Cristina Polga consulente per l’Orientamento

Cristina Polga consulente per l’Orientamento L’Orientamento fornisce consapevolezza, strategie e strumenti per gestire in modo autonomo e respo

Vivo a Segrate, vicino a Milano, sono sposata e madre di due figli. Sono laureata in Filosofia e ho lavorato per 20 anni in consulenza, in azienda e nel non profit, sviluppando competenze in selezione, gestione e sviluppo delle risorse umane, analisi ed organizzazione, gestione di progetti e change management. Ho frequentato il Master in Orientamento Professionale e Outplacement alla scuola
Europ

ea di Alta Formazione SEAFO, unico nel settore a valore legale. Oggi, la gestione dello sportello Start Up, la collaborazione con l’Agenzia per la Formazione e l’Orientamento Lavorativo e la pratica con i privati mi permettono di conoscere, ogni giorno, le storie delle persone e di indirizzarne il cambiamento quando diventa necessario.

Cosa sappiamo della violenza economica?Se guardiamo e analizziamo i dati ci accorgiamo che è una violenza subdola, che –...
20/05/2026

Cosa sappiamo della violenza economica?
Se guardiamo e analizziamo i dati ci accorgiamo che è una violenza subdola, che – a differenza di quanto pensiamo - è molto presente in Italia e che spesso si accompagna ad altre tipologie di violenza.

Che effetto fa sapere..
che il 31% delle donne dipende dal partner o da un altro familiare?
che il 14% non ha un conto corrente, neanche cointestato, o che il 50% non sa quanto costi avere un conto corrente?
che il 34% delle donne ha una conoscenza approssimativa di quanto guadagna il partner o che il 15% guadagna meno del partner ma contribuisce in maniera misura uguale alle spese familiari?

E inoltre, sempre da un’indagine di Thinking Foundation ETS - Fondazione Filantropica No Profit
Il 44% delle donne non ha accesso alle risorse economiche della famiglia,
il 23% ha un partner che sabota o denigra il suo lavoro o le sue opportunità di lavoro,
il 23% è stata derubata dal partner per problemi di ludopatia,
il 22% ha un partner che non vuole espressamente che lavori,
l’8% è stata vittima di frodi da parte del partner,
il 6% è stata esclusa dalle scelte economiche riguardanti l’educazione dei figli perché non guadagna.

Ne parleremo domani a , un luogo dove non vogliamo dare nulla per scontato e dove – come sempre – vogliamo partire dalle nostre storie senza giudicarle, per arrivare a pensare a tutte le donne e a come, pian piano fare qualcosa per cambiare le cose.

Se ti interessa il tema, se vuoi conoscerci, scrivici a [email protected]

Mi rivedo nel passato mentre rileggo quella mail per la decima volta e mi chiedo: è chiara? ho esagerato? Forse era megl...
24/04/2026

Mi rivedo nel passato mentre rileggo quella mail per la decima volta e mi chiedo: è chiara? ho esagerato? Forse era meglio evitare…

Poi riapro la lista delle cose da fare. Controllo. Ricontrollo. Aggiungo. Tolgo.

E poi mi chiedo: Perché mi hanno escluso da quella conversazione? Perché non riesco a sentirmi a posto?

Ecco a voi: l’ .

Quella modalità per cui ogni parola viene pesata, ogni scelta analizzata, ogni possibile errore anticipato.

Io sono abituata a pensare che la responsabilità delle mie azioni sia innanzi tutto mia, per ca**tà!, e di conseguenza anche l’ non può che essere un tema personale nato da perfezionismo, insicurezza, bisogno di controllo.

Tutto vero.

Ma con il tempo, e ascoltando i miei e le mie clienti, mi sono sempre più convinta che l’overthinking nasca sì di noi ma cresca (si ingigantisca) a noi.

Nei contesti poco chiari,

dove le aspettative non sono esplicitate,

dove il feedback arriva tardi (o non arriva),

dove le conversazioni sono ambigue,

dove ci si sente più giudicati che sostenuti.

Ed è in questi contesti che riempiamo i vuoti con ipotesi, e infiniti (e infinitamente mutevoli) .

Pensare troppo sembra diventare l’unico modo per evitare gli errori e restare al sicuro mentre in realtà non funziona per niente, energia e ogni creatività.

E allora forse la domanda – fondamentale - non è solo:

“Come smetto di stra-pensare?”

Ma anche: In che contesto sto lavorando? Lo posso cambiare?

Così posso usare il mio potere di cambiare le cose per uscire da situazioni limitanti e tornare ad essere professionalmente viva.

A me è successo e lo auguro a tutti e tutte voi.

