20/09/2022
PILLOLE SULLE MANIFESTAZIONI A PREMIO
Cosa sono: le manifestazioni a premio, realizzate sotto forma di concorsi o di operazioni a premio, sono iniziative fatte da produttori/rivenditori per incrementare le vendite e promuovere l'immagine aziendale.
La normativa di riferimento è:
· Decreto direttoriale 5 luglio 2010
· Legge 24 giugno 2009, n. 77
· Decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39
· Nota prot. n. 1300355 dell'8 settembre 2003
· Decreto del Presidente del Repubblica n. 430 del 26 ottobre 2000
· Legge 27 dicembre 1997, n.449, art. 19
Si dividono in “concorsi” ed “operazioni” a premio:
a) Nelle operazioni a premio vi è obbligatorietà dell’acquisto e/o della vendita del prodotto promozionato, e inoltre il premio promesso viene conferito a tutti i partecipanti
b) Nei concorsi a premio vi è alea, abilità, e capacità personale od altra eventualità, inoltre il premio è attribuito solo ad alcuni dei partecipanti.
GRATUITA’, PARITA’ DI TRATTAMENTO E TUTELA DELLA FEDE PUBBLICA: principi da rispettare nello svolgimento delle Manifestazioni a Premio
Come accennato elementi essenziali sono: la gratuità; la parità di trattamento e tutela della fede pubblica
Ma cosa si intende con questo?
Sono gratuite perché non può essere richiesto un pagamento per parteciparvi, con il conseguente divieto di maggiorare il prezzo del prodotto o servizio promozionato.
Ci si verrebbe a trovare in un contesto totalmente diverso qualora la partecipazione venisse condizionata al pagamento di una somma di denaro: si realizzerebbe, in tal caso, una fattispecie ben diversa riconducibile ai giochi in genere ed alle lotterie in particolare (materia che la legge riserva allo Stato) rappresentando la somma corrisposta il pagamento di una posta di gioco
Sono, inoltre, vietate le manifestazioni quando il congegno non garantisce la tutela della fede pubblica e la parità di trattamento e di opportunità per tutti i partecipanti poiché consente al promotore o a terzi di influenzare l’individuazione del vincitore o rende illusoria la partecipazione alla manifestazione.
Ma facciamo alcuni esempi in cui sono vietate: non consentire la possibilità di un effettivo godimento dei premi da parte del vincitore; non porre tutti i partecipanti in condizioni di parità rispetto al conseguimento del premio attraverso l’utilizzo di criteri non obiettivi di valutazione; utilizzare modalità che solo in apparenza sembrano garantire la parità di trattamento ma, in effetti, favoriscono solo alcuni dei partecipanti; subordinare il conferimento del premio ad una raccolta di prove d’acquisto basate non sulla quantità ma sulla loro diversa qualità rendendo, pertanto, illusoria la partecipazione oppure promettere un premio disponibile “fino ad esaurimento”; non assicurare un effettivo riscontro, attraverso l’elaborazione di tabulati o registrazioni.