Studio Legale Giuseppe de Lalla

Studio Legale Giuseppe de Lalla Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio Legale Giuseppe de Lalla, Milan.

Studio Legale specializzato in difesa tecnica in materia penale (in particolar modo nel campo dei reati sessuali) nel campo degli stupefacenti, dei reati contro la persona, il patrimonio, responsabilità penale in campo sanitario, diritto penitenziario. Lo studio è specializzato in Diritto Penale:
- Difesa tecnica in caso di reato (commesso o subito);
- Consulenza ed assistenza tecnica in materia p

enale rivolta ad imputati (maggiorenni e minorenni), persone offese e persone giuridiche;
- Difesa tecnica in materia penale nel campo degli stupefacenti, dei reati contro la persona (anche offesa da reato), dei reati contro il patrimonio, nel campo della responsabilità penale sanitaria, nel campo dei reati societari;
- lo Studio de Lalla, in particolare, si occupa da oltre un decennio (ovvero dalla fondazione ad opera del suo titolare nel 2003) della difesa dell'accusato di reati legati alla sfera sessuale ed alla violenza domestica (ambiti tra i più delicati del diritto e del processo penale) con un approccio tecnico, aggiornato ed attento alla delicatezza dell'accusa in tale particolare settore del diritto coadiuvato da esperti di altre discipline (psicologi forensi e medici legali in primis) per la migliore difesa dell'assistito.

Pubblico un approfondimento già illustrato nel sito dello Studio Legale Giuseppe de Lalla.Una vera e propria guida opera...
25/05/2026

Pubblico un approfondimento già illustrato nel sito dello Studio Legale Giuseppe de Lalla.
Una vera e propria guida operativa con l indicazione dei principi base ovvero delle linee guida per la migliore difesa Dell accusato di abusi sessuali su minore.

Una Premessa Necessaria. L’abuso sessuale sui minori è avvolto da un silenzio che attraversa i secoli e le culture. Un silenzio che per troppo tempo ha protetto gli abusanti invece delle vittime, che ha trasformato la vergogna in una prigione più efficace di qualsiasi serratura, che ha fatto cre...

L’audizione del minore sospetta vittima di abuso sessuale rappresenta uno dei momenti più delicati e complessi dell’inte...
19/05/2026

L’audizione del minore sospetta vittima di abuso sessuale rappresenta uno dei momenti più delicati e complessi dell’intero procedimento penale. Il difensore che si accinge a partecipare all’incidente probatorio si trova di fronte a una duplice sfida: da un lato garantire il pieno esercizio del diritto di difesa del proprio assistito, dall’altro tutelare la vulnerabilità di un testimone in età evolutiva, la cui personalità è ancora in formazione e particolarmente esposta al rischio di suggestionabilità, contaminazione testimoniale e vittimizzazione secondaria.
Questo articolo, a carattere pratico e operativo, intende fornire una guida aggiornata per coloro che partecipano all’esame del minore, illustrando la complessità dell’audizione infantile attraverso l’analisi delle più recenti acquisizioni scientifiche sulla memoria e sulla suggestionabilità del minore, integrate con la normativa vigente e la giurisprudenza di legittimità più recente.

2026 PREMESSA L'audizione del minore sospetta vittima di abuso sessuale rappresenta uno dei momenti più delicati e complessi dell'intero procedimento penale. Il difensore che si accinge a partecipare all'incidente probatorio si trova di fronte a una duplice sfida: da un lato garantire il pieno eser...

Riporto sulla pagina dello Studio Legale de Lalla un articolo pubblicato sul sito in tema di violenza sessuale.In partic...
20/04/2026

