Studio legale Falco & Molluzzo - Avvocati associati

Studio legale Falco & Molluzzo - Avvocati associati Consulenza ed assistenza legale, giudiziale e stragiudiziale, nell'ambito del diritto civile, penale

Siamo lieti di annunciare il lancio del nostro nuovo sito web: www.studiolegalefalcomolluzzo.comAttraverso questa piatta...
04/12/2024

Siamo lieti di annunciare il lancio del nostro nuovo sito web: www.studiolegalefalcomolluzzo.com

Attraverso questa piattaforma completamente rinnovata, mettiamo a disposizione informazioni dettagliate sui nostri servizi legali, le nostre aree di specializzazione e il team di professionisti che compone lo Studio Legale Falco & Molluzzo Avvocati Associati.

L’obiettivo è garantire una comunicazione chiara e diretta con i nostri clienti, offrendo soluzioni personalizzate e di qualità in linea con le vostre esigenze legali.
Sul sito potrete:
• Esplorare i servizi offerti.
• Approfondire le competenze specifiche dello studio.
• Contattarci facilmente per consulenze o richieste di informazioni.

La trasparenza e la professionalità sono i pilastri del nostro lavoro. Vi invitiamo a visitare il sito e a scoprire come possiamo supportarvi in ogni aspetto legale.

Rimaniamo a vostra disposizione per ogni necessità.


⚖️ Nuovi Orizzonti per lo Studio Legale F&M: i soci diventano Mediatori Civili e Commerciali CertificatiSiamo orgogliosi...
25/01/2024

⚖️ Nuovi Orizzonti per lo Studio Legale F&M: i soci diventano Mediatori Civili e Commerciali Certificati

Siamo orgogliosi di annunciare che i soci fondatori avv. Valeria Falco e avv. Domenico Molluzzo, hanno recentemente superato con successo l’esame di certificazione come mediatori civili e commerciali. Questo traguardo segna non solo un punto di svolta personale ma rappresenta anche un enorme passo avanti per lo nel suo impegno per l’eccellenza e l’innovazione nel campo legale.

L’avv. Falco e l’avv. Molluzzo hanno dedicato mesi di studio intenso e pratica per ottenere questa qualifica, dimostrando il loro impegno incondizionato verso l’aggiornamento professionale e la crescita personale. La loro esperienza nel campo del diritto, combinata con le nuove competenze acquisite in mediazione, li rende straordinariamente attrezzati per gestire una varietà di dispute in modo più collaborativo, efficiente e produttivo.

“Crediamo fermamente che la mediazione non sia solo un’alternativa al contenzioso, ma una skill fondamentale che fa la differenza nel panorama legale contemporaneo”.

🤓💼 ACCOUNT DEL DIPENDENTE: IL FONDATO SOSPETTO DI ILLECITI NON GIUSTIFICA I CONTROLLI DIFENSIVI ILLIMITATI  ‼️‼️Con la s...
14/07/2023

🤓💼 ACCOUNT DEL DIPENDENTE: IL FONDATO SOSPETTO DI ILLECITI NON GIUSTIFICA I CONTROLLI DIFENSIVI ILLIMITATI ‼️‼️

Con la sentenza n. 18168 del 26 giugno 2023 la Sezione Lavoro della Cassazione, ha chiarito come l’iniziativa di controllo del datore di lavoro si pone come legittima solo a fronte di un “fondato sospetto” in merito alla commissione di illeciti da parte del dipendente che tuttavia deve essere effettuato nel rispetto dei principi di dignità e riservatezza del dipendente, tendendo in considerazione l’impatto che tale controllo può avere sulla sfera personale del dipendente.

