Studio legale Avv. Giampaolo Potì

Studio legale Avv. Giampaolo Potì Lo studio legale dell'avv. Giampaolo Potì opera dal 2002. Le sedi sono a Melendugno in piazza M.L. King n. 16 ed a Lecce in via Salandra n. 59.

Si occupa sopratutto di diritto penale ma svolge attività anche nel campo del diritto civile e previdenziale. Si occupa di diritto penale, diritto civile, infortunistica stradale, diritto bancario, diritto previdenziale, diritto del lavoro, opposizione ad ordinanze ingiunzioni prefettizie ed a sanzioni amministrative. Molti i risultati ottenuti in questi anni. In particolare, in ambito penale, son

o da segnalare alcune sentenze della Corte di Cassazione in cui, in seguito a ricorso presentato dall'avv. Giampaolo Potì, è stato disposto l'annullamento con rinvio o senza rinvio di sentenze di condanna che la Suprema Corte ha ritenuto illegittime o infondate.

26/02/2026

Nardò (Lecce) – Insieme ad un complice - individuato, ma al momento irreperibile - ha fatto razzia di merce all’interno del supermercato di Nardò. Per questo

06/02/2026

MELISSANO (Lecce) - C’è un indagato nell’inchiesta sulla morte di una 46enne trovata ca****re ieri mattina, 4 febbraio, in un’abitazione di Melissano. Come

15/01/2026

LA VICENDA CHIARA FERRAGNI

E' bene chiarire che Chiara Ferragni non è stata assolta nel merito

Infatti è accaduto che il Tribunale di Milano ha dichiarato di non doversi pocedere per mancanza di querela in quanto ha riqualificato il fatto a lei contestato come truffa semplice (e non come truffa aggravata).
In conseguenza di tale riqualificazione il reato è divenuto "procedibile a querela" e non più "procedibile d'ufficio".

Che vuol dire "procedibile a querela"?
Vuol dire che è necessaria una querela della parte offesa perchè il procedimento penale inizi o continui (mentre per i reati "procedibili d'ufficio" il procedimento penale può iniziare o continuare anche in mancanza di querela).

Il reato di truffa semplice è "procedibile a querela", il reato di truffa aggravata è "procedibile d'ufficio"

Nel caso di Chiara Ferragni le associazioni di consumatori che avevano presentato le querele le hanno poi ritirate in seguito a somme erogate dalla Ferragni a titolo di risarcimento danni.

Quindi, essendo venute meno le querele, il procedimento penale si è interrotto.

13/11/2025

SALENTO - In fuga dalla comunità, rubano per strada un’auto per trascorrere la notte a Gallipoli prima di rientrare in struttura solo all’alba dopo aver

DAZN CHIEDE RISARICMENTO DANNI PER IL “PEZZOTTO”In questi giorni ad alcuni cittadini (molti dei quali salentini) è arriv...
10/10/2025

DAZN CHIEDE RISARICMENTO DANNI PER IL “PEZZOTTO”

In questi giorni ad alcuni cittadini (molti dei quali salentini) è arrivata una lettera con cui Dazn ha chiesto la corresponsione della somma di € 500,00 a titolo di risarcimento danni per l’uso del c.d. “pezzotto” e cioè per l’utilizzo di sistemi illegali impiegati per vedere sulla piattaforma Dazn partite e contenuti sportivi, senza sottoscrizione di un regolare abbonamento.
I nominativi dei destinatari della missiva sarebbero stati comunicati a Dazn dalla Guardia di Finanza che ha svolto le indagini sfociate nel procedimento penale n. 7719/2022, attualmente pendente dinanzi alla Procura della Repubblica di Lecce.
Cosa fare a fronte di tale richiesta risarcitoria?
Se si ritiene di essere estranei agli addebiti occorre ovviamente comunicarlo al più presto via pec a Dazn all’indirizzo indicato.
In ogni caso è opportuno contestare l’importo richiesto a titolo risarcitorio, valutando successivamente di giungere ad un eventuale accordo transattivo che definisca la controversia in maniera meno onerosa.

