11/05/2020
COVID-19, TASSE E INDEBITAMENTO. LA SOLUZIONE.
In attesa del decreto "rinascita", molte attività stanno lentamente riaprendo, ma questa sosta forzata ha aggravato condizioni economiche già fortemente provate. Il finanziamento garantito al 100% dallo Stato fino ad un massimo di euro 25.000,00, ha rappresentato un incremento dei debiti a carico di imprese, lavoratori autonomi e professionisti, poiché, in caso di insolvenza, cambierà solo il soggetto a cui il denaro dovrà essere restituito. I Decreti Cura Italia e Liquidità, non hanno cancellato il pagamento di Iva, ritenute, Inps, ma solo posticipato rispettivamente a fine Maggio e a fine Giugno il pagamento delle imposte. Ma se non si fosse più nelle condizioni di potere pagare le tasse? Se si fosse già accumulato un grosso debito con Equitalia (oggi Agenzia delle entrate Riscossione) che la pandemia Covid-19 ha reso impossibile da sanare? La legge che può aiutare i soggetti non fallibili (consumatori, imprenditori sotto soglia, lavoratori autonomi, professionisti) esiste già. E' la legge 3/2012(anche detta salva suicidi). Di quanto può essere ridotto il debito? Dipende. Alcune pronunce, come quella del Tribunale di Monza, hanno portato a ridurre il debito maturato verso il Fisco del 73%. L'accordo, omologato il 25 Maggio 2018, ha visto la diminuzione della pretesa fiscale di Agenzia Entrate Riscossione nei confronti dell'ex ditta indivuduale, da 220 mila euro a 60 mila euro. Anche il Tribunale di Como, nel 2017, ha omologato un accordo fra un ex imprenditrice e il Fisco che ha visto la riduzione dei debiti verso Inps, Agenzia delle Entrate e Agenzia Entrate Riscossione del 74%, passando da 1,4 mln di euro iniziali ad euro 370 mila finali. Come accedere all'iter per beneficiare della riduzione dei debiti? Il consiglio è quello di contattare un professionista di fiducia (commercialista o avvocato) per verificare la presenza dei requisiti di accesso, la fattibilità e la proposta da presentare all'Organismo di composizione della crisi che a sua volta sonderà la sostenibilità del piano e indicherà al Giudice se la proposta è accettabile. Sarà il Giudice ad omologare il piano coi benefici (riduzione dei debiti) di cui abbiamo appena parlato portando l'esempio dei Tribunali di Monza e Como.