SOCIAL NETWORK📣 TWITTER: 280 CARATTERI SONO SUFFICIENTI PER DIFFAMAREIl post in twitter non esime l'autore dal necessari...
01/06/2023

SOCIAL NETWORK
📣 TWITTER: 280 CARATTERI SONO SUFFICIENTI PER DIFFAMARE

Il post in twitter non esime l'autore dal necessario rispetto della continenza espressiva in quanto non può concretizzare una manifestazione del pensiero irresponsabile sol perchè veicolata tramite il mezzo prescelto. È, pertanto, infondato affermare che nell’attuale contesto sociale l’utilizzo di un social-network, in particolare Twitter, consentendo di esprimere e condividere brevi ma incisivi messaggi di testo, «imponga una valutazione dei medesimi in modo meno rigoroso quanto al necessario rispetto dei noti limiti che circondano l’esercizio del diritto di critica» Così ha statuito la Corte di Cassazione - Sez. I, Ord., (data ud. 19/04/2023) 16/05/2023, n. 13411.

📣📣 ‼️SÌ AL LICENZIAMENTO DEL DIPENDENTE IN MALATTIA SE L’ATTIVITÀ EXTRA LAVORATIVA PREGIUDICA LA GUARIGIONE  Con ordinan...
19/05/2023

📣📣 ‼️SÌ AL LICENZIAMENTO DEL DIPENDENTE IN MALATTIA SE L’ATTIVITÀ EXTRA LAVORATIVA PREGIUDICA LA GUARIGIONE

Con ordinanza del 12 maggio 2023, n. 12994, la Sezione lavoro della Corte di Cassazione ha ribadito come la condotta del lavoratore potrà considerarsi inadempiente, configurando violazione degli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà, allorquando la diversa attività accertata sia di per sé sufficiente a far presumere l’inesistenza dell’infermità addotta a giustificazione dell’assenza in ragione del caso concreto e delle mansioni svolte, ovvero quando la condotta sia tale da pregiudicare o ritardare, anche potenzialmente, la guarigione e il rientro in servizio del lavoratore.

IL MOBBING È MALATTIA INDENNIZZABILE RICONOSCIUTA DALL’INAILAi fini dell’indennizzabilità, secondo il costante orientame...
28/04/2023

IL MOBBING È MALATTIA INDENNIZZABILE RICONOSCIUTA DALL’INAIL

Ai fini dell’indennizzabilità, secondo il costante orientamento della Cassazione in materia di assicurazione sociale, di cui all’art. 1 del T.U. ass.ne infortuni sul lavoro, rileva non soltanto il rischio specifico proprio della lavorazione, ma anche il cd. rischio improprio, ossia non strettamente insito nell’atto materiale della prestazione ma collegato con la prestazione stessa.
Sono, quindi, indennizzabili tutte le malattie di natura fisica o psichica, la cui origine sia riconducibile al rischio del lavoro, posto che il lavoro coinvolge la persona in tutte le sue dimensioni, sottoponendola a rischi elevati sia per la sfera fisica che per quella psichica, sicchè anche il mobbing costituisce, pertanto, malattia professionale indennizzabile da parte dell'INAIL.

LEGITTIMO IL CONTROLLO SUI DIPENDENTI MEDIANTE INVESTIGATORE PRIVATO 🔎🧐Il datore di lavoro, laddove sospetti la perpetra...
20/04/2023

LEGITTIMO IL CONTROLLO SUI DIPENDENTI MEDIANTE INVESTIGATORE PRIVATO 🔎🧐

Il datore di lavoro, laddove sospetti la perpetrazione di illeciti, può attivare conseguenti controlli, anche mediante il ricorso ad agenzie di investigazione. Ecco quanto stabilito dall’ordinanza del 14 marzo 2023 emessa dal Tribunale di Roma (conforme Cass. 22/9/2021) mediante la quale si afferma che è legittimo, a seguito (anche del solo sospetto) di commissione di illeciti, il ricorrere a controlli eseguiti tramite agenzia di investigazione privata. Sono, quindi, consentiti i controlli (anche tecnologici) posti in essere dal datore di lavoro finalizzati ad evitare comportamenti illeciti, in presenza di un fondato sospetto circa l’effettiva commissione dell’illecito, purché sia assicurato un corretto bilanciamento tra le esigenze aziendali e la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore, sempre che il controllo riguardi dati acquisiti successivamente all'insorgere del sospetto.

