Studio Legale Avv Annamaria Gallo

Studio Legale Avv Annamaria Gallo Avvocato civilista, patrocinante in Cassazione

Andate a votare ai referendum del 12 giugno.E'  importante per cambiare le cose nella Giustizia (o almeno provarci) Mi r...
04/06/2022

Andate a votare ai referendum del 12 giugno.
E' importante per cambiare le cose nella Giustizia (o almeno provarci)

Mi rendo conto che per i non addetti ai lavori si tratta di quesiti "tecnici" per cui cerco di rendere la spiegazione più semplice possibile:

1. scheda rossa 🟥 : INCANDIDABILITA'

Vota SI’ se sei favorevole all'abrogazione della "legge Severino" che esclude dalle elezioni e dagli incarichi in politica le persone che hanno subito una condanna.

Attualmente è prevista l’incandidabilità, l’ineleggibilità e la decadenza automatica per parlamentari, rappresentanti di Governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali che sono stati condannati in sede penale. In pratica quando il Giudice pronuncia sentenza di condanna, automaticamente si applica l’interdizione dai pubblici uffici , cioè la pena accessoria che vieta al condannato la possibilità di ricoprire incarichi pubblici.

Con il ‘Sì’ si cancella questo automatismo dando la facoltà ai giudici di decidere, di volta in volta, se applicare, in caso di condanna, anche l’interdizione dai pubblici uffici.

2. scheda arancione 🟧 : MISURE CAUTELARI

Vota ‘Si’ se sei favorevole all’eliminazione della norma sulla “reiterazione del reato” dalle motivazioni in base alle quali il Giudice prima del processo può disporre la custodia in carcere o gli arresti domiciliari.

Attualmente i Giudici durante le indagini possono disporre la misura della custodia cautelare in carcere o gli arresti domiciliari in presenza di almeno una di queste circostanze:
a. pericolo di fuga
b. inquinamento delle prove
c. rischio di reiterazione (cioè il ripetersi) del reato
Le misure cautelari sono quindi provvedimenti provvisori e immediatamente esecutivi, disposti dall'autorità giudiziaria, di solito "a sorpresa", ogniqualvolta ravvisi il pericolo, che durante le indagini preliminari o nel corso del processo, possano verificarsi eventi capaci di compromettere la funzione giurisdizionale
Il rischio di reiterazione del reato è la più frequente motivazione che utilizzano i Giudici per disporre la custodia cautelare, molto spesso senza che questo rischio esista veramente, con la conseguenza che un indagato possa ve**re privato della propria libertà personale nonostante non sia stato ancora riconosciuto colpevole di alcun reato.
Da strumento di emergenza la misura cautelare è stata trasformata in una vera e propria forma anticipatoria della pena. Ciò rappresenta una palese violazione del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza e ha costretto migliaia di donne e uomini accusati di reati minori, addirittura poi assolti, a conoscere l’umiliazione del carcere prima di un processo.
Il referendum vuole quindi porre un limite all’abuso della custodia cautelare da parte dei giudici.

Con il SI’ si abolisce la possibilità di procedere alla privazione della libertà in ragione di una possibile “reiterazione di un reato della stessa specie” mentre si mantengono le misure cautelari in fase di indagini per i reati di particolare gravità, nonché in caso di pericolo di fuga o di inquinamento delle prove da parte dell’indagato.

3. scheda gialla 🟨: SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI

Vota SI’ se sei favorevole all’abrogazione delle norme che consentono il passaggio dalle funzioni di Giudice a Pubblico Ministero (che rappresenta la pubblica accusa in un processo) e viceversa.

Attualmente i magistrati possono svolgere sia le funzioni di PM (occupandosi quindi di coordinare le indagini e sostenere la parte accusatoria nel processo) sia le funzioni di Giudice, passando da un ruolo ad un altro.
Non c’è quindi differenza tra i magistrati che accusano e quelli che giudicano. Questo comporta però l’alterazione di equilibri e il rischio che non vi sia imparzialità nel giudizio venendo a crearsi uno spirito corporativo tra le due figure che compromette un sano e fisiologico antagonismo tra poteri.
Si tratta di una riforma importantissima!
Oggi le Procure e i PM sono dotate di autonomi poteri di giustizia esercitabili al di fuori di ogni possibilità di controllo e senza dover rendere conto ad alcuno del loro uso e dei loro risultati; questo agevola la possibilità di “influenzare” la funzione giudicante nell’ambito di un processo così come vi è la possibilità di ritrovarsi come Giudice colui che in precedenza aveva svolto il ruolo di PM , e quindi di pubblica accusa, a discapito delle garanzie di indipendenza ed imparzialità
Basti pensare poi che la base della magistratura, pur composta in larga maggioranza da giudicanti, ha accettato acriticamente il predominio della sua "parte inquirente” tanto che nell’organigramma di vertice dell’ANM - Associazione Nazionale Magistrati, i magistrati del pubblico ministero hanno il predominio pur rappresentando una quota minoritaria del potere giudiziario.

