04/05/2026
Milano: meno negozi, affitti in crescita. Il paradosso del commercio locale.
A Milano si accentua il declino del commercio di prossimità: negli ultimi 10 anni sono scomparsi 755 negozi di quartiere, mentre i canoni di locazione continuano a crescere.
A livello nazionale, oltre 86.000 attività di vicinato hanno chiuso nell’ultimo decennio. In Lombardia il saldo negativo sfiora le 13.000 unità, con le performance peggiori registrate in alcune province. Milano, pur non essendo il caso più critico, evidenzia comunque un dato significativo.
Tra il 2015 e il 2025 il numero di negozi in Italia è diminuito del 6,7%. In Lombardia la contrazione è stata più marcata, con picchi come Mantova (-19,9%), Brescia (-13,7%) e Pavia (-13,2%). Milano limita la perdita al -1,3%, ma il dato resta indicativo di una trasformazione in atto.
Le chiusure hanno colpito soprattutto attività legate a cultura, tempo libero, tessile, abbigliamento e accessori. In controtendenza, il settore della ristorazione continua a espandersi, confermandosi il più dinamico.
Emergono dinamiche contrastanti sul fronte immobiliare commerciale: i valori di compravendita dei negozi risultano in calo (-9% a livello nazionale), mentre i canoni di locazione sono in aumento (+13%).
A Milano il fenomeno è ancora più evidente: prezzi di acquisto in diminuzione del 7% negli ultimi 10 anni, a fronte di affitti in crescita del 16,1%.
Questi dati evidenziano un cambiamento strutturale del tessuto urbano e commerciale, con impatti non solo economici ma anche sociali, legati alla progressiva perdita dei punti di riferimento nei quartieri.
Davide Scoletta www.skylineremilano.com