vittima di questa vicenda. Una volta mi trovavo nella sua aula per una udienza insieme a tanti altri colleghi (credo una trentina): ognuno di noi rappresentava uno o più creditori di una società dichiarata fallita e con poche speranze di recuperare l’intero credito vantato da ciascun creditore. Come spesso accade, soprattutto quando si è in tanti, era iniziata qualche discussione e il dott. Ciampi, per riportare l’ordine in aula, ha detto: “Avvocati, non facciamo come i capponi di Renzo”. In una frazione di secondo ci siamo guardati negli occhi e presumo che tutti, nel tentativo di capire cosa avesse voluto dire, abbiano cercato di ricordare l’episodio di Renzo che va dall’Azzeccagarbugli. Il dott. Ciampi ha spiegato subito: i capponi di Renzo si trovavano entrambi in una br**ta situazione, erano a testa in giù e stavano per essere regalati e, presumibilmente, cucinati e mangiati. In quella situazione, accumunati da un medesimo destino, anziché essere solidali tra loro si beccavano in continuazione. Il dott. Ciampi ha concluso dicendo: “siamo sulla stessa barca”. Ho ripensato spesso a questo episodio e mi ha colpito l’utilizzo della prima persona plurale. Avrebbe potuto dire: Avvocati, non fate come i capponi di Renzo” oppure “siete sulla stessa barca”. E invece no, si sentiva anche lui sulla stessa barca, insieme agli avvocati.
Ecco, vorrei che avvocati e magistrati si sentissero così, sulla stessa barca, e la smettessero di fare come i capponi di Renzo.