Unione Inquilini Messina

Unione Inquilini Messina Sede: c/o CUB Viale San Martino 261 . Tel. +39 340 6876898
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Si costituisce nel 1968 a Milano per iniziativa di grossi comitati di base delle case popolari che si battono per il risanamento dei loro quartieri e per un canone sociale ridotto. L' unione" che è federativa per coordinarsi si serve di un proprio giornale a grande diffusione: "Il giornale dell'Unione Inquilini" diretto da Giuseppe Zambon. A metà degli anni '70 l'Unione Inquilini si estende nella

Lombardia, in Piemonte e nel Veneto. Il modello da estendere in tutta Italia sono i Comitati Unitari di Base sostenuti da Avanguardia Operaia uno dei più forti gruppi della nuova sinistra. Dal suo impulso in pochi mesi si aprono sedi dell' Unione Inquilini in Emilia, e Toscana, a Roma e a Napoli. Alla fine degli anni '70 il centro nazionale si trasferisce da Milano a Firenze che sta attraversando una straordinaria stagione di lotte per la casa. In tre anni sono 150 gli stabili occupati per impulso dell'Unione Inquilini; in gran parte situati nel centro storico hanno un duplice significato: rispondere al bisogno di alloggi ma battendosi contro una distruttiva e alienante espansione edilizia. Dal 1974 al 1980 l'Unione Inquilini è il movimento che produce "occupazioni di case e fabbricati sfitti" da Torino a Roma, da Pisa a Napoli, con episodi di enorme rilevanza nazionale. Le lotte sono spesso durissime, con assedi e sgomberi polizieschi, con scontri intorno ai caseggiati; ed è vasta la solidarietà politica e sociale. Si lotta a viso aperto, si arriva a filmare in diretta TV le occupazioni; non ci si nasconde in alcuna forma di clandestinità. Solo in questo modo l'Unione Inquilini attraversa senza gravi contraccolpi organizzativi gli anni del radicalismo armato. L'Unione Inquilini è sempre stata una "associazione" di volontariato "di classe", autogestita, senza funzionari, con una grande austerità di bilancio e con grandi orizzonti politici. Significativi i rapporti con l'INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), con l'ambientalismo, con le associazioni pacifiste e soprattutto con il nuovo sindacalismo. sceglie all'inizio degli anni '90 di partecipare alla costituzione della Confederazione Unitaria di Base (CUB) a cui aderiranno sempre più vasti settori di lavoratori del settore pubblico e privato. Negli anni sono tante le persone che fanno si rivolgono all'Unione Inquilini: non solo senza casa, sfrattati e mal alloggiati, ma anche molte migliaia di assegnatari delle case popolari, e alla fine degli anni 90 interi comitati di inquilini delle grandi proprietà assicurative, degli enti previdenziali, delle Poste ed ora gli immigrati. Si resiste contro le privatizzazioni e i saccheggi del patrimonio residenziale pubblico; si difende il canone sociale e ci si collega per questo a movimenti europeo e internazionali. L'Unione Inquilini è il "sindacato" per il diritto alla casa.

Le palazzine “a mollo” a Zafferia Le passerelle elettorali e il progetto IACP di 800.000euro
12/04/2026

Le palazzine “a mollo” a Zafferia
Le passerelle elettorali e il progetto IACP di 800.000euro

Case popolari Zafferia interviene l' Unione Inquilini. Promuove l' istituto autonomo case popolari e dice "no" alle passerelle politiche.
Notizia completa nei commenti.