03/10/2025

Rapporto sessuale: menomazione fisica e psichica della persona offesa impedisce l’espressione di un valido consenso

Quando la persona offesa non è in grado di palesare il consenso a causa dell’abuso di sostanze alcoliche, non è in grado di esprimere validamente la propria autodeterminazione nell’ambito della propria sfera sessuale. Tale stato di incoscienza supera qualsiasi verbalizzazione o richiesta o consenso validamente manifestabile (così ha statuito la Cassazione penale, Sez. III, sentenza 24 settembre 2025, n. 31847).

ASSOLTO DAL REATO DI RAPINA, VIENE CONDANNATO SOLO ALLA PENA DELLA MULTA PER LESIONI.Il Tribunale di Lecce – I sez. Pena...
25/09/2025

ASSOLTO DAL REATO DI RAPINA, VIENE CONDANNATO SOLO ALLA PENA DELLA MULTA PER LESIONI.

Il Tribunale di Lecce – I sez. Penale, con recente sentenza, ha assolto dal reato di rapina un imputato accusato di aver sottratto un telefonino ad una persona dopo avergli sferrato un pugno in faccia.
L’imputato è stato condannato solo ad una pecuniaria (euro 600 di multa) per il reato di lesioni.
Accogliendo la tesi difensiva, il Giudice ha ritenuto che le dichiarazioni della persona offesa fossero poco credibili in ordine alla sottrazione del telefono perché presentavano delle “contraddizioni insuperabili”.
In particolare il Tribunale ha evidenziato che la persona offesa ha reso due versioni dei fatti differenti: nella querela egli ha dichiarato di essersi accorto della mancanza del cellulare solo dopo essersi ripreso dal pugno che gli aveva fatto perdere i sensi; in dibattimento invece ha dichiarato di non aver mai perso i sensi e di aver visto nitidamente l’imputato sottrargli il telefonino.
Inoltre il Giudice ha rilevato che la persona offesa fosse in stato di alterazione psico-fisica per l’assunzione di sostanze alcoliche.
Peraltro, gli agenti di polizia intervenuti alcuni minuti dopo i fatti non avevano rinvenuto il cellulare nella disponibilità dell’imputato.
Dall’istruzione dibattimentale è emerso inoltre che l’imputato ha sferrato un pugno alla persona offesa come reazione alle avances sessuali fatte da quest’ultimo alla propria fidanzata.
L’imputato è stato difeso dall’avv. Giampaolo Potì.
In allegato la sentenza.

23/06/2025

RESPONSABILITA’ PER DANNI ARRECATI A TERZI IN CASO DI SUBAPPALTO

Chi è responsabile in caso di danni arrecati a terzi durante l’esecuzione di lavori in regime di subappalto?
E’ responsabile solo il subappaltatore o anche il subcommittente?

In giurisprudenza è pacirfico l’orientamento secondo cui e il subcommittente (cioè l’impresa che ha ricevuto in appalto l’incarico di eseguire i lavori e poi ha dato in subappalto questo stesso incarico) risponde nei confronti del terzo in luogo del subappaltatore solo "... quando, esorbitando dalla mera sorveglianza sull'opera oggetto del contratto, abbia esercitato una concreta ingerenza sull'attività del subappaltatore al punto da ridurlo al ruolo di mero esecutore ovvero, agendo in modo tale da comprimerne parzialmente l'autonomia organizzativa, incidendo anche sull'utilizzazione dei relativi mezzi" (v. Cass. 24/09/2008 n. 24008; Cass. n. 9065 del 19.04.2006).

In altre parole solo qualora vi sia una rilevante intromissione del subcommitente nell’esecuzione dei lavori da parte del subappaltatore, anche il primo può rispondere dei danni arrecati a terzi.

In mancanza della sussistenza (o della prova) di tale ingerenza unico responsabile è il subappaltatore.

