Studio Legale Avv Prof M. Ornella Attisano

Studio Legale Avv Prof M. Ornella Attisano Lo Studio Legale Avv. M. Ornella Attisano,
si occupa di civile, tributario, successioni, famiglia. Diritto di Famiglia e delle Persone. Diritto Minorile.

Avvocata del Foro di Reggio Calabria, specializzata in:

Diritto Tributario. Adozioni nazionali, internazionali ed affidi. Eredità e Successioni. Regime patrimoniale dei coniugi e della famiglia. Avvocato matrimonialista. Avvocato canonista, patrocinante dinanzi ai Tribunali Ecclesiastici Regionali e interdiocesani. In materia penale: tutela le donne vittime di violenza, Stalking e maltrattamenti

in famiglia ed i minori sia quali vittime sia come autori di reati. E' docente a contratto di Diritto Civile presso l'Università Statale Mediterranea di Reggio Calabria. Cultrice e componente commissioni esaminatrici in Diritto Canonico, Diritto ecclesiastico, Diritto Medievale e Moderno, Storia del Diritto Canonico.

📑 ⚖️ Tribunale Ordinario - Sezione penale -.MINORENNE TESTIMONE DI REATO NEL PROCESSO PENALE A CARICO DI UN ADULTO - ART...
10/11/2025

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Tribunale Ordinario - Sezione penale -.

MINORENNE TESTIMONE DI REATO NEL PROCESSO PENALE A CARICO DI UN ADULTO - ART. 572 C.P. -.

La minore età del testimone non incide sulla validità della testimonianza resa, semmai sulla sua valutazione nel merito in termini di attendibilità delle dichiarazioni rese (Cassazione Penale, Sezione III, Sentenza N. 19789 del 28/02/2003).

Il Legislatore Penale, con l'art. 196 C.P.P., dopo avere chiarito in linea analogica che un soggetto minorenne è capace di rendere testimonianza al pari di qualsiasi persona adulta, pone il limite di età di 14 anni, al di sotto del quale il minorenne non possiede la capacità giuridica di rendere testimonianza (art. 120 C.P.P.).

Alle mie spalle l'aula di Corte d'Assise di un Tribunale italiano, di cui non rilevo il luogo per riservatezza sul caso. Al suo interno si è appena svolto un processo per maltrattamenti in cui è teste una giovane sedicenne.

Il diritto del minore ad avere una famiglia e continuare a vivere nel nucleo familiare originario è un fondamentale prin...
14/10/2025

Il diritto del minore ad avere una famiglia e continuare a vivere nel nucleo familiare originario è un fondamentale principio sancito e garantito a livello costituzionale dall'art 30 della Costituzione della Repubblica Italiana ed a livello internazionale dall'art. 9 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia. Tuttavia, esso incontra il limite dettato sia dall'ordinamento giuridico interno sia a livello sovranazionale dalle condizioni di vita del minore. Il compito dell'Avvocato minorile così come dell'A.G., degli Organi coinvolti e delle Agenzie delegate è quello di dovere utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla legge e dalle norme speciali in materia al fine di impedire condizioni di grave pregiudizio a carico della prole. Crescere in famiglia significa che le figure genitoriali devono garantire ai figli minori uno sviluppo psicofisico ordinato ad una vita sana ed armoniosa, al riparo da condizioni emotivamente frustranti e nocive al benessere stesso dei minori. Il minore, momentaneamente privo di un ambiente familiare idoneo, puo' essere affidato ad una famiglia in grado di accompagnarlo verso una crescita equilibrata e modulata in ragione dell'età e della personalità del minore. Questo principio del "primario interesse" materiale e morale del minore è declinato dalle Leggi N. 184 del 1983, dalla L. N. 149 del 2001 e, più di recente, dalla L. N. 173 del 2015 sulla continuità affettiva.

Il ruolo dell'avvocato in ambito minorile e' sostanzialmente quello di garantire specifica tutela a soggetti vulnerabili...
14/10/2025

Il ruolo dell'avvocato in ambito minorile e' sostanzialmente quello di garantire specifica tutela a soggetti vulnerabili sia in ragione della loro età sia per la peculiare condizione di disagio personale o familiare in cui si trovano a vivere in una determinata fase del loro sviluppo psicofisico. Tuttavia, non sempre l'avvocato minorile è chiamato ad affrontare circostanze straordinarie che coinvolgono i minori; molte volte anche in contesti familiari ed ambientali ordinari è richiesta la capacità di gestire condizioni emotive e di stress per il minore o sapere orientare le figure adulte di riferimento verso l'assunzione di decisioni delicate con un impatto significativo sulle vite dei minori e delle stesse famiglie.

La principale sfida tecnica e giuridica dell'avvocato esperto in tematiche giudiziarie minorili comporta una peculiare sensibilità nell'esercizio del proprio ruolo difensivo, come la comprensione dei traumi, dei bisogni emotivi del minore e delle difficoltà da parte delle figure genitoriali preposte a curare gli interessi primari dei figli minorenni, per rappresentare al meglio dinanzi all'autorità giudiziaria la posizione delle parti coinvolte nel processo minorile e per proporre strategie risolutive e decisioni giudiziarie virtuose che rispettino sempre il principio del "superiore interesse del minore", che è il fine ultimo della sfida e dell'azione legale del professionista.