SOCIAL NETWORK📣 DIFFAMAZIONE SU YOUTUBE: QUALI LIMITI AL DIRITTO DI SATIRAIn ipotesi di diffamazione on line mediante pu...
12/04/2023

SOCIAL NETWORK

📣 DIFFAMAZIONE SU YOUTUBE: QUALI LIMITI AL DIRITTO DI SATIRA

In ipotesi di diffamazione on line mediante pubblicazione di un video su youtube sussiste il diritto di satira se non vi è un’aggressione personale e gratuita. Così ha statuito la Corte di Cassazione - quinta sezione penale, con sentenza del 24 marzo 2023, n. 12520, a mezzo della quale ha chiarito che le espressioni funzionali alla denuncia di un malcontento che ha ingenerato malessere nel soggetto che posta sul social network non possono essere considerate come un’aggressione personale e gratuita ma come frasi rientranti nei limiti della continenza espressiva, benché aspre e pungenti.

ROTTAMAZIONE QUATER: RICONOSCIUTA UNA NUOVA POSSIBILITÀ PER ESTINGUERE I PROPRI DEBITI A CONDIZIONI VANTAGGIOSELa nuova ...
30/03/2023

ROTTAMAZIONE QUATER: RICONOSCIUTA UNA NUOVA POSSIBILITÀ PER ESTINGUERE I PROPRI DEBITI A CONDIZIONI VANTAGGIOSE

La nuova definizione agevolata, disciplinata dalla legge di bilancio 2023 n. 197/2022 ai commi 231-252, riguarda i debiti dei carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 fino al 30 giugno 2022, anche se rientranti in precedenti agevolazioni che hanno perso efficacia e vi possono aderire quei soggetti che sono decaduti dalle precedenti rottamazioni.
Si possono estinguere i debiti pagando la sola quota capitale maggiorata dei diritti di notifica degli atti e delle spese relative all'avvio della procedura esecutiva senza dover sostenere i costi relativi a sanzioni, interessi e interessi di mora. Per poter beneficiare dei vantaggi previsti dalla rottamazione quater il contribuente deve provvedere all'inoltro dell'adesione entro e non oltre il 30 aprile 2023, esclusivamente in modalità telematica accedendo alla propria area riservata con le credenziali Spid, CIE e CNS o dal servizio online in area pubblica sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

DANNI DA VACCINO: L’INDENNIZZO A FAVORE DEI SOGGETTI DANNEGGIATI DA COMPLICANZE DI TIPO IRREVERSIBILE A CAUSA DI VACCINA...
10/03/2023

DANNI DA VACCINO: L’INDENNIZZO A FAVORE DEI SOGGETTI DANNEGGIATI DA COMPLICANZE DI TIPO IRREVERSIBILE A CAUSA DI VACCINAZIONI OBBLIGATORIE, TRASFUSIONI E SOMMINISTRAZIONE DI EMODERIVATI, VA CHIESTO DA QUANDO SI È VENUTI A CONOSCENZA DELL’INDENNIZZABILITÀ

Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con sentenza n. 35 del 2023 la quale ha osservato che l'effettività del diritto all'indennizzo impone di far decorrere il termine per la richiesta dal momento in cui l'interessato ha avuto conoscenza non solo del danno, ma anche della sua indennizzabilità, in quanto, prima di tale momento, il diritto all'indennizzo non è concretamente esercitabile. L’effettività del diritto alla provvidenza dei soggetti danneggiati da vaccinazioni impone, pertanto, di far decorrere il termine perentorio di tre anni per la presentazione della domanda, fissato dall’art. 3, comma 1, della legge n. 210 del 1992, dal momento in cui l’avente diritto risulti aver avuto conoscenza dell’indennizzabilità del danno. Prima di tale momento, infatti, non è possibile che il diritto venga fatto valere, ai sensi del principio desumibile dall’art. 2935 cod. civ.