Riporto sulla pagina dello Studio Legale de Lalla un articolo pubblicato sul sito in tema di violenza sessuale.
In particolare, una disamina - basata su un caso trattato dallo Studio - di quella vasta casistica nella quale la vittima denuncia una aggressione sessuale in difetto di evidenze mediche sebbene le modalità dell'assalto siano descritte dalla vittima in modo da lasciar ragionevolmente pensare che sul corpo della stessa siano repertabili ferite sia concentrate sui genitali che in distretti corporei extragenitali.
Il Giudizio, quindi, si basa sul riferito della vittima in assenza di testimoni terzi (come spesso accade in questi casi), ed il racconto della stessa parrebbe in contraddizione con il dato oggettivo della mancanza di ferite (ecchimosi, lacerazioni, segni di afferramento etc.) che secondo logica dovrebbero verificarsi sul corpo della vittima.
L'articolo, come detto, tratto da un caso affrontato dallo Studio de Lalla, analizza in generale il collegamento esiti medici/reato di violenza sessuale e riporta la consulenza medico-legale depositata nel corso del processo celebrato con rito abbreviato condizionato.

9 Aprile 2026 giuseppedelalla Criminalistica, indagini, investigazioni del difensore., Modelli di atti difensivi., Prova scientifica., Senza categoria, Topnews. Tutte le news in ordine di pubblicazione., Violenza sessuale, abusi, s*x crimes. In questo articolo desidero affrontare un aspetto assoluta...

I processi per violenza sessuale sono caratterizzati da una prova c.d. asfittica ovvero spesso limitata alle sole parole...
15/04/2026

I processi per violenza sessuale sono caratterizzati da una prova c.d. asfittica ovvero spesso limitata alle sole parole della vittima (in difetto di evidenze mediche).
Processi indiziari quindi che spesso partono ....in salita.
In questa vicenda l'accusato riesce a provare la sua estraneità ai fatti in contraddizione alla tesi accusatoria.

Il giovane, oggi ventenne, era accusato di aver abusato sessualmente di una tredicenne durante una festa in un'abitazione del Trevigiano, Una foto sul suo cellulare ha dimostrato che in quel momento era a 5 km di distanza: assolto

Ecco che viene emessa una Sentenza - non solo al passo coi tempi - ma anche, semplicemente, giusta.L'utilizzo dell'intel...
17/03/2026

Ecco che viene emessa una Sentenza - non solo al passo coi tempi - ma anche, semplicemente, giusta.
L'utilizzo dell'intelligenza aritficiale nelle professioni intellettuali e nello specifico in quella forense apre un capitolo davvero complicato e di difficile definitva soluzione.
Impossibile fare finta che certi mezzi non esistano; assolutamente necessario che il predetto utilizzo venga disciplinato e, soprattutto, che non siano inventate....scorciatoie per i professionisti.
Da penalista il "pericolo" intelligenza artificiale è tutto sommato contenuto: impossibile sostiuire tutta l'attività di udienza.
Forse quando vivremo in mezzo ai robot. Forse.
certo possibile nella redazione degli atti ma le variabili sono talmente tante che inserirle nella I.A. sarebbe più laborioso che scrivere direttammente l'atto......
Per adesso, quindi, nessun pericolo di strafalcioni da I.A. nello Studio legale de Lalla.

A Siracusa il tribunale sanziona la condotta di un legale che ha presentato una memoria difensiva piena di «invenzioni»: si tratta delle cosiddette «allucinazioni» da intelligenza artificiale

Una decisione importante del Tribunale di Ivrea in tema di maltrattamenti in famiglia che sancisce  - ancora una volta -...
29/10/2025

Una decisione importante del Tribunale di Ivrea in tema di maltrattamenti in famiglia che sancisce - ancora una volta - un principio già fatto proprio dalla Giurisprudenza di legittimità: se i presunti maltrattamenti sono liti familiari che coinvolgono allo stesso modo i due coniugi, siamo in presenza non già del reato di maltrattamenti ma di una dinamica familiare non penalmente rilevante.

Ed invero: Le prove orali e documentali — scrive nella motivazione la presidente Stefania Cugge (giudici a latere Magda D’Amelio ed Edoardo Scanavino) — danno ragione della sussistenza di liti in famiglia e non già di maltrattamenti, secondo quella linea di demarcazione descritta dalla Suprema corte». Una giurisprudenza di legittimità richiamata in sentenza, proprio (ma non solo) sulla distinzione tra liti e maltrattamenti (pronuncia numero 21.289 del 2025).

Per i giudici non c’era uno squilibrio di forze, ma una relazione conflittuale tra i due conviventi. Esclusi i maltrattamenti, accusa riqualificata in «liti di coppia».

Riporto qui nella pagina dello Studio l'articolo pubblicato sul sito dello Studio www.studiolegaledelalla.it che tratta ...
30/09/2025

Riporto qui nella pagina dello Studio l'articolo pubblicato sul sito dello Studio www.studiolegaledelalla.it che tratta le novità apportate al codice della Strada dalla Legge n. 177/2025 .
L'articolo ha un taglio completo e pratico e menziona quanto pubblicato sul mensile "Polizia Moderna" già più volte citato in questa pagina.

La legge n. 177/25 modifica vari articoli del Codice della Strada ed in particolare:

- le nuove disposizioni in materia di sosta e ztl;
- le limitazioni per i neopatentati;
- i limiti di velocità;
- l’Uso non corretto del cellulare alla guida;
- la guida in stato di ebrezza alcolica;
- il contrasto alla guida DOPO AVER ASSUNTO sostanze stupefacenti (e non più la guida SOTTO L’EFFETTO delle sostanze stupefacenti);
- la sospensione breve della patente;
- l’utilizzo della tecnologia per l’accertamento delle violazioni;
- i comportamenti di chi attraversa i passaggi a livello;
- i dispositivi di mobilità elettrica;
- l’abbandono degli animali.

https://www.studiolegaledelalla.it/le-modifiche-al-codice-della-strada-della-legge-n-177-del-25-11-25-le-novita/

Pubblichiamo in questo approfondimento un interessante ARTICOLO APPARSO SUL MENSILE “POLIZIA MODERNA” a firma di Antonella Fiorino (Commissario capo del Servizio di Polizia Stradale) con l’introduzione Renato Cortese (Direttore centrale per la Polizia Stradale, ferroviaria e per i reparti spec...

Segnalo nella pagina dello Studio Legale de Lalla un articolo pubblicato nelle news del sito www.studiolegaledelalla.it....
17/09/2025

Segnalo nella pagina dello Studio Legale de Lalla un articolo pubblicato nelle news del sito www.studiolegaledelalla.it.
L'articolo tratta in modo discorsivo ma esauriente degli aspetti più rilevanti dell'arringa del Difensore ovvero l'atto conclusivo della strategia Difensiva che prende le mosse fin dalle prime battute del procedimento penale.
Tempi, modi, contenuti, figure retoriche, l'utilizzo dell'ironia, delle pause, la tecnica della "vaccinazione del Giudice" tutti aspetti analizzati di quell'adempimento del Difensore che anche nell'immaginario collettivo conserva una grande dose di fascino e suggestione.
Cliccando sul link:
https://www.studiolegaledelalla.it/arringa-processo-violenza-sessuale/
si può legge l'articolo completo e scaricare l'audio di una Arringa dell'Avvocato Giuseppe de Lalla in un caso (poi conclusosi con l'assoluzione dell'accusato) di un'accusa contestata di violenza sessuale.

L'arringa quale punto di arrivo di tutta la strategia difensiva. Un modo per illustrare la Difesa e contraddire l'accusa. Le regole.

Luigi Pagano è l'ex direttore del carcere di San Vittore di Milano.E' fuori discussione che sia un esperto, un vero espe...
10/09/2025

Luigi Pagano è l'ex direttore del carcere di San Vittore di Milano.
E' fuori discussione che sia un esperto, un vero esperto formato sul campo delle carceri italiane e della vita dei detenuti.
Ebbene, Luigi Pagano - osservatore neutrale es esperto - bolla le nostre prigioni come delle discariche sociali dove i detenuti vengono confinati (e questo è una conseguenza delle loro azioni) e dimenticati anziché essere rieducati.
Rieducazione che è un PRINCIPIO COSTITUZIONALE (oltre ad essere un investimento umano per migliorare la società abbattendo la recidiva) e non un afflato di buonismo perbenista.
A detta di un esperto le nostre carceri sono dunque il luogo ove la società confina i suoi problemi umani che hanno delinquito e lo fa senza una visione sul lungo periodo.
Una detenzione che è solo punizione e prevenzione generale e speciale strettamente collegata evidentemente alla piaga insegna di un paese civile dei suicidi dei detenuti quasi 10 volte più numerosi rispetto a quelli che si verificano tra la popolazione non ristretta.

L'ex direttore di San Vittore e fondatore di Bollate sul carcere: «La politica rischia di usarlo come discarica sociale, per nascondere invece che per educare»

Nella sezione APPROFONDIMENTI del sito dello Studio legale de Lalla www.studiolegaledelalla.it ho pubblicato un articolo...
04/06/2025

Nella sezione APPROFONDIMENTI del sito dello Studio legale de Lalla www.studiolegaledelalla.it ho pubblicato un articolo dal titolo "Gli aspetti psicologici dei processi decisionali del collegi giudicanti" che affronta, appunto, le dinamiche psicologiche di coloro che sono chiamati a prendere una decisione collegiale in ambito giudiziario.
Corte d'Appello, Corte di Cassazione, Corte di Cassazione d'Appello, Tribunale del Riesame, Tribunale di Sorveglianza e ancora Tribunale Collegiale, sono diversi i collegi giudicanti previsti dal nostro ordinamento.
Uno di questi - la Corte di cassazione di primo e secondo grado - formata anche dai Giudici popolari (i Giudici non togati), mentre il Tribunale di Sorveglianza è composto anche dagli esperti in campo criminologico e psicologico.
Ma come decidono le persone che fanno parte di un Collegio? Le decisioni prese da più persone, sono effettivamente migliori e più eque rispetto a quelle prese dal singolo? Ed il singolo che fa parte di un Collegio, va esente dai bias cognitivi tipici del processo decisionale?
A queste e ad altri interrogativi rispondono gli autori del trattato “PSICOLOGIA COGNITIVA PER IL DIRITTO” a cura di Carlo Bona e Rino Rumiati (edizioni il Mulino) dedicato alle dinamiche decisionali collegiali dal titolo “Le decisioni di gruppo e i collegi giudicanti” che viene approfondito nell'articolo pubblicato:

https://www.studiolegaledelalla.it/gli-aspetti-psicologici-dei-processi-decisionali-del-collegi-giudicanti/

2 Giugno 2025 giuseppedelalla Approfondimenti GLI ASPETTI PECULIARI DEL PROCESSO PSICOLOGICO DECISIONALE. In questa sezione dedicata agli APPROFONDIMENTI desidero pubblicare un estratto del volume “PSICOLOGIA COGNITIVA PER IL DIRITTO” a cura di Carlo Bona e Rino Rumiati (edizioni il Mulino) dedi...

Riporto in questo post un articolo apparso oggi sull'edizione torinese del Corriere della Sera.Si tratta di una vicenda ...
27/05/2025

Riporto in questo post un articolo apparso oggi sull'edizione torinese del Corriere della Sera.
Si tratta di una vicenda che nella sua drammaticità è - purtroppo - simile a molte altre che professionalmente in questi anni, occupandomi della difesa di accusati di reati sessualmente connotati - ho affrontato quale Difensore delle persone accusate.
In particolare, si tratta di tre minori che confidano al padre di essere state vittime di violenza domestica e abusi sessuali ad opera della madre, del di lui compagno e del fratello di quest'ultimo (una delle minori successivamente confidava questa volta alla madre di essere stata anche picchiata dalla nuova compagna del padre).
Ebbene, dopo la denuncia sporta nel 2017, è di oggi la notizia che gli accusati sono stati TUTTI assolti (e lo stesso PM chiedeva l'assoluzione degli indagati) poiché i minori, a seguito degli accertamenti peritali svolti nel corso dell'incidente probatorio https://www.studiolegaledelalla.it/cose_da_sapere/incidente_probatorio_disciplina_motivazioni/ venivano giudicati incapaci di testimoniare.
Ebbene, se è pur vero che il procedimento penale ha decretato l'innocenza degli accusati, è innegabili che gli stessi abbiano dovuto affrontare una prova umanamente difficilissima, economicamente impegnativa e potenzialmente pericolosa per la loro stessa liberta personale.
Ancora una volta (come sempre) il procedimento volto ad accertare la sussistenza di una ipotesi accusatoria sessualmente connotata si dimostra di natura prettamente indiziaria basato sulla prova dichiarativa che solo se raccolta in modo tecnicamente ineccepibile può essere attendibile.
di seguito i dettagli della vicenda così come pubblicati da quotidiano:
«Le bambine sono incapaci di testimoniare». Matrigna e zio accusati di abusi: tutti assolti
di Ludovica Lopetti
Dopo l’incidente probatorio l’inchiesta è stata archiviata: per lo psicologo, le sorelline sono «incapaci a testimoniare» per via della loro età e della scarsa maturità

«Le bambine sono incapaci di testimoniare». Matrigna e zio accusati di abusi: tutti assolti

Sono finiti alla sbarra in tre — madre, partner e fratello di quest’ultimo — con accuse di violenza sessuale, maltrattamenti e omessa denuncia. A puntare il dito due bambine di 7 e 8 anni, che avevano affidato i loro racconti (prontamente registrati e filmati) al padre e alla sua nuova compagna. Ieri però i tre imputati hanno incassato l’assoluzione piena, come del resto aveva chiesto il pubblico ministero Marco Sanini. Le bambine sarebbero «incapaci di testimoniare», così come già aveva stabilito il consulente in un procedimento parallelo.

L’inchiesta è stata aperta nel 2017, quando i genitori delle due bimbe erano già separati e i giudici avevano disposto l’affido condiviso (la coppia ha anche una terza figlia che non è coinvolta nella vicenda). Al tempo le minori vivevano per gran parte del tempo con la madre e il suo nuovo compagno, ma trascorrevano le vacanze dal padre, che nel frattempo si era costruito una nuova famiglia a Salerno. Proprio durante un soggiorno in Cilento le piccole avrebbero confidato al genitore e alla sua nuova compagna i presunti abusi sessuali subiti. Racconti cristallizzati anche in alcuni video e file audio che la coppia ha registrato e archiviato in una pennetta usb, per poi consegnarli ai magistrati subalpini durante le indagini preliminare. In quei frame le bambine rispondono a domande come «Tu ieri mi hai raccontato che… è vero?» e replicano a osservazioni come «Le bugie non si dicono, vogliamo che tu dica la verità». Stando a queste testimonianze, l’autore dei presunti abusi — palpeggiamenti e toccamenti — sarebbe stato il fratello del nuovo compagno della mamma. Una sorta di «zio acquisito» che era stato ospite a casa loro durante un periodo di malattia. L’uomo era allettato, non poteva muoversi, mentre oggi si sposta in sedia a rotelle.

Dopo la denuncia, le bambine sono state affidate in via esclusiva al padre e si sono trasferite a Salerno. Ma nel 2019 i genitori hanno trovato un nuovo accordo in sede civile: due delle tre figlie (di cinque, sette e otto anni) sono tornate a vivere a Torino, ospiti dei nonni materni, mentre la terza è rimasta con il papà fino al 2020. Quando anche quest’ultima è tornata nel capoluogo piemontese, ha confidato alla mamma di essere stata picchiata dalla nuova compagna del padre, confermando i racconti anche davanti agli operatori del Bambi (l’ambulatorio specializzato del Regina Margherita) e agli assistenti sociali. Così, a Salerno, la «matrigna» è stata iscritta nel registro degli indagati con le ipotesi di maltrattamenti e calunnia. Dopo l’incidente probatorio però l’inchiesta è stata archiviata: per lo psicologo, le sorelline sono «incapaci a testimoniare» per via della loro età e della scarsa maturità. E senza riscontri esterni, anche la possibilità che siano state convinte a dichiarare il falso è rimasta un’illazione.

L'incidente probatorio e la ricerca della prova. Il ruolo della difesa. I casi che coinvolgono i minori sospette vittime di abusi.

Indirizzo

Milan

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

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