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Consulenze stragiudiziali e contrattualistica

Ascolta le mie parole che son pietre:non rimane che il ricordo da dividere,tra i castagni di Sant’Anna.Anche questa sera...
12/08/2021

Ascolta le mie parole che son pietre:
non rimane che il ricordo da dividere,
tra i castagni di Sant’Anna.
Anche questa sera d’agosto
il tramonto si dipinge di viola,
come il 12 agosto 1944 dopo l’eccidio.

“Ho le doglie, ho le doglie”gridò
Evelina all’alba di quel giorno.
Cercava aiuto per il figlio che nasceva.
Ma quando l’ostetrica arrivò,
l’orrore volava in spirali di fumo.

Erano arrivati gli squadroni della morte.
Da Pietrasanta, Valdicastello, Ruosina e Mulina,
le quattro colonne d’uomini senz’anima
avevano consunto ed annientato ogni speranza,
distruggendo il coraggio e la paura delle prede.

I bimbi, terrorizzati contro il muro,
volgeano gli occhi alla maestra.
“Non piangete, non piangete, ci fanno la fotografia.”
raccontano che mormorò, sommessa.
A pochi passi, la chiesa profanata, bruciata,
vide Don Innocenzo cadere col suo gregge.
Ogni orologio si fermò alle sei e cinquantadue.

Poi, da Valdicastello,
la via del ferro fu battuta da scarpe imbrattate di sangue
dello squadrone della morte che tornava.
Cantavano a squarciagola quegli esseri spietati
Ebbri, eccitati, drogati da un’idea,
alle spalle fiamme e fumo di un innocente falò.
Increduli, gli scampati vagavano tra i cadaveri,
fantasmi di se stessi, atterriti dal lutto.

Io, figlia del caso
che allontanò mia madre
sfollata a Sant’Anna un mese prima,
ascolto da lontano le sacre memorie.
Si sente, quassù, tra i castagni, sommesso,
il ritmico pulsare delle assenze.

Trovo assurdo e svilente per la nostra professione che si debba riprendere l’attività giudiziaria in un contesto come qu...
10/05/2020

Trovo assurdo e svilente per la nostra professione che si debba riprendere l’attività giudiziaria in un contesto come questo.
Le cancellerie ed il personale stanno facendo l’impossibile per garantire lo svolgimento dell’attività e delle udienze, ma purtroppo in assenza di norme precise si rischia che questi sforzi siano vani.
Mancano 48 ore all’inizio.
Incrociamo le dita e se non basta incrociamo le braccia per il bene di tutti.

🔴️OLTRE 200 PROTOCOLLI, OGNI UFFICIO DECIDE PER SÉ E LA GIUSTIZIA RIPARTE NEL CAOS. ️L’ORGANISMO CONGRESSUALE FORENSE PROCLAMA L'AGITAZIONE, APPELLO AL CAPO DELLO STATO.🔴

Sono oltre 200 i provvedimenti emessi dai dirigenti degli uffici giudiziari di tutta Italia con cui viene disciplinata la ripresa delle attività processuali nel nostro Paese, prevista per martedì 12 maggio.

Lo denuncia l'Organismo Congressuale Forense con una nota in cui si spiega che sostanzialmente la ripartenza non avverrà ovunque o avverrà in maniera talmente frammentaria e disorganica da rendere impossibile una disciplina omogenea.

"In mancanza di un piano unico nazionale, da noi più volte, invano richiesto - spiega il Coordinatore dell'OCF, Giovanni Malinconico - lo svolgimento delle attività giudiziarie è stato disciplinato per ogni sede in modo totalmente differente, talvolta differente perfino tra le sezioni dei singoli uffici. Non solo. Anche lo svolgimento delle udienze in modalità telematica da remoto non potrà trovare corretta attuazione, in mancanza di una disciplina uniforme".