Con il SI’ si introduce nel sistema giudiziario la separazione delle carriere: i magistrati dovranno cioè scegliere dall’inizio della carriera se assumere il ruolo di giudice nel processo (funzione giudicante) o quello di pubblico ministero (funzione requirente) e mantenere quel ruolo durante tutta la loro vita professionale.

4. scheda grigia ⏺: VALUTAZIONE SUI MAGISTRATI

Vota SI’ se sei favorevole all’abrogazione delle norme in materia di composizione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari e delle competenze dei membri laici che ne fanno parte.

Attualmente la valutazione della professionalità e della competenza dei magistrati è operata dal Csm - Consiglio Superiore della magistratura, che decide sulla base di valutazioni fatte anche dai Consigli giudiziari nei quali, però, decidono solo i Giudici. Solo i magistrati, dunque, hanno il compito di giudicare gli altri magistrati. Questa sovrapposizione tra “controllore” e “controllato” rende poco attendibili le valutazioni.

Con il SI’ si estende anche ai rappresentanti dell’Università (professori esperti in materia giuridica) e dell’Avvocatura la possibilità di avere voce in capitolo nella valutazione dell’operato dei magistrati e della loro professionalità

5. scheda verde 🟩: RIFORMA DEL CSM

Vota SI’ se sei favorevole all’abrogazione delle norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura.

Il CSM Consiglio superiore della magistratura è l’organo di autogoverno dei magistrati e ne regola la carriera. Per due terzi è composto da magistrati eletti.
Attualmente un magistrato che voglia candidarsi a far parte del CSM deve raccogliere dalle 25 alle 50 firme e, pertanto, nei fatti deve avere il sostegno di una delle cosiddette “correnti” della magistratura che rappresentano veri e propri “partiti” dei magistrati e influenzano le decisioni prese dall’organo (vedi il “caso Palamara” per le nomine ai vertici delle Procure). Tra le più note vi sono Magistratura indipendente, Unicost e Area.
Sono le “correnti” a favorire l’assegnazione di incarichi dei magistrati, a decidere i trasferimenti e le nuove destinazioni, il tutto a discapito della garanzia di giustizia al cittadino.

Con il SI’ si elimina il peso di queste “correnti” nella selezione delle candidature e si torna alla legge originale del 1958, con la conseguenza che tutti i magistrati in servizio possono proporsi come membri del CSM presentando semplicemente la propria candidatura: in questo modo le votazioni mettono al centro il magistrato e le sue qualità personali e professionali e non gli interessi delle correnti o il loro orientamento politico.

Una delle maggiori richieste nel mercato  dell’energia è l’esigenza di tagliare i costi delle bollette di luce e gas. Pe...
27/09/2020

Una delle maggiori richieste nel mercato dell’energia è l’esigenza di tagliare i costi delle bollette di luce e gas. Per farlo basterebbe virare sulle opportunità degli impianti da fonti energetiche rinnovabili oppure rivolgersi alle numerose offerte proposte dalle nuove società del mercato libero dell’energia. Ma proprio in quest’ultimo ambito sono in agguato sempre più truffe a danno dei consumatori.

Energia elettrica, rinnovabili, la “bolletta zero”. Il caso E+E spa, le famiglie gravate dalle rate dei finanziamenti e a rischio di illeciti finanziari

Le fregature sono sempre dietro l'angolo: il caso ENERGIA ITALIA  ed  ENERGIA & SERVIZI
30/08/2020

Le fregature sono sempre dietro l'angolo: il caso ENERGIA ITALIA ed ENERGIA & SERVIZI

Energia elettrica, rinnovabili, la “bolletta zero”. Il caso Energia Italia ed Energia & Servizi, le famiglie a rischio di illeciti e stremate dai finanziamenti

Il divieto di parcheggiare/sostare  davanti a un cancello di proprietà privata  vale solamente nel caso in cui sia stato...
29/08/2020

Il divieto di parcheggiare/sostare davanti a un cancello di proprietà privata vale solamente nel caso in cui sia stato apposto il cartello che segnala il passo carrabile rilasciato dal Comune (ovvero, dall’ente proprietario della strada).