07/03/2026

Condivido questa iniziativa dell'Unione Inquilini e invito tutte e tutti a inviare la lettera sotto riportata da indirizzare agli europarlamentari in vista del voto del 9 marzo. Avevamo riposto molte speranze nel lavoro avviato dalla Commissione europea sulle linee guida per l’abitare; purtroppo il testo presentato è estremamente deludente e insufficiente. Questa lettera e' indirizzata ai parlamentari europei italiani che probabilmente voteranno a favore.
Lettera aperta agli europarlamentari in vista del voto del 9 marzo sulle linee guida europee per la casa
Gentili Onorevoli,
Il 9 marzo sarete chiamati a votare un testo che, così com’è, rappresenta un colpo durissimo per milioni di persone in Europa e in Italia. Una proposta che, dal nostro punto di vista, è irricevibile: ignora la sofferenza abitativa reale, cancella le vite delle famiglie che ogni giorno lottano per non perdere la casa, e si pone perfino in contraddizione con le stesse iniziative legislative che nel nostro Paese si stanno tentando faticosamente di costruire.
Per riferirci solo alla realtà italiana fotografata dall’ISTAT, questo documento non parla del milione di famiglie che vivono in affitto in condizioni di precarietà, né delle famiglie in povertà assoluta che destinano quote insostenibili del proprio reddito al canone. Non cita le 650.000 famiglie in graduatoria per una casa popolare, condannate ad attese infinite perché in Italia esistono 90.000 alloggi pubblici vuoti, bloccati dall’assenza di manutenzione e investimenti. Un testo che non parla a 1 milione e 39mila famiglie in povertà assoluta e in affitto o alle 40 mila famiglie che ogni anno subiscono una sentenza di sfratto.
È inaccettabile che un testo europeo ignori tutto questo. È uno schiaffo in faccia a chi vive ogni giorno l’emergenza abitativa.
A questo si aggiunge un ulteriore elemento di gravità: in Europa social housing significa una cosa, in Italia ne significa un’altra. Da noi, il cosiddetto “social housing all’italiana” è stato spesso una speculazione a vantaggio di costruttori e proprietari, non una risposta ai bisogni sociali. Riproporre quel modello come riferimento europeo significa legittimare un fallimento e scaricarne il peso sulle famiglie più fragili.
Vi chiediamo di fermarvi. Di usare il buon senso. Di guardare in faccia la realtà.
Perché questo testo, così com’è, si pone in perfetta continuità con quanto annunciato dal governo Meloni: un “piano casa” che punta a consegnare il patrimonio pubblico ai fondi immobiliari, invece di rafforzare l’edilizia residenziale pubblica a canone sociale e proteggere chi vive in affitto. L’Europa non può diventare la stampella di politiche che aumentano la precarietà abitativa invece di ridurla.
Servono scelte coraggiose e chiare: - mettere al centro le famiglie in sofferenza abitativa;
-garantire risposte agli studenti e ai lavoratori schiacciati da affitti che arrivano al 40% del reddito; investire davvero nell’edilizia residenziale pubblica a canone sociale; - impedire che la casa diventi un terreno di speculazione finanziaria.
Ci aspettiamo molto dall’Europa. Ci aspettiamo che non si limiti a registrare l’esistente, ma che dia una sterzata, che apra una strada diversa, che riconosca la casa come diritto e non come merce.
Se continuerete su questa linea, non solo non affronteremo la precarietà abitativa: la aggraveremo. E questa responsabilità ricadrà su chi avrà scelto di ignorare la realtà.
Il 9 marzo non voterete un documento tecnico. Voterete sulla vita di milioni di persone. Vi chiediamo di esserne all’altezza.
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Rilanciamo questa nostra serie di osservazioni necessarie a una svolta più incisiva sui regolamenti ERP
02/03/2026

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L'Unione inquilini evidenzia cosa non va nell'edilizia residenziale pubblica dopo una sentenza della Corte costituzionale. "Bisogna indire un nuovo bando"

Nota stampa del sindacato sul regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi popolari
12/02/2026

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Le preoccupazioni dell'Unione inquilini dopo la sentenza della Corte costituzionale segnalata dal capogruppo della Lega che ora chiede di tornare in Aula per modificare i criteri di assegnazione degli alloggi Erp: nel mirino il “premio alla stanzialità” ma anche le esclusioni legate ai sussidi

Non si ferma un dramma che purtroppo conosciamo per i suoi tremendi cicli .Un articolo di Massimo Pasquini
11/02/2026

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Emergenza abitativa. a Sarzana un 64enne si suicida per lo sfratto; a Milano una famiglia fragile finisce in strada

06/02/2026

Unione Inquilini Messina: incontro positivo con il Presidente IACP Picciolo. Aperture su Zafferia, botteghe e gestione delle fragilità

