Notaio Francesco Valente

Notaio Francesco Valente I Nostri Servizi: Acquistare casa, accendere un mutuo, servizi per i giovani, servizi per la famiglia, servizi per le aziende, successioni...

Lo studio del Notaio si avvale di un organico composto da numerosi collaboratori con specifici profili professionali. L’attività notarile è svolta in maniera altamente informatizzata ed utilizza servizi telematici per le visure, gli adempimenti successivi alla stipula degli atti e l'invio delle copie degli atti. Tutte le pratiche dello studio sono seguite direttamente dal Notaio con il supporto dei collaboratori, sia prima che dopo la stipula dell’atto.

𝐂𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐚𝐭𝐨: 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀, 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐞𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐜𝐚𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐢di Francesco ...
28/08/2026

𝐂𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐚𝐭𝐨: 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀, 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐞𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐜𝐚𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐢
di Francesco Raponi

La disciplina tributaria del conferimento di partecipazioni sociali a realizzo controllato, pur avendo già formato oggetto dello Studio CNN n.29-2021/T, richiede un ulteriore approfondimento alla luce dei numerosi documenti di prassi emessi al riguardo dalla Agenzia delle Entrate e delle novità introdotte dal D.lgs. 13.12.2024 n. 192.

In una prospettiva più propriamente notarile, si cercherà di coglierne soprattutto i profili che possono incidere nella redazione dei singoli atti, non trascurando tuttavia di analizzare i relativi aspetti sostanziali.

Lo scopo è quello di offrire uno strumento di pronto utilizzo per risolvere le diverse fattispecie, raccogliendole in un unico contributo.

Muovendo in questa direzione, verranno nuovamente riproposte alcune conclusioni che, benché siano state già espresse nel precedente lavoro, verranno riformulate in un’ottica più attenta agli elementi che interessano maggiormente l’attività del Notaio. In secondo luogo formeranno oggetto di analisi le novità più recenti con particolare riferimento al concetto di “valore di realizzo” delle azioni o quote conferite, e alle differenti modalità di determinazione del “costo fiscale riconosciuto delle partecipazioni” oggetto di conferimento, e di come tali elementi incidano nella determinazione del capitale sociale e del patrimonio netto della società conferitaria.

In relazione alla posizione del soggetto conferente saranno analizzati tra l’altro, l’apporto solo a riserva di patrimonio e non anche a capitale di azioni o quote, il conferimento delle stesse azioni o quote acquistate in vigenza del regime della comunione legale dei beni e il conferimento di partecipazioni detenute in comproprietà da più soggetti.

Su un piano più operativo ci si soffermerà invece sulla ammissibilità della società di persone quale società conferitaria delle partecipazioni in applicazione del regime del realizzo controllato, sulla scissione con scorporo, nello specifico caso in cui può produrre in capo alla società scissa effetti analoghi al conferimento della totalità di partecipazioni in una newco, e sulla possibile costituzione di una nuova società, in alternativa alla fusione societaria, con conferimento di azioni o quote in neutralità da parte di più società.

