07/04/2023
Nuovo termine da aggiungere al nostro vocabolario della "sicurezza" quotidiana: vishing, voice+fishing, che tradotto letteralmente potrebbe essere qualcosa come "pescare con la voce". Ebbene sì: siamo ormai diventati prede in un mare di truffatori.
Il nuovo attacco consiste in telefonate, spesso da numeri fissi, di presunti funzionari di banca o di società di carte di credito che comunicando la possibile clonazione della carta o l'uso illegittimo della stessa, riescono a creare quel senso di affidamento tale da carpire poi pin o codici segreti e procedere così ad acquisti truffaldini, rubando in sostanza i nostri averi.
Come ci riescono? Semplice: spesso vengono inviati sms plausibili o probabili, poichè aventi la stessa intestazione della società bancaria, che indicano acquisti effettuati in luoghi distanti da noi; a quel punto inviano sempre via sms un link al quale accedere per poter bloccare la carta o annullare l'acquisto a voi non riferibile.
Il trucco è quello di giocare sulla sorpresa e sul senso di ansia che tali comunicazioni provocano in tutti noi.
In molti casi le banche non riconoscono alcun rimborso se i ladri sono riusciti a farvi comunicare codici OTP o pin.
A quanto pare quindi la sicurezza vantata da molti istituti che ci costringono a vivere immersi in codici segreti, pin e password da cambiare serialmente, non è poi così reale.
Lascio qui un link ad un articolo che spiega nel dettaglio la nuova "moda" del vishing! e fornisce i consigli dell'Autorità Garante della Privacy da seguire per evitare di cadere nella rete dei pescatori delinquenti.
https://www.studiocataldi.it/articoli/36670-vishing-truffa.asp
L'Arbitro Bancario Finanziario si è già occupato di questo fenomeno e in pochi casi vi è stata una pronuncia a favore del cliente mazziato: solo raramente infatti viene riconosciuta la sofisticatezza della truffa tale da indurre in errore in buona fede il cliente che, convinto della reale provenienza delle richieste, contravviene al dovere di riservatezza e di cautela e comunica i propri codici segreti. Dall'altra parte, è stato anche riconosciuto come alcuni intermediari non abbiano predisposto tutti i mezzi di sicurezza necessari per evitare che il cliente venisse ingannato (v. ad es. decisione ABF Milano n. 16850 del 15.7.2021 e decisione ABF Bari n. 16405 del 08.07.2021).