Avv. Simonetta D'Amico

Avv. Simonetta D'Amico L'Avv. Simonetta D'Amico offre assistenza legale per tutto ciò che concerne il diritto civile.

Niente assegno di mantenimento se il coniuge richiedente non dimostra di aver fatto concreti tentativi per reperire un l...
03/04/2025

Niente assegno di mantenimento se il coniuge richiedente non dimostra di aver fatto concreti tentativi per reperire un lavoro

Niente assegno di mantenimento, se non si sono fatti adeguati tentativi per reperire un lavoro.
03/04/2025

Niente assegno di mantenimento, se non si sono fatti adeguati tentativi per reperire un lavoro.

La CEDU ha stabilito che i rapporti sessuali non sono da ritenersi obblighi coniugali. L'esistenza stessa dei rapporti i...
12/02/2025

La CEDU ha stabilito che i rapporti sessuali non sono da ritenersi obblighi coniugali. L'esistenza stessa dei rapporti intimi come obbligo matrimoniale è in contrasto con la libertà sessuale, il diritto all'autonomia corporea e l'obbligo degli Stati di prevenire la violenza domestica e sessuale.

Scegliere il professionista giusto può sembrare complicato, soprattutto quando non si è esperti in materia legale. Quand...
09/12/2024

Scegliere il professionista giusto può sembrare complicato, soprattutto quando non si è esperti in materia legale. Quando si affrontano questioni delicate come separazioni, divorzi o dispute familiari, la decisione diventa ancora più importante, perché è in gioco il tuo benessere e quello dei tuoi cari. Trovare un avvocato che non solo sia competente ma che comprenda anche le tue esigenze è essenziale per risolvere la situazione nel miglior modo possibile. Ecco 5 consigli pratici per individuare un professionista di valore:

1️⃣ Specializzazione mirata: affidati a chi ha esperienza specifica in diritto di famiglia per soluzioni su misura.
2️⃣ Esperienza e strategia: un buon avvocato sa come applicare le leggi al momento giusto, con strategie efficaci.
3️⃣ Empatia: un avvocato deve ascoltare e comprendere le tue esigenze, creando un rapporto di fiducia.
4️⃣ Trasparenza sui costi: chiedi sempre un preventivo chiaro e dettagliato, senza sorprese.
5️⃣ Reputazione e modernità: recensioni e presenza online sono importanti indicatori di un avvocato aggiornato e attento.

Se cerchi un avvocato che ti supporti con ascolto e competenza, scrivimi! Insieme troveremo la soluzione migliore per te.

Quando si parla di separazioni, divorzi o questioni legate all’affidamento, il primo pensiero spesso è il tribunale. Ma ...
05/12/2024

Quando si parla di separazioni, divorzi o questioni legate all’affidamento, il primo pensiero spesso è il tribunale. Ma esiste un’alternativa efficace, rapida e meno conflittuale: la negoziazione assistita.

È un procedimento in cui le parti, assistite dai rispettivi avvocati, trovano un accordo evitando il passaggio in tribunale.

I vantaggi della negoziazione assistita:
✔️ Risparmio di tempo: le decisioni vengono prese in settimane, non in mesi.
✔️ Minor stress: si lavora per un accordo condiviso, non in uno scontro in aula.
✔️ Maggiore controllo: le parti sono protagoniste del risultato finale.

Se stai affrontando una situazione delicata, sapere di poter contare su un percorso chiaro e rispettoso fa la differenza. Per saperne di più e capire se può essere la soluzione migliore per il tuo caso, contattami!

Quando una coppia si separa, la legge favorisce l’affidamento condiviso: entrambi i genitori sono coinvolti nelle decisi...
24/10/2024

Quando una coppia si separa, la legge favorisce l’affidamento condiviso: entrambi i genitori sono coinvolti nelle decisioni più importanti per il benessere e l’educazione dei figli, garantendo il principio di bigenitorialità.

Ma ci sono situazioni particolari in cui il giudice può disporre un affidamento esclusivo o addirittura superesclusivo. Si tratta di modalità eccezionali previste solo in circostanze gravi, come quando uno dei genitori risulta inadeguato a esercitare il proprio ruolo.

Affidamento esclusivo: si applica quando un genitore non è in grado di prendersi cura del minore, ad esempio in caso di violenza, abuso di sostanze o grave disinteresse.

Affidamento superesclusivo: in casi estremi, tutte le decisioni vengono affidate a un solo genitore, senza necessità di consultare l’altro, sebbene quest’ultimo mantenga obblighi di mantenimento e visite.

