“Ah ma tu fai solo IP ?” Questa domanda mi viene fatta spessissimo da quando ho deciso di “mettermi in proprio”. Mi viene fatta dagli amici e spesso dai colleghi avvocati.
Devo dire che la prima volta non l’ho tanto compresa ma ora mi lusinga molto.
Perché non è facile vivere di passioni e perché sì, faccio “solo” IP. Acronimo che sta per Intellectual Property, meglio conosciuta come Proprietà Industriale e Intellettuale.
Faccio solo IP perché è quello che mi piace fare e che so fare...bene.
Ciò non vuol dire che io non sappia fare l’Avvocato o che non sappia come recuperare un credito o scrivere un contratto. Anzi. L’IP è una branca del diritto civile/commerciale che si occupa di tutelare quella che è la proprietà intellettuale, quelle che sono le tue idee, il tuo marchio aziendale, logo, brevetto, software, diritto d’autore e know how, per dirne alcune. E questa tutela non può prescindere da una buona strategia commerciale e contrattuale oltre che dal saper scrivere una corretta lettera di diffida o un atto ad hoc.
Per cui sì, faccio l’Avvocato e faccio “solo” IP. Perché desidero offrire a chi mi da fiducia un servizio di qualità e non sono in grado di presentarmi come una tuttologa o una “Azzeccagarbugli” - per quanto questo personaggio mi affascini.
Chi sono, in breve. Nata e cresciuta sul Lago Maggiore, mi sono trasferita a Milano per studiare giurisprudenza alla Statale (la verità è che per molto tempo ho fatto la pendolare!).
Il giorno della mia laurea (non con il massimo dei voti perché avevo 24 anni e non pensavo solo a studiare!) sapevo già che l’indomani avrei iniziato a fare la Praticante in uno studio di diritto industriale (IP) - materia che avevo iniziato ad amare all’Università, grazie ad un team di insegnanti donne dal grande carisma e competenza. Paola, Silvia e Sara, la mia correlatrice e oggi mia grande amica.
Tutte le esperienze di lavoro nei grandi studi milanesi mi hanno fatta crescere professionalmente e personalmente ma tanto devo al mio primo “dominus”. Carlo. Il professionista a cui sono più legata e che stimo di più (non glielo dite). Mi faceva impazzire, pensate che mi segnava gli errori in rosso e blu e mi lasciava gli appunti scritti in caratteri cubitali! Non che io fossi perfetta...
E per non farmi mancare nulla - perché si sa, l’inglese non si può non sapere - durante i faticosissimi anni di pratica da Avvocato sono stata anche all’estero. Spagna, Inghilterra e oltre un anno in Australia. Devo dire che, a parte qualche stage qua e là e qualche pizza venduta nei supermercati come Promoter (sic!), sono stati periodi sabbatici, utilissimi, soprattutto nella mente dei miei genitori, a cui devo tutto e ringrazio, perché effettivamente con l’inglese ci lavoro tutti i giorni.
Ma oltre a quello ammetto che queste esperienze sono state fondamentali per farmi acquisire consapevolezza e farmi assaporare quel senso di indipendenza che mi hanno portata, oggi, ad essere una libera professionista, felice di fare “solo” IP.
Vivo tra Milano e Lugano. Bello, bellissimo ma anche un grande sbattimento a cui però non intendo rinunciare perché mi permette di stare vicina alla persona che più amo e che con allegria mi supporta in questa bella avventura. Francesco. Grazie.
Avv. Laura Zana
PS: la foto ritrae una stupenda alba di Phi Phi Island perchè, tra i tanti difetti, mi piace correre alle prime luci del sole!