Studio Legale Moshi e Associati

Studio Legale Moshi e Associati Lo studio è costituito dagli avv.ti I. Assael, D. Palmieri e N. Moshi, e svolge la propria attivit?

21/07/2025

🧑‍⚖️ Ai fini dei minimi contributivi, l’accordo di prossimità non può derogare in modo peggiorativo la normativa primaria: lo afferma la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 19467/2025.

➡️ Nell’esprimersi i giudici ribadiscono il principio per cui “resta inalterato il minimale contributivo commisurato alle retribuzioni stabilite dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative (...) il cui importo della retribuzione da assumere come base di calcolo dei contributi previdenziali, è desumibile dai diversi accordi sindacali o dal contratto individuale di lavoro quando questi ultimi prevedano una retribuzione superiore alla misura minima stabilita dal contratto collettivo nazionale, mentre in caso contrario la contribuzione va parametrata a quella stabilita dalla contrattazione nazionale di settore".

➡️ Aggiungono quindi che “riguardo ai contratti di prossimità, che integrano il contratto collettivo per meglio rispondere ai bisogni della singola impresa, la contrattazione aziendale, ai fini del caIcolo del minimale contributivo, non può derogare in pejus al livello retributivo assunto dall'art. 1 L. n.389/1989, essendo la materia previdenziale indisponibile (...) e soggetta a regolamentazione tramite norme imperative di legge statale, inderogabile dall'autonomia collettiva".

📄 L'ordinanza completa 👉 https://ln.run/ordinanza-corte-cassazione-19467-2025

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21/07/2025

⚖ La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 111/2025, stabilisce che l’articolo 6, primo comma, della legge 15 luglio 1966, numero 604 (Norme sui licenziamenti individuali) è costituzionalmente illegittimo nella parte in cui non prevede che, se al momento della ricezione della comunicazione del licenziamento o in pendenza del termine di sessanta giorni previsto per la sua impugnazione, anche in via stragiudiziale, il lavoratore versi in condizione di incapacità di intendere o di volere, non opera l’onere della previa impugnazione, anche stragiudiziale, e il licenziamento può essere impugnato entro il complessivo termine di decadenza di duecentoquaranta giorni dalla ricezione della sua comunicazione.

📄 La sentenza completa 👉 https://ln.run/sentenza-corte-costituzionale-111-2025

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18/01/2025
Carine Bassili è una cantante libanese che ha preso posizione contro l'orribile pogrom del 7 ottobre e canta in arabo la...
03/10/2024

Carine Bassili è una cantante libanese che ha preso posizione contro l'orribile pogrom del 7 ottobre e canta in arabo la canzone che l'Eurovision non ha permesso di cantare alla cantante israeliana

"SILENCE in the face of EVIL is itself EVIL..."Special thanks to the NOVA Exhibition.credit:Lyrics: Keren Peles, Avi OhayonMusic: Avi Ohayon, Keren Peles ,St...

08/05/2024
03/02/2024

Che meraviglia ...
Si trova a Lione in Francia

09/01/2024

⚖ Con la sentenza n. 35581/2023, la Corte di Cassazione affronta la questione delle risorse destinate alle retribuzioni di posizione e di risultato nel lavoro pubblico, con riferimento in particolare alla dirigenza medica.

🧑‍⚖️ I giudici affermano che se la Pa non completa il procedimento per adottare il provvedimento di graduazione delle funzioni e di pesatura degli incarichi, che incide sulla retribuzione di posizione, il dirigente interessato può richiedere il risarcimento del danno da perdita di chance.

Aggiungono inoltre che se per qualsiasi motivo il dirigente non riceve una parte della retribuzione di posizione, questo può avere diritto ad un incremento corrispondente della retribuzione di risultato relativa al medesimo anno, a patto che vi siano importi sufficienti sul relativo fondo.

📄 Leggi la sentenza completa 👉 https://bit.ly/sentenza-corte-cassazione-35581-2023

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07/09/2023

🔍 L’avvocata giuslavorista Aurora Notarianni approfondisce, per la sezione NT+Lavoro del Sole 24 Ore, il tema della disciplina dei contratti di lavoro a tempo determinato, alla luce del provvedimento della Corte europea dei Diritti dell’Uomo dello scorso 25 aprile 2023.

Il pronunciamento fa riferimento al risarcimento del danno per la nullità del termine e l’abuso nella reiterazione dei contratti successivi, riaprendo la discussione sulla indennità risarcitoria onnicomprensiva, prevista dall’art. 32 della legge 183/2010.

💶 Come conseguenza della retroattività della norma, lavoratrici e lavoratori a tempo determinato si sono visti ridurre il risarcimento del danno che era stato riconosciuto dal giudice e commisurato alle retribuzioni e contribuzione maturata negli intervalli di tempo non lavorati tra un contratto e l'altro.

I ricorrenti e le ricorrenti hanno così denunciato la violazione della convenzione europea dei diritti dell'uomo perché l'applicazione retroattiva della norma costituisce un’ingerenza del legislatore nel godimento dei crediti di cui erano entrati in possesso, con una legittima aspettativa di mantenerli permanentemente.

La Corte europea sarà così chiamata ad esprimersi se lo Stato italiano non troverà un accordo sulla misura del risarcimento materiale e delle spese già quantificate.

📄 Il provvedimento completo 👉 https://bit.ly/corte-europea-diritti-uomo-domanda-76462-12

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Indirizzo

Via Carducci, 31
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Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
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