I passi carrabili “fai da te”, cioè i divieti di sosta apposti autonomamente dal proprietario del cancello o del garage senza autorizzazione non hanno alcun effetto.

Inoltre è possibile parcheggiare davanti ad un cancello senza passo carrabile anche se il proprietario ha ottenuto l’autorizzazione ma ha dimenticato di apporre il cartello che gli è stato rilasciato dall’ente. In questa circostanza, infatti, l’automobilista che sosta dinanzi alla proprietà privata non è sanzionabile in quanto, senza cartello, non può essere a conoscenza del divieto.

Cos'è il passo carraio? Come si ottiene l'autorizzazione per apporre il cartello di passo carrabile? Quanto costa?

È possibile non pagare i debiti ereditari? Assolutamente sì.In alcuni casi si può evitare di pagare l’intero importo, in...
19/08/2020

È possibile non pagare i debiti ereditari? Assolutamente sì.

In alcuni casi si può evitare di pagare l’intero importo, in altri invece lo si può alleggerire.

Ecco qualche suggerimento pratico.

Tutti i sistemi che adottano gli eredi per alleggerire le cartelle esattoriali e gli avvisi di accertamento di Agenzia delle Entrate del genitore defunto.

Grandi speranze per i danneggiati dai contratti stipulati con SDL Centrostudi.
17/08/2020

Grandi speranze per i danneggiati dai contratti stipulati con SDL Centrostudi.

Il Tribunale Brescia condanna la ITAS Mutua Assicurazioni a risarcire un ex cliente della SDL Centrostudi in relazione alle clausole del contratto GOLD.

Cartomanti e ciarlatani. L'ordinamento giuridico nazionale non è statico, bensì legato alle concezioni etico sociali che...
13/08/2020

Cartomanti e ciarlatani.

L'ordinamento giuridico nazionale non è statico, bensì legato alle concezioni etico sociali che si evolvono nel corso del tempo. Di conseguenza le disposizioni vanno interpretate in funzione dell'evoluzione delle suddette concezioni.
E' sulla base di questo principio che il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4189 depositata il 1 luglio 2020 ha respinto l'appello del Ministero dell'interno, il quale aveva ordinato la cessazione dell'attività svolta da una società, perché qualificata "illecita" dall'Amministrazione e consistente in un servizio telefonico di cartomanzia, sulla base della presunta violazione dell'art. 121 TULPS.

Finché la prestazione viene offerta secondo la sua valenza predittiva-consolatoria e non come strumento realmente efficace e infallibile per la preveggenza del futuro e finché il corrispettivo pattuito conserva un ragionevole equilibrio con la predetta prestazione, non risolvendosi in un corrispettivo sproporzionato rispetto alla su citata valenza, allora la cartomanzia non integra l'ipotesi (vietata) della "ciarlataneria" e può essere considerata attività lecita.

I giudici amministrativi sottolineano che ha un codice Ateco ed invitano a distinguere caso per caso, per individuare i ciarlatani

Avete ricevuto una PEC (posta elettronica certificata) con oggetto "notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994" ?...
10/08/2020

Avete ricevuto una PEC (posta elettronica certificata) con oggetto "notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994" ?

Ebbene, sappiate che si tratta dell'equivalente moderno della tristemente nota "Busta verde" portata dal postino per la notifica degli atti giudiziari.
E' bene dunque accedere al contenuto per capire di cosa si tratta poichè il documento notificato ha efficacia legale dal momento in cui la PEC è stata recapitata nella vostra casella (e NON nel momento in cui avete aperto il messaggio e letto il contenuto) e da tale momento decorrono eventuali termini di impugnazione, opposizione, decadenza, ecc.

Nel testo della PEC non c'è nulla o quasi, ma ci sono due (o più) allegati con formato ".p7m"
Per aprire il file con estensione ".p7m" occorre un programma adatto che si può facilmente trovare in rete.
Uno tra i più apprezzati è D**e 6, software gratuito per la gestione della firma digitale che, anche senza possedere quest’ultima, consente di leggere un file p7m.
Oppure il sito PosteCert consente di accedere al contenuto del file .p7m direttamente on line senza dover scaricare alcun software.

Posta elettronica certificata: la Pec viene equiparata a una raccomandata ma è necessario conservare i file; la stampa non ha alcun valore.