UN GENITORE PUO’ PUBBLICARE IMMAGINI DI UN MINORE DI 14 ANNI SENZA IL CONSENSO DELL’ALTRO GENITORE?Pubblicare foto o vid...
20/05/2025

UN GENITORE PUO’ PUBBLICARE IMMAGINI DI UN MINORE DI 14 ANNI SENZA IL CONSENSO DELL’ALTRO GENITORE?

Pubblicare foto o video di un minore di 14 anni da parte di un genitore senza il consenso dell’altro genitore è un comportamento illecito, come più volte affermato in giurisprudenza.
In particolare il Tribunale di Trani, con ordinanza del 30 agosto 2021, accertato che la madre aveva pubblicato un video della figlia minore di 14 anni su tick-tock senza il consenso del padre, ha disposto - in seguito a ricorso del padre - che la madre dovesse provvedere, entro un breve termine, alla rimozione di tutte le immagini raffiguranti la minore.
Ha altresì inibito alla madre per il futuro la pubblicazione e diffusione sui social networks di dette immagini, in assenza dell'espresso consenso del padre.
Ha infine previsto che nel caso in cui la madre ritardasse nell’esecuzione dell'ordine di rimozione o pubblicasse altre foto o video della minore in violazione della predetta inibitoria, la stessa dovesse corrispondere al padre la somma di € 50,00 per ogni giorno di ritardo o per ogni episodio di mancato rispetto dell’inibitoria.
Qui sotto il testo completo dell'ordinanza del Tribunale di Trani.

20/10/2024

LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI ROMA SUI MIGRANTI TRASFERITI IN ALBANIA

Il Governo italiano ha disposto il trasferimento e il trattenimento di 12 migranti egiziani e banglandesi presso il centro di permanenza per il rimpatrio sito in Albania sulla base del presupposto che Egitto e Bangladesh sono paesi non sicuri solo per certe categorie di persone (omosessuali, oppositori politici, ecc.) o solo in relazione a porzioni di territorio.

Il Tribunale di Roma - sez immigrazione non ha convalidato il trattenimento e ha ritenuto inapplicabile al caso di specie la procedura accelerata e con minori garanzie prevista per i migranti provenienti dai paesi sicuri.

Il Tribunale capitolino è pervenuto a tale decisione in quanto, secondo la normativa comunitaria e secondo quanto previsto dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea nella recente sentenza del 04.10.2024, un paese, per essere considerato sicuro, lo deve essere in ogni parte del suo territorio e per ogni categoria di persone.
Pertanto Egitto e Bangladesh sono da considerare paesi non sicuri.

Il Governo ha preannunciato ricorso in Cassazione avverso la decisione del Tribunale di Roma.
Vedremo come si pronuncerà il Giudice di legittimità.

2139Quali insegnamenti possiamo ricavare dalla vicenda 2139?1) rifiutare proposte di investimento che prevedono rendimen...
27/09/2024

2139

Quali insegnamenti possiamo ricavare dalla vicenda 2139?

1) rifiutare proposte di investimento che prevedono rendimenti irrealistici (un rendimento dell'1% al giorno è del tutto non credibile);

2) rifiutare proposte di investimento in cui vi siano siti o app poco trasparenti, senza indicazione di un domicilio fisico o digitale, di un numero verde, di un servizio clienti, di un legale rappresentante e degli organismi dirigenti;

3) rivolgersi per i propri investimenti a professionisti del settore, magari confrontando più proposte;

4) ricordarsi che più alto è il rendimento, più alto è il rischio;

5) ricordarsi che eventuali guadagni potrebbero essere fatti a scapito di investitori che invece hanno perso tutto.

Sbagliare è umano, perseverare sarebbe diabolico!

Indirizzo

Piazza King N. 16
Melendugno
73026

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:00
17:30 - 20:00
Martedì 09:30 - 13:00
17:30 - 20:00
Mercoledì 09:30 - 13:00
17:30 - 20:00
Giovedì 09:30 - 13:00
17:30 - 20:00
Venerdì 09:30 - 13:00
17:30 - 20:00

Telefono

+393282637627

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