Avvocato Federica Libero

Avvocato Federica Libero Assistenza professionale giudiziale e stragiudiziale in materia penalistica, per la persona e per l'impresa.

Segnalo l'intervista all'Avv. Luigi Li Gotti su "L'Indipendente", che offre un interessante spunto di riflessione sulla ...
12/09/2024

Segnalo l'intervista all'Avv. Luigi Li Gotti su "L'Indipendente", che offre un interessante spunto di riflessione sulla delicata tematica dei collaboratori di giustizia. L'Avv. Luigi Li Gotti afferma «L’Agenzia delle Entrate ha deciso di pignorare o confiscare le somme che lo Stato si impegna a dare al collaboratore di giustizia che esce dal programma – denuncia esplicitamente Li Gotti -. Da una parte lo Stato dà questi soldi, dall’altra aggredisce questo denaro per il recupero delle spese di giustizia. Il collaboratore che esce dal programma si trova improvvisamente senza un tetto e senza un euro». «è un freno totale a nuove collaborazioni, perché chi dovesse decidere di collaborare, pensando a quello che succede quando la sua collaborazione non serve più e viene messo in mezzo a una strada, prima di farlo ci pensa mille volte».
Potrebbe accadere anche che qualcuno possa cercare di mantenere sempre vivo l'interesse dell'Autorità Giudiziaria sulla propria collaborazione?
Di seguito il link all'intervista

Lo Stato italiano confisca ai pentiti di mafia il denaro che lo stesso gli dovrebbe garantire per stabilizzare la propria situazione in seguito alla chiusura del programma di protezione. È quanto ha denunciato l'avvocato Luigi Li Gotti, storico legale del super-pentito del Maxiprocesso Tommaso Busc...

22/09/2022

La Corte d’Appello di Milano ha accolto l’eccezione di legittimità costituzionale, che ho sollevato, dichiarando "rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 186, co. 2-bis c.p […] nella parte in cui prevede l'automatica e inderogabile applicazione della sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, sussumendo in termini di omogeneità una vasta gamma di condotte diverse e graduabili sotto i profili dell'offensività e della colpevolezza”.
Qualora la Corte Costituzionale dovesse accogliere la questione si aprirebbe, quindi, la possibilità per il giudice di valutare caso per caso l’idoneità della misura accessoria della revoca della patente di guida per i conducenti che provochino un incidente stradale con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, valutando la gravità in concreto del danno cagionato con il sinistro stesso, le condizioni e le modalità in cui in cui si è verificato l’evento.
Al seguente link trovate l'ordinanza pubblicata nella Gazzetta Ufficiale

interessante articolo sulle implicazioni penali per il datore di lavoro in seguito all’equiparazione tra infortunio sul ...
06/05/2020

interessante articolo sulle implicazioni penali per il datore di lavoro in seguito all’equiparazione tra infortunio sul lavoro e contagio, su

Le notizie del Quotidiano del Diritto

01/05/2020

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, ha approvato un decreto legge che introduce misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile, e disposizioni urgenti in materia di tutela dei dati personali nel tracciamento dei contatti e dei contagi da COVID-19.
Tra gli altri aspetti, il decreto interviene sulla disciplina relativa alla detenzione domiciliare ed ai permessi premio nel caso in cui il detenuto che avanzi l'istanza stia scontando condanna per reati di mafia o terrorismo, prevedendo in questo caso l'acquisizione del parere del Procuratore Generale della Repubblica del Tribunale che ha emesso la sentenza di condanna. Nel caso di detenuti di cui al regime speciale ex art. 41 bis, invece, deve essere acquisito il parere del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo in ordine all’attualità dei collegamenti con la criminalità organizzata ed alla pericolosità del soggetto. Salvo che ricorrano esigenze di motivata eccezionale urgenza, il permesso non potrà essere concesso prima di ventiquattro ore dalla richiesta di questi pareri, mentre per quanto concerne la detenzione domiciliare il Magistrato di Sorveglianza o il Tribunale non potranno decidere prima rispettivamente di due e quindici giorni dalla richiesta dei suddetti pareri anche in assenza di essi.

Indirizzo

Piazza Cinque Giornate N. 6
Milan
20129

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 19:00

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