Vuoi parlare del tuo caso specifico? Contattami per comprendere i tuoi diritti e trovare la soluzione migliore per il benessere dei tuoi figli.

Quando una coppia si separa, può accadere che uno dei coniugi attribuisca all’altro la colpa della rottura del matrimoni...
22/10/2024

Quando una coppia si separa, può accadere che uno dei coniugi attribuisca all’altro la colpa della rottura del matrimonio, chiedendo al giudice una pronuncia di addebito. Questo accade quando viene dimostrato che la crisi coniugale è stata causata dalla violazione dei doveri matrimoniali, come il tradimento o altre gravi mancanze.

Il coniuge a cui viene addebitata la separazione perde il diritto all’assegno di mantenimento e i diritti ereditari. Tuttavia, ha comunque diritto agli alimenti in caso di necessità. In situazioni particolarmente gravi, si può chiedere anche il risarcimento del danno per violazione dei diritti protetti dalla Costituzione.
Se ti trovi in una situazione di separazione e vuoi capire meglio i tuoi diritti o le eventuali conseguenze patrimoniali, contattami, sarò felice di aiutarti! consulenza.

Quando parliamo di separazioni o divorzi in presenza di figli, oltre all’assegno di mantenimento, ci sono anche le spese...
18/10/2024

Quando parliamo di separazioni o divorzi in presenza di figli, oltre all’assegno di mantenimento, ci sono anche le spese straordinarie da considerare. Ma cosa sono esattamente?

Per spese straordinarie (extra assegno) si intendono quelle che presentano almeno uno dei seguenti requisiti: occasionalità o sporadicità (requisito temporale), la gravosità (requisito quantitativo) o la voluttuarietà (funzionale).

Conseguentemente ciascun genitore dovrà contribuire al pagamento, nella percentuale concordata dalle parti o disposta con provvedimento giudiziale, delle spese extra assegno che si rendessero necessarie per i figli. Si tratta quindi di costi imprevedibili e non quantificabili in anticipo, che non rientrano nelle spese quotidiane per i figli. Alcuni esempi includono rette scolastiche per università o scuole private, corsi di lingua o attività artistiche, spese mediche straordinarie e tanto altro.

Queste spese vengono solitamente suddivise tra i genitori al 50%, salvo accordi diversi o decisioni del giudice. Ma non tutte le spese straordinarie sono automatiche: per alcune è necessario il consenso.
Sono situazioni da valutare attentamente caso per caso in fase di separazione o divorzio. Se devi affrontare una situazione di questo tipo, è indispensabile farlo con chiarezza per evitare conflitti. Molti Tribunali tra cui quello di Milano hanno approvato delle linee guida sulle spese straordinarie.

Possiamo ragionare insieme sul tuo caso specifico: scrivimi per una consulenza

L’affido congiunto, quindi la divisione equa tra i genitori delle responsabilità genitoriali, non va confuso con la coll...
26/09/2024

L’affido congiunto, quindi la divisione equa tra i genitori delle responsabilità genitoriali, non va confuso con la collocazione paritaria.

Collocazione paritaria significa che i figli trascorrono il 50% del tempo con un genitore e l’altro 50% con l’altro.

Quando possibile è una scelta che si tende a privilegiare, ma in caso per esempio di eccessiva distanza tra le abitazioni dei coniugi oppure di alta conflittualità tra i due, il giudice può decidere che non è opportuna per il benessere del minore che rimane il primo tutelato dalla legge in caso di separazione.

Quando possibile, è sempre meglio che, per tutelare i figli, che le parti si accordino in autonomia, ma in assenza di accordo, sarà il giudice a valutare qual è la decisione che meglio tutela gli interessi del minore.

Ogni situazione è sempre da valutare nella sua specificità perché sono molte le variabili da considerare. Se vuoi capire meglio quali alternative esistono per la tua separazione scrivimi, troveremo insieme una soluzione!

Cos’è l’affidamento congiunto dei figli minori?In caso di separazione o divorzio si tende ad affidare i figli ad entramb...
19/09/2024

Cos’è l’affidamento congiunto dei figli minori?
In caso di separazione o divorzio si tende ad affidare i figli ad entrambi i genitori, questo per tutelare gli interessi dei minori sia nel rapporto equilibrato e continuativo con ciascun genitore, sia il diritto di essere curati educati da entrambi e per consentire loro di mantenere rapporti con le famiglie di origine di entrambi.