SE L’AUTOVELOX NON É PRONTAMENTE SEGNALATO, LE MULTE PER ECCESSO DI VELOCITÀ DEVONO ESSERE ANNULLATEL’automobilista al q...
03/03/2023

SE L’AUTOVELOX NON É PRONTAMENTE SEGNALATO, LE MULTE PER ECCESSO DI VELOCITÀ DEVONO ESSERE ANNULLATE
L’automobilista al quale é stata elevata la sanzione per eccesso di velocità rilevata mediante autovelox mobile, può contestare la multa se il dispositivo non era prontamente segnalato e l’automobilista stesso non ha avuto la possibilità decelerare. La Corte di Cassazione con sentenza n. 2384 del 26 gennaio 2023 ha stabilito che in questo caso le multe vanno annullate considerando illegittima la sanzione elevata ad un automobilista per aver toccato i 98,80 Km/h invece dei 50 Km/h consentiti in un dato tratto stradale. É ciò in quanto l’autovelox mobile non era segnalato da nessuna parte, in violazione dell’obbligo di presegnalazione della postazione di controllo della velocità, costituita nel caso di specie dal cosiddetto Scout speed. Sul punto il codice della strada stabilisce come “ le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità siano preventivamente segnalate e ben visibili". La segnalazione va inserita con dispositivi luminosi sopra le auto delle pattuglie con la scritta, ad esempio "rilevamento velocità" ma anche "controllo velocità”.

DIVORZIO: LE SPESE NON NECESSARIE POSSONO FAR PERDERE IL DIRITTO ALL’ASSEGNOSecondo il principio enunciato già nel 2018,...
24/02/2023

DIVORZIO: LE SPESE NON NECESSARIE POSSONO FAR PERDERE IL DIRITTO ALL’ASSEGNO

Secondo il principio enunciato già nel 2018, l’assegno di divorzio assolve ad una triplice funzione, non solo assistenziale, ma anche compensativa e perequativa.
In un simile quadro, la valutazione del giudice del merito non potrà fondarsi su parametri “astratti”, quali il tenore di vita goduto dai coniugi in costanza di matrimonio o l’autosufficienza economica del coniuge richiedente l’assegno – ma dovrà necessariamente considerare il modello di vita familiare in concreto scelto dalle parti.
Pertanto, la somma che un ex coniuge corrisponde all'altro dopo il divorzio, deve essere determinata dall'inadeguatezza dei mezzi e dall'impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive.
In assenza di tali condizioni non é dovuto.
Allo stesso modo, non sarà dovuto allorquando, al momento della dissoluzione del matrimonio, il coniuge ha la capacità di dedicarsi all'attività lavorativa, dispone di redditi idonei a renderlo economicamente autonomo ed in grado di sostenere i costi dell'abitazione ed é altresì in grado di sostenere, come si evince dalle risultanze del conto corrente, le spese c.d. voluttuarie.
Possono essere definite tali, quegli esborsi di denaro finalizzati a soddisfare esigenze secondarie, che vanno ben oltre i bisogni primari. Se, infatti, il soddisfacimento dei bisogni primari rientra tra le spese necessarie al sostentamento, si pensi al cibo o all'abitazione, altre spese come lo shopping compulsivo, ma anche la retta mensile costante per l'abbonamento in palestra, sono indizi di una certa capacità reddituale tale per cui decade il diritto a chiedere ed ottenere l’assegno divorzile.

Indirizzo

Via Col Di Lana, 5
Melzo
20066

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
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Venerdì 09:00 - 13:00
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Telefono

+393713161758

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