Foto di urbanorigami per Pixabay

L'unica cosa che sento di poter aggiungere è che penso sarà una delle serate che non si possono perdere. Vedete un po' v...
13/04/2026

L'unica cosa che sento di poter aggiungere è che penso sarà una delle serate che non si possono perdere.

Vedete un po' voi 🙂

"E ora, che ne saràdel mio viaggio?Troppo accuratamente l’ho studiatosenza saperne nulla. Un imprevistoè la sola speranz...
27/03/2026

"E ora, che ne sarà

del mio viaggio?

Troppo accuratamente l’ho studiato

senza saperne nulla. Un imprevisto

è la sola speranza. Ma mi dicono

che è una stoltezza dirselo".

Eugenio Montale

Ho subito pensato ai miei viaggi, al fatto che gli imprevisti hanno aperto ad esperienze indimenticabili, ma poi il pensiero è andato al bisogno che i ragazzi che incontro nei percorsi di orientamento hanno di pianificare tutto; e invece quanto, con il senno di poi, i cambiamenti imprevisti di rotta siano in fondo quelli che fanno la differenza nella carriera - e nella vita - di ognuno ed ognuna di noi.

Grazie Montale, sei sempre il mio preferito.

(in foto un cambio di rotta imprevisto)

Alcuni libri che mi porterò sta sera a   giusto per ingolosirvi un po'.. 😊 DALLA PARTE DELLE BAMBINE di  E. GIANINI BELO...
19/03/2026

Alcuni libri che mi porterò sta sera a

giusto per ingolosirvi un po'.. 😊

DALLA PARTE DELLE BAMBINE di E. GIANINI BELOTTI (l'edizione della mia mamma!)

LE PAROLE SONO FINESTRE [OPPURE MURI] di MARSHALL B. ROSENBERG perchè è il caso che cominciamo a parlarci di più e meglio tra generi...

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA IN UFFICIO PER LE RAGAZZE CHE LAVORANO di Jessica Bennet, per imparare da Josh!

NO di Lorenzo Gasparrini, per parlare di consenso, rifiuto e responsabilità

DOVREMMO ESSERE TUTTI FEMMINISTI di Chimamanda Ngori Adichie di cui vi riporto la poesia in copertina

Io vorrei che tutti cominciassimo a sognare e progettare un mondo diverso. Un mondo piú giusto. Un mondo di uomini e donne piú felici e piú fedeli a se stessi. Ecco da dove cominciare: dobbiamo cambiare quello che insegniamo alle nostre figlie. Dobbiamo cambiare anche quello che insegniamo ai nostri figli.

Ovviamente vi aspettiamo sta sera.

La bellezza dei rapporti che si creano con alcune clienti ❤
17/03/2026

La bellezza dei rapporti che si creano con alcune clienti ❤

19 MARZO IL   IN  ! Cosa ci stanno dicendo oggi gli uomini intorno a noi? Come ci rapportiamo con gli uomini che frequen...
12/03/2026

19 MARZO IL IN !



Cosa ci stanno dicendo oggi gli uomini intorno a noi?

Come ci rapportiamo con gli uomini che frequentano le nostre vite?



I modelli maschili si sono evoluti dal secolo scorso ad oggi? Possiamo dire che ci stiamo allontanando dal modello del “padre padrone” oppure oggi la misoginia si impara scrollando?



L’educazione maschile è un atto politico tanto quanto l’educazione femminile e di certo la nostra cultura e la nostra società sono scarse e inefficaci in entrambe le direzioni.



Nella serata del 19 marzo vogliamo parlare di uomini, dei loro , delle loro e delle loro , delle nostre con loro e di cosa vogliamo e possiamo fare per attivare nuovi modelli educativi e culturali che siano funzionali e non violenti.



Vi aspettiamo a come sempre!

Scriveteci qui [email protected] se volete partecipare

Una accurata sintesi del rendiconto di genere del consiglio di indirizzo e vigilanza dell'INPS con una conclusione che c...
27/02/2026

Una accurata sintesi del rendiconto di genere del consiglio di indirizzo e vigilanza dell'INPS con una conclusione che condivido totalmente: siamo ammortizzatrici sociali, la società continua ad esigere che il lavoro di cura rimanga sulle nostre spalle.

Se riesci a far brillare tutta la casa puoi anche partecipare al ballo del potere, ma giusto fino a mezzanotte perchè poi ti trasformi di nuovo e tutto torna sulle tue spalle.

Questa politica non potrebbe essere più miope in termini di welfare, sviluppo, crescita demografica.