Questo significa che, in caso di separazione dei genitori, essi continueranno a prendere insieme le decisioni chiave per la vita dei figli e che ciascuno di loro sarà comunque libero di prendere in autonomia decisioni di ordinaria amministrazione che riguardano la vita della prole.

In tutti i casi, in presenza di figli minori o maggiorenni non economicamente indipendenti, è necessario rivolgersi ad un avvocato divorzista esperto in diritto di famiglia perché il passaggio in tribunale è necessario a tutela dei figli.

Oggi però si tende a preferire l’affido condiviso, un’evoluzione di quello congiunto. In entrambi i casi la responsabilità è esercitata da ambedue i genitori. Tuttavia, nell’affido congiunto non c’era, tra i genitori, la stessa ripartizione del tempo da trascorrere con il figlio né la doppia residenza per il minore e né un paritario onere contributivo per il suo mantenimento. Oggi, invece, con l’affido condiviso, i genitori hanno pari diritti ed obblighi.

Sono anche possibili l’affidamento esclusivo e super esclusivo, ma sono casi più specifici, che vengono valutati con provvedimenti motivati, ne parleremo sicuramente più avanti, se però hai domande o vuoi raccontarmi della tua separazione puoi scrivermi!

Cosa succede al momento della separazione se i coniugi hanno un conto cointestato? Si possono presentare situazioni dive...
13/09/2024

Cosa succede al momento della separazione se i coniugi hanno un conto cointestato?

Si possono presentare situazioni diverse: se i coniugi sono in comunione legale dei beni oppure in separazione.
Se i coniugi sono in comunione legale dei beni, il saldo del conto corrente va suddiviso al 50%, anche se il conto è alimentato da un solo coniuge. Si escludono però dalla comunione dei beni eventuali eredità, donazioni o beni personali acquisiti prima del matrimonio.

Nel caso di separazione legale dei beni la situazione è differente.
Nel conto corrente bancario cointestato ai coniugi ciascun coniuge rimane infatti titolare del proprio conto mentre quello cointestato viene diviso al 50%, a meno che uno dei due riesca a dimostrare di averlo alimentato solo con il proprio reddito e che la cointestazione aveva solo il fine di rendere più agevoli i prelievi; in questo caso i risparmi presenti sul conto sono di proprietà del coniuge che li ha guadagnati e versati in banca.

Quindi: se al momento della separazione i coniugi non sono in comunione dei beni e la moglie svuota il conto cointestato, frutto dei risparmi provenienti solo dal reddito del marito, lui, se dimostra di essere il solo ad aver alimentato il conto, può chiedere la restituzione integrale dei soldi.

Se invece la stessa situazione si verifica tra due coniugi in regime di comunione dei beni, il conto è da spartire al 50% tra moglie e marito, a meno che non ci siano soldi ereditati o ricevuti in donazione che rimangono al coniuge che li ha ricevuti.

Sei in dubbio su cosa potrebbe accadere nella tua situazione? Parliamone, chiariamo insieme i tuoi dubbi!

L’assegno di mantenimento consiste in una somma periodica, solitamente mensile, versata da uno dei genitori all’altro e ...
17/07/2024

L’assegno di mantenimento consiste in una somma periodica, solitamente mensile, versata da uno dei genitori all’altro e che consente di aiutare a soddisfare le necessità proprie della vita di tutti i giorni dei figli e ad assicurare loro lo stesso stile di vita che avevano prima della sentenza di separazione o divorzio.

Il genitore onerato del pagamento di tale assegno di mantenimento è generalmente quello al quale i figli non sono affidati o che comunque non è il genitore collocatario anche in caso di affido condiviso.

La misura dell’assegno di mantenimento dei figli o del figlio viene stabilita dai genitori in caso di accordo consensuale (fermo chiaramente il controllo del giudice) o fissata dal giudice: generalmente il contributo è più o meno elevato a seconda da un lato del tempo che il figlio passa con il genitore onerato e dall’altro dalla differenza di capacità economica dei due genitori.

Il contributo viene versato per i figli nati nel matrimonio, ma anche per i figli nati fuori dal matrimonio; viene poi versato sia per i figli minorenni e sia per i figli maggiorenni non economicamente autosufficienti e riguarda le spese ordinarie, le spese straordinarie vengono invece solitamente ripartite al 50%, ma ci torneremo con un approfondimento per risolvere tutti i dubbi.

È chiaro? Se hai dubbi sull’assegno di mantenimento o vuoi raccontarmi della tua situazione specifica contattami, sarò felice di ascoltarti!

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