Sezione 9 "Famiglia e Minori".Post riforma Cartabia.👨‍👩‍👦 🗣 ⚖️ 💔Quando il diritto sostanziale si coniuga con la giustizi...
17/07/2025

Sezione 9 "Famiglia e Minori".
Post riforma Cartabia.

👨‍👩‍👦 🗣 ⚖️ 💔

Quando il diritto sostanziale si coniuga con la giustizia processuale nell'esercizio delle attività tecniche difensive a tutela delle persone e dei soggetti in età minore.
Un'altra sfida professionale ottimamente riuscita nell'ottenere misure eque disciplinanti i rapporti affettivi e l'applicazione delle garanzie di tutela soggettiva nel diritto di famiglia.
L'avvocato familiarista deve tendere ad assicurare processualmente il rispetto dei diritti e degli obblighi nell'ambito della complessità delle relazioni familiari in disfacimento, come la regolamentazione del mantenimento, l'affidamento dei figli piuttosto che aspetti aventi carattere personale.
Avv. M. O. Attisano

17/06/2025

GLI AVVOCATI NON SONO UN CALL CENTER.

Testo di Helga Incastrone (2023), condiviso con il suo gentile consenso 🌷

"Gli avvocati non sono un call center con numero verde per assistenza gratuita telefonica H 24, 7 giorni su 7.
Vi illumino dicendovi che al call center rispondono h 24, 7 giorni su 7, fornendo assistenza gratuita perché gli operatori sono pagati dall'azienda, lavorano al massimo 8 ore al giorno e si danno il cambio per permettere la continuità del servizio.
L'avvocato, non è un robot, è uno ed è un essere umano, esattamente come gli altri, quindi, ha gli stessi bisogni e necessità di qualunque persona ovvero mangiare, dormire, lavarsi, dedicarsi alla famiglia, ecc...
L'avvocato, quindi, non si chiama alle 7 del mattino, alle 2 del pomeriggio o la domenica, salvo casi eccezionali e di estrema urgenza oggettiva.
L'avvocato non è un call center e svolge la propria attività professionale presso il proprio studio, non al telefono, ed è lì che riceve i clienti, in orari umani, per l'assistenza professionale, la formulazione di pareri e soluzioni che non necessariamente devono avere risvolti giudiziari.
Quando l'avvocato riceve, ascolta, consiglia, propone soluzioni ai problemi che gli vengono sottoposti, non sta trascorrendo una porzione del proprio tempo in compagnia per fare quattro chiacchiere ludiche ma sta lavorando e, quindi, il suo tempo e la sua consulenza vanno pagati.
L'avvocato non è un negozio nel quale entrate a guardare la merce e se non vi piace, non comprate, uscite dicendo "grazie, arrivederci"!
Quando entrate nello studio di un avvocato, avete già deciso di comprare a prescindere dal fatto che ciò che vi verrà detto o consigliato, vi piacerà o meno.
L'avvocato non è un call center, quindi, smettete di estorcere pareri telefonici, per non pagare le consulenze, credendovi furbi, non lo siete affatto.
Imparate ad avere rispetto per tutti coloro che svolgono questa professione e se non potete pagare l'attività stragiudiziale, risolvetevi i vostri problemi con Google".

29/01/2025

Di M. Ornella Attisano
(Avvocato Cassazionista)
Canonista - Ecclesiasticista - Storica del
Diritto Canonico -.

LA MEMORIA DEL MALE È CONOSCENZA DEL BENE.

