Lavoratori aut-organizzati LECCO

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28/05/2020
24/04/2020

Controllo sanitario operatori delle RSA

Spett.le Regione Lombardia
c.a. Presidente Attilio Fontana
c.a. Assessore Welfare Giulio Gallera

Oggetto: Gestione accertamenti diagnostici operatori e operatrici delle RSA del territorio lombardo.

Tra gli effetti dell'emergenza sanitaria ancora in corso, oltre alle note criticità insorte dopo il transito ed il trasferimento di pazienti COVID 19 nelle strutture assistenziali e che hanno indotto la magistratura ad aprire indagini specifiche, sta emergendo una notevole difficoltà per tutti coloro che operando nelle RSA hanno avuto, o hanno dovuto, assentarsi dal lavoro con certificati di malattia e che oggi trovano difficoltà nel veder riconosciuta la loro condizione di eventuale positività pregressa.
Nelle settimane scorse molti, non avendo avuto prescrizioni ne protocolli di comportamento, sono temporaneamente stati fatti rientrare e, solo su loro contestazione, successivamente “consigliati” a stare a casa.
Ciò è avvenuto in maniera a dir poco informale con indicazioni verbali da parte di Medici del Lavoro di restare in ferie e di attendere il loro turno per essere chiamati a fare i necessari tamponi di controllo.
E' iniziato nel frattempo il rimbalzo di responsabilità tra le figure più svariate, quali caposala o uffici del personale, medici del lavoro per addebitare agli enti esterni (ATS) la mancanza di indicazioni chiare oltreché la carenza dei tamponi stessi.
Riteniamo che non sfugga alla vostra attenzione che la necessità di dare risposte di tipo diagnostico, oltre a rientrare negli obblighi concorrenti delle Strutture e degli Enti sanitari preposti, porti con sé l'impossibilità, in prospettiva, di far valere come previsto dalle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e dalla direttiva INAIL il riconoscimento dell'infortunio COVID 19.
Ci troviamo di fronte al rischio di dover attivare una serie di cause legali individuali per trovare soddisfazione alla giuste istanze di lavoratrici e lavoratori che, oltre ad avere svolto la loro prestazione in situazioni di rischio, subirebbero anche la beffa di essere come dei militi ignoti.
Chiediamo di essere auditi al fine di poter fornire notizie più dettagliate per agevolare il vostro necessario intervento di verifica, nelle settimane scorse abbiamo inviate alle istanze giudiziarie esposti e segnalazioni in particolare su problemi in RSA della Provincia di Bergamo offrendo la nostra collaborazione ed altrettanta la offriamo agli organismi di controllo della Regione Lombardia.
Per SGB Sindacato Generale di Base Lombardia.
Angelo Vaghi cell. 348.8758204
Sindacato Generale di Base Lombardia
Viale Marche 93,20159 Milano Tel. 0249766607-fax 0238249352 [email protected]

07/04/2020

Sindacato Generale di Base
Lombardia

Lega e PD unitinel coprire
i corresponsabili del disastroCovid 19

Un emendamento presentato durante la discussione in Senato per la conversione del Decreto Legge “Cura Italia”, con prima firma quella di Matteo Salvini (al momento ritirata dopo le crescenti proteste), e un altro, con firma del parlamentare Marcucci del PD, tentano di salvare le responsabilità nel primo caso dei datori di lavoro delle strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private, nei confronti dei lavoratori (infermieri, OSS, ASA), in trincea nei reparti e costretti a lavorare senza dispositivi di protezione o con dispositivi inadeguati; nel secondo, in maniera più ambigua, gli stessi datori di lavoro vengono sollevati dalle responsabilità verso tutti gli eventi dannosi causati in emergenza sanitaria, quindi sia verso i pazienti che nei confronti degli stessi lavoratori.

Sono decine ormai i casi venuti alla luce di dirigenti sanitari, molti in Lombardia, che non hanno fornito tempestivamente agli infermieri, medici, operatori sanitari e addetti alle pulizie (molto spesso lavoratori di cooperative) procedure adeguate, mascherine, guanti e altri dispositivi di protezione, ed è questo comportamento una delle probabili e possibili cause degli alti numeri di morti e contagiati tra medici e infermieri.

La proposta della Lega rende evidente quali siano gli “italiani” da tutelare “prima”, non gli “eroi-infermieri e medici”, ma i dirigenti che dovevano fare scelte per tutelare lavoratori e cittadini e non le hanno fatte: sarà un caso che oltre la metà dei dirigenti sanitari lombardi, dove l’epidemia si è diffusa maggiormente, sia della Lega?

Certo Salvini deve aver fiutato l’aria, visto che si trova in sintonia con il PD, un dato che, più di molti discorsi, rende evidente la convergenza di più forze, che negli anni hanno destrutturato la sanità pubblica con tagli continui e ora, visto che il disastro è sotto gli occhi di tutti, devono garantire l’immunità penale per la dirigenza sanitaria.
Sarebbe una sorta di “condono di omicidio”, se non addirittura di strage, che faremo di tutto per non vedere mai applicato.

Sindacato Generale di Base Lombardia
Viale Marche 93,20159 Milano Tel. 0249766607-fax 0238249352

06/02/2020

Sindacato Generale di Base, SGB, il sindacato dei lavoratori,intercategoriale, organizza i lavoratori del pubblico impiego e dei lavoro privato presente su tutta Italia

06/02/2020

Sindacato Generale di Base, SGB, il sindacato dei lavoratori,intercategoriale, organizza i lavoratori del pubblico impiego e dei lavoro privato presente su tutta Italia

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Merate
23807

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