Insomma un disastro, al quale si aggiungono peraltro anche i provvedimenti dilatori di taluni uffici, la mancanza di strumentazioni tecniche, la già denunciata carenza di fondi per il gratuito patrocinio, esauriti e mai più reintegrati.

Una situazione ingestibile che spinge l'OCF a proclamare lo stato di agitazione dell’Avvocatura Italiana, un passo che in condizioni normali preluderebbe all'astensione dalle udienze, se non fosse che le udienze saranno di fatto praticamente sospese o rinviate. E a rivolgere contestualmente un appello al Capo dello Stato, il Presidente Sergio Mattarella, per un suo autorevole intervento quale garante della Costituzione.

Per il fatto che un Auschwitz è esistito,nessuno dovrebbe ai nostri giorni parlare di Provvidenza. Primo Levi
27/01/2020

Per il fatto che un Auschwitz è esistito,
nessuno dovrebbe ai nostri giorni parlare di Provvidenza. Primo Levi

Natura senza filtro.
14/08/2019

Natura senza filtro.

Figli liberi di girare soli o lasciati a casa da soli? Attenti, fino ai 14 anni rischiate l'abbandono di minori. Ormai s...
27/04/2017

Figli liberi di girare soli o lasciati a casa da soli? Attenti, fino ai 14 anni rischiate l'abbandono di minori.

Ormai siamo abituati a vedere i nostri figli come piccoli adulti, in grado di fare qualsiasi cosa in autonomia. Tuttavia, non sempre ciò rispecchia la realtà, e molti casi di cronaca, anche recente, purtroppo ce ne danno conferma piena.

Per questo motivo, l’art. 591 del codice penale punisce con la reclusione da 6 mesi a 5 anni chiunque abbandona (tra gli altri) un minore di anni 14. E le pene sono aumentate se chi commette il reato di cui sopra è un genitore, un insegnante o una persona a cui il minore è stato affidato.

Ma cosa si deve intendere per abbandono?

La legge è abbastanza chiara sul punto: “abbandono” non significa solo lasciare i figli liberi di andare in giro da soli senza il controllo diretto di un adulto, ma significa anche lasciare il minore a casa da solo, in quanto l’abitazione non è considerata di per sé un luogo sicuro e protetto.

Essendo infatti il reato ex 591 c.p. un reato di pericolo, e non di danno, non serve che al minore succeda davvero qualcosa, che si faccia male o combini un guaio.

E’ sufficiente che l’adulto si renda conto che il minore è lasciato solo, anche per poco tempo, e che si trovi in una situazione che possa, anche solo in teoria, essere fonte di pericolo.

E, badate bene, non importa se il minore è autonomo, la presunzione di “incapacità” è assoluta e quindi qualsiasi cosa accada, la colpa è del genitore o dell’affidatario.

Riassumendo, per evitare che il reato si configuri, occorre che il genitore deve avere la piena e concreta consapevolezza, fondata su parametri certi e oggettivi, che il minore sia lasciato in una situazione di assoluta tranquillità e di sicurezza, assolutamente contraria all’ipotesi dell'abbandono.

Morosità in condominio. Non si deve più pagare per chi non paga le spese! L'amministratore ha l'obbligo di attivare il r...
06/03/2017

Morosità in condominio. Non si deve più pagare per chi non paga le spese! L'amministratore ha l'obbligo di attivare il recupero del credito pena azione di responsabilità. Se vuoi saperne di più scrivi alla pagina Studio Legale Garavaglia.

Oggi la gestione del Tuo condominio, della Tua casa, deve essere affidata a un professionista in grado di seguire ogni a...
25/07/2016

Oggi la gestione del Tuo condominio, della Tua casa, deve essere affidata a un professionista in grado di seguire ogni aspetto dell'amministrazione. Scegliendo lo Studio Legale Garavaglia avrai un avvocato che gestisce il tuo patrimonio immobiliare. Chiedi un preventivo oggi stesso!
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01/06/2016

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