Messina, 6 febbraio 2026 – L’Unione Inquilini di Messina esprime una prima valutazione positiva in merito all’incontro operativo svoltosi nel pomeriggio del 29 gennaio tra il Direttivo dell’Unione Inquilini e il nuovo Presidente dello IACP di Messina, dott. Beppe Picciolo, affiancato dai vertici tecnici dell’Ente.
Il confronto, sviluppatosi in un clima improntato al pragmatismo e alla concretezza, ha consentito di affrontare alcune delle principali criticità che interessano il patrimonio abitativo pubblico. Il Direttivo ha riscontrato, da parte del Presidente e della struttura tecnica presente, una conoscenza puntuale delle problematiche e una disponibilità concreta ad affrontare vertenze rimaste irrisolte da tempo.
Nel corso dell’incontro, l’Unione Inquilini ha sottoposto all’attenzione della Presidenza IACP alcuni dossier ritenuti prioritari.
Complesso di Zafferia
È stata esaminata la situazione degli immobili di Zafferia, nella zona sud della città, da anni interessati da criticità che non hanno trovato soluzione a causa di complessi impedimenti tecnici e legali. Grazie al contributo dell’area tecnica dell’Ente, è emersa una disponibilità condivisa a individuare percorsi amministrativi in grado di sbloccare finalmente gli interventi necessari.
Riqualificazione e riconversione delle botteghe
Al centro del colloquio anche il tema della riconversione parziale delle botteghe di proprietà IACP a uso abitativo, quale strumento strategico per incrementare l’offerta di alloggi e contrastare il degrado urbano. È stata evidenziata la necessità di una valutazione puntuale dei requisiti tecnici e strutturali di ciascun locale, al fine di verificarne l’eventuale cambio di destinazione d’uso. Contestualmente, è stata proposta la riapertura e la manutenzione delle botteghe destinabili alla locazione, i cui canoni potrebbero contribuire al mantenimento e al recupero del patrimonio abitativo.
Gestione di situazioni complesse
Sono stati inoltre approfonditi due casi specifici attualmente rallentati da incertezze di carattere normativo: il primo riguarda un nucleo familiare con componenti con disabilità; il secondo una richiesta di riassegnazione legata alla regolarizzazione di una morosità. Situazioni che, pur nella loro complessità giuridica, richiedono soluzioni capaci di coniugare il rispetto delle norme con la necessaria tutela sociale.
Implementazione del protocollo nazionale d’intesa con Federcasa
L'accordo siglato il 25 novembre 2025 mira a ottenere una legge-quadro nazionale con risorse certe stanziate per finanziare manutenzione e recupero degli alloggi, l'efficientamento energetico di essi ; pressione per l'esenzione definitiva dell'IMU sugli alloggi ERP.da riconsiderare come pilastro delle politiche abitative, con un approccio strutturale e non solo emergenziale, come auspicato dallo stesso neopresidente Picciolo; proposta di rifinanziare e unificare il Fondo affitti e il Fondo per la morosità incolpevole; utilizzo delle risorse del decreto 9 aprile 2025 per migliorare la sostenibilità degli alloggi.
«Abbiamo apprezzato l’approccio propositivo e la sensibilità dimostrati dal Presidente Picciolo e dai suoi tecnici – dichiara il Direttivo dell’Unione Inquilini Messina –. La volontà di superare i paradossi procedurali che spesso rallentano le risposte ai cittadini rappresenta un segnale importante. Confidiamo che questo nuovo corso possa tradursi in soluzioni rapide ed efficaci per gli inquilini e per l’intera comunità messinese».
L’Unione Inquilini continuerà a collaborare attivamente con la Presidenza e gli uffici tecnici dello IACP, monitorando l’evoluzione dei tavoli di lavoro affinché la disponibilità manifestata si concretizzi in atti amministrativi a sostegno del diritto all’abitare. Al contempo, l’Unione sollecita una maggiore e più fattiva sinergia tra IACP, Comune di Messina e Aris.Me, finalizzata al recupero, all’acquisizione e alla manutenzione di patrimonio immobiliare destinato alle fasce più fragili della popolazione.

Le soluzioni ci sono e si ignorano,così i problemi di base si mantengono
04/12/2025

Le soluzioni ci sono e si ignorano,così i problemi di base si mantengono

Il Rapporto Svimez sulle politiche abitative: in Italia il 27,3% di abitazioni è sfitto contro il 7,8% della Francia e il 4,4% della Germania

La nostra Giornata Sfratti Zero, la nostra schietta analisi.La nostra presenza https://www.tempostretto.it/news/sfratti-...
17/11/2025

La nostra Giornata Sfratti Zero, la nostra schietta analisi.La nostra presenza https://www.tempostretto.it/news/sfratti-in-aumento-ed-emergenza-abitativa-a-messina-il-dramma-si-tocca-con-mano.html?fbclid=IwY2xjawOIMMBleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETB1ZXhpNkllRVdONmVUWlBoc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MghjYWxsc2l0ZQIzMAABHqR82fGZhUFCRKfk16AvBQHO9savhNdK9OpFzSrjJNrohxLb82VE5SEEcJx7_aem_e6XfxfwTEUV2h1k3yLzqhA

Presidio davanti all'ex hotel Riviera di Unione Inquilini, Sunia e Udu: "La crisi colpisce migliaia di famiglie. Sfratti su del 13,77%"

Una tendenza su cui riflettere
31/10/2025

Una tendenza su cui riflettere

È un investimento che nasconde qualche incognita, nonostante ci sia un interesse in crescita verso questa nicchia di mercato

Indirizzo

Viale San Martino, 261
Messina
98123

Orario di apertura

Mercoledì 16:30 - 19:00
Venerdì 16:30 - 19:00

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