Importante sentenza emessa dal Giudice di Pace di Ferentino a favore di un acquirente di una autovettura  Volkswagen coi...
08/08/2020

Importante sentenza emessa dal Giudice di Pace di Ferentino a favore di un acquirente di una autovettura Volkswagen coinvolta nel c.d. "dieselgate" ovvero lo scandalo sulle emissioni che ha riguardato alcune vetture munite di motore diesel del gruppo Volkswagen.

La causa automobilistica è accusata di "pratica commerciale ingannevole e comunque scorretta" consistente nella falsificazione delle emissioni attraverso un software della centralina appositamente modificato per essere in grado di ridurre le medesime durante i test di omologazione, migliorando le prestazioni, falsandone così i risultati a scapito dei vincoli ambientali durante il normale funzionamento.

Il giudice ha fatto riferimento al provvedimento del 4 agosto 2016 con il quale l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accolto i tanti esposti presentati da clienti contro VW assistiti dalle associazioni dei consumatori e ha comminato una sanzione di 5 milioni di euro alla società Volkswagen Group Italia S.p.A., per aver posto in essere una pratica commerciale scorretta ed ingannevole. Provvedimento confermato dal Tar del Lazio nel 2019.

Essendo quindi accertato che VW abbia commercializzato autoveicoli diesel della serie EA 189 sul mercato italiano, a partire dall'anno 2009 fino al settembre 2015, con emissioni nella realtà non conformi ai valori riscontrati in sede di omologazione e dichiarati nei Certificati di Conformità, il Giudice ha condannato al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, in solido tra loro, Volkswagen Aktiengesellschaft (VWAG) e Volkswagen Group Italia (VGI), società quest'ultima che si occupa dell'importazione e distribuzione in Italia dei veicoli di marchio Volkswagen, coinvolta dunque nel cosiddetto meccanismo delle "vendite a catena".

Un importante precedente giurisprudenziale per tutti i possessori delle autovetture "truccate" che fino ad oggi non hanno ottenuto alcun ristoro.

Il Giudice di Pace di Ferentino conferma nei confronti di un'acquirente di vettura VW truccata il risarcimento dei danni per la pratica ingannevole e scorretta posta in essere dalla società

Contributo Unificato: di cosa parliamo? Il Testo Unico in materia di Spese di Giustizia (DPR n° 115 30/05/2002) discipli...
06/08/2020

Contributo Unificato: di cosa parliamo?

Il Testo Unico in materia di Spese di Giustizia (DPR n° 115 30/05/2002) disciplina il cosiddetto contributo unificato cioè quella somma che deve essere versata allo Stato al momento dell'instaurazione del giudizio.

Il contributo unificato, dunque, non è altro che una TASSA da versare a favore dell'erario ogni qualvolta si decide di aprire un processo.
La giustificazione del contributo unificato risiede dell'anticipare le spese processuali per far si che un magistrato decida su una controversia.

L'importo del contributo unificato varia in base al valore della causa e grava su chi per prima si costituisce in giudizio.
Se il valore aumenta durante il processo (ad esempio per via di una domanda riconvenzionale proposta in sede civile), il contributo versato deve essere integrato.

Il contributo unificato è una tassa per le spese dei procedimenti giudiziari. Introdotta l’1 marzo 2002, accorpa tutte le varie imposte previste per procedimenti civili, penali e amministrativi

Indirizzo

Corso Italia N. 1
Milan
20122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Legale Avv Annamaria Gallo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Legale Avv Annamaria Gallo:

In evidenza

Condividi

Our Story

Avvocato civilista, patrocinante innanzi la Suprema Corte di Cassazione, con esperienza pluridecennale, svolge la libera professione con passione e dedizione con particolare attenzione alle tematiche del diritto civile connesse al mondo dell’economia e impresa: contrattualistica, recupero crediti, appalti, diritto del lavoro, diritto societario, diritto delle assicurazioni, responsabilità civile, diritto dei consumatori, diritto bancario e finanziario, diritto tributario e diritto fallimentare. I rapporti con la clientela vengono seguiti personalmente dalla titolare dello Studio, Avv. Annamaria Gallo, per assicurare un'assistenza e consulenza legale efficace e diretta. DOMICILIAZIONI LEGALI: lo studio legale offre anche la propria disponibilità ai Colleghi che esercitano in sedi giudiziarie diverse da quelle lombarde di domiciliare le proprie pratiche, anche in un'ottica di reciproca collaborazione e colleganza. Si garantisce professionalità ed affidabilità nella cura degli incarichi e degli incombenti affidati, con puntuale informazione sullo stato di avanzamento delle pratiche.