18/05/2026
Combattere, in aula, fino alla vittoria (accettando la possibilità di perdere) o transare.
Una causa non è mai solo una questione giuridica, o economica. È una decisione che coinvolge tempo del management, costi diretti e indiretti, rapporti commerciali, minore concentrazione sulle attività core Sono tutte variabili che non entrano in una sentenza, ma incidono pesantemente sul risultato finale. Decidere se trattare o litigare non è una scelta emotiva. È una scelta strategica.
La transazione è uno strumento di governo del rischio.
Serve a chiudere una partita, liberare risorse, riportare il focus sul business.
Ottenere una sentenza favorevole è un segno di forza, la creazione di un precedente, l’affermazione delle proprie ragioni in un modo formalmente adatto ad essere reso pubblico.
Ho scritto di questo, approfondendo come fare per ottenere dall’esito di una controversia il tipo di comunicazione adeguato (ai concorrenti, al mercato, ai clienti, ai fornitori), nell’articolo che trovate sul mio nuovo sito — avvocatopasquali.it — dove pubblicherò articoli su diritto contrattuale, gestione del rischio e contenzioso commerciale.
Una riflessione strutturale sulla scelta tra accordo e contenzioso nelle controversie B2B Dopo aver ragionato sul contratto come architettura del conflitto, sulle clausole come leve di costo, sulla firma consapevole e sulla gestione del tempo, il percorso porta a una domanda centrale. Conviene andar...