Ebbene sì, poiche' va di moda, affronterò un tema di etica annualmente attenzionato da media e social con un taglio spesso trascurato da molti. Ritengo la memoria del male funzionale al bene ed alla conoscenza anche se improduttiva per la comprensione delle atrocità e della malvagità estrema alla quale può spingersi l'essere umano accecato dall'invidia, dall'odio, dall'intolleranza. In ogni contesto aggregativo, società civile, associazionismo ed ogni altra forma di interazione umana su base organizzativa, esiste oggigiorno una manifesta ed inquietante deriva dei valori quantunque formalnente manifestati e/o a vario titolo proclamati.
Gli uomini mediocri, così comuni ai nostri tempi, sono coloro i quali sono vittime del proprio orgoglio; essi non conoscono la libertà e sono schiavi di se stessi e dei loro limiti ontologici. L'essere umano infelice, assetato di potere, privo di umanità ed impassibile dinanzi alla altrui sofferenza, che finanche sovente condanna e considera espressione di debolezza, è, invece, esso stesso un essere fragile, povero di spirito e lontano dalla Grazia di Dio. Egli si crede forte, manipola un numero limitato di menti incapaci di autodeterminarsi. Egli lotta per affermare un potere apparente che prima o tardi andrà a segnare il suo stesso declino. I programmi dell'uomo malvagio sono irrealizzabili e finiscono per essere dimenticati, ma anche causano dolore, umiliazione, disagio, instabilità nella società. La lotta tra totalitarismo e democrazia che ha segnato il Novecento ed anche il Ventunesimo secolo ha provocato e sta provocando milioni di vittime la cui memoria non puo' andare dispersa. Al di là di ogni stereotipo comune, il compito meritorio di uomni e donne accomunati da un umanesimo critico, risiede in un'analisi intellettuale scevra da condizionamenti politici, religiosi, sociali, etnici. Oggi, da più parti viene sottolineata la necessità di capire per giudicare, cosicche' operare il lavoro di memoria obbedisce all’esigenza educativa e pedagogica di comprensione del nostro presente, tratteggiato da incaute condotte ed improvvidi proclami che neppure lontanamente corrispondono ad azioni di bontà e comprensione dell'altro. L'uomo mediocre e pieno di sé è incapace di distinguere le categorie ideologiche e sociologiche dei regimi che hanno segnato e tutt'oggi praticano la persecuzione e l'annientamento dei popoli, non dimenticando che le idee si incarnano in esseri umani concreti. Dall’analisi del male estremo conosciuto nel XX secolo, al fine di schivare gli inciampi nei luoghi comuni, occorreva trarre la lezione che sia la sacralizzazione sia la banalizzazione del ricordo non rappresentano un corretto atteggiamento. Infatti, da un lato, la sacralizzazione, il culto della memoria, la tentazione del bene (cioè percepire se stessi come depositari del bene) hanno come conseguenza la pretesa di mettere da parte il ricordo e di colpire con l’anatema i tentativi di comprensione; dall’altro la banalizzazione del ricordo provoca il travestimento del passato e il disconoscimento del presente. Anche le democrazie, infatti, o le aggregazioni quantunque strutturate secondo principi etici e trasparenza, possono fallire nel loro intento costitutivo originario e così compiere il male in nome del bene, con l’aiuto delle loro pratiche contrarie agli interessi della comunità civile o del gruppo di appartenenza. L’umanesimo moderno si distingue per il riconoscimento dell’orrore di cui sono capaci gli esseri umani e l’affermazione della possibilità del bene, un bene che conduce a considerare l’uomo, nella sua identità concreta, come fine ultimo della propria azione. In conclusione, tre derive minacciano attualmente il corso della vita democratica: la deriva identitaria (quando la fedeltà all’identità collettiva vince sui valori democratici); la deriva moralizzatrice (la tentazione di essere espressione unica del bene) e la deriva strumentale (la pretesa di trovare una soluzione puramente tecnica a tutti i problemi della modernità). Tali limiti impediscono il progresso umano e l'edificazione di una società migliore e più giusta a detrimento della democrazia, della tolleranza, dei bisogni e degli interessi della collettività.

A.M.O.

05/12/2024

📸🖤 Cordoglio per la scomparsa di Giovanni Sabbatucci, professore di Storia contemporanea, autore (insieme ad Andrea Giardina e Vittorio Vidotto) di un manuale di Storia su cui si sono formati generazioni di studenti

La rettrice esprime, a nome di tutta la comunità universitaria, profondo cordoglio per la scomparsa dello studioso di fama internazionale, docente di storia dal 1997 nella Facoltà di Lettere dove si era laureato nel 1968 con Renzo De Felice: sempre attivo sul piano istituzionale e nel dibattito pubblico, i suoi interessi scientifici si sono concentrati sull’Italia contemporanea con un focus particolare sul ventennio fascista

[i funerali si terranno mercoledì 4 dicembre alle ore 11 presso la Chiesa Valdese]

・・・

🄴🄽🄶 Condolences for the passing of Giovanni Sabbatucci, professor of contemporary history, author (together with Andrea Giardina and Vittorio Vidotto) of a history manual on which generations of students were trained

The rector expresses, on behalf of the entire university community, deep condolences for the passing of the internationally renowned scholar, professor of history since 1997 in the Faculty of Letters where he graduated in 1968 with Renzo De Felice: always active on an institutional level and in the public debate, his scientific interests have focused on contemporary Italy with a particular focus on the twenty years of fascism

[the funeral will be held on Wednesday 4 December at 11 am at the Waldensian Church]

・・・






(foto: Accademia di studi storici Aldo Moro)

19/07/2024

"La tutela Costituzionale e Ordinamentale dei beni culturali di interesse religioso",

è stato l'argomento oggetto del mio seminario presso l'Università Mediterranea nell'ambito del Master di II livello in "Politiche di Sviluppo, Economia Circolare e Innovazione Armonica".

Ringrazio per l'invito a trattare questo tema di Diritto Ecclesiastico il Direttore del Master, Prof. Domenico Marino nonché il Vicedirettore del Master, Prof. Pietro Stilo.

Indirizzo

Via Freguglia, 1
Milan
20122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 15:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 15:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 15:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 15:00

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