Grazie a Manuela Perrone, Giornalista Il Sole 24 Ore

“𝘾𝙖𝙥𝙖𝙘𝙞𝙩à 𝙙𝙞 𝙧𝙞𝙙𝙞𝙢𝙚𝙣𝙨𝙞𝙤𝙣𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙥𝙧𝙤𝙗𝙡𝙚𝙢𝙖, 𝙙𝙞𝙨𝙩𝙞𝙣𝙜𝙪𝙚𝙣𝙙𝙤 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙨𝙞 𝙩𝙧𝙖𝙩𝙩𝙖 𝙙𝙞 𝙪𝙣 “𝙫𝙚𝙧𝙤” 𝙥𝙧𝙤𝙗𝙡𝙚𝙢𝙖 𝙑𝙚𝙧𝙨𝙪𝙨 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 è 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙘𝙝...
19/02/2026

“𝘾𝙖𝙥𝙖𝙘𝙞𝙩à 𝙙𝙞 𝙧𝙞𝙙𝙞𝙢𝙚𝙣𝙨𝙞𝙤𝙣𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙥𝙧𝙤𝙗𝙡𝙚𝙢𝙖, 𝙙𝙞𝙨𝙩𝙞𝙣𝙜𝙪𝙚𝙣𝙙𝙤 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙨𝙞 𝙩𝙧𝙖𝙩𝙩𝙖 𝙙𝙞 𝙪𝙣 “𝙫𝙚𝙧𝙤” 𝙥𝙧𝙤𝙗𝙡𝙚𝙢𝙖 𝙑𝙚𝙧𝙨𝙪𝙨 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 è 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙖𝙜𝙞𝙨𝙘𝙚 𝙨𝙪𝙡𝙡’𝙖𝙢𝙤𝙧 𝙥𝙧𝙤𝙥𝙧𝙞𝙤”

Durante un Bilancio di Competenze emerge questa Capacità che mi fa riflettere: “𝘴𝘰 𝘳𝘪𝘥𝘪𝘮𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯𝘢𝘳𝘦 𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘣𝘭𝘦𝘮𝘪; 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘦𝘳 𝘧𝘢𝘳 𝘧𝘪𝘯𝘵𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘢𝘯𝘰, 𝘮𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘥𝘢𝘷𝘷𝘦𝘳𝘰 𝘵𝘢𝘭𝘪 𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘯𝘷𝘦𝘤𝘦 𝘴𝘵𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘵𝘰𝘤𝘤𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘪𝘭 𝘮𝘪𝘰 𝘰 𝘭’𝘢𝘭𝘵𝘳𝘶𝘪 𝘢𝘮𝘰𝘳 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘳𝘪𝘰”.

Siamo sicuri che quelli che consideriamo problemi da risolvere non siano preoccupazioni di “non aver ragione”, “non portarsi a casa il risultato”, “non far andare le cose come vogliamo”?

Se i fatti non dimostrano che avevamo ragione, non siamo davanti a un problema. Siamo davanti a un’occasione: per ascoltare, ricalibrare, crescere.

Ridimensionare significa mettere ordine chiedendosi:
- Che cosa è realmente oggettivo qui?
- Perché sto reagendo così? Per il mio ego o per impatto reale?
- Forse non voglio rinunciare alle idee che ho sviluppato fino qui?

Quando impariamo a farlo, succede qualcosa di potente:
Si fa spazio.
Le relazioni si alleggeriscono.
E possiamo dedicarci a ciò che conta davvero.

Che ne pensate?

Foto di Orkun Azap su Unsplash

Ascoltate se potete questa puntata di  . Wilson è un podcast che esce più o meno tutti i giovedì su Il Post e che vale l...
12/02/2026

Ascoltate se potete questa puntata di .
Wilson è un podcast che esce più o meno tutti i giovedì su Il Post e che vale la pena di ascoltare.
Questa puntata sul lavoro è - a mio avviso - imperdibile per chi cerca lavoro, per chi offre lavoro e per chi con il mondo del lavoro ci lavora, come le persone che fanno il mio mestiere ad esempio.

Francesco Costa, il direttore del Post intervista qui Simone Cerlini, che è Capo divisione Lavoro di AFOL Metropolitana ma è anche autore del libro "Manifesto della Classe dei Servi" e di numerosi articoli e reportage sul settimanale .

Come fare ad ascoltare?
Fatevi un abbonamento al Il Post, che è cosa buona, intelligente e giusta oppure per il momento fatevi regalare la puntata (ma poi fatevi l'abbonamento).
Io vi regalo qualche puntata volentieri, scrivetemi in privato.

https://www.ilpost.it/podcasts/wilson/quando-abbiamo-iniziato-a-odiare-il-lavoro/

Indirizzo

Via Felice Casati 1/A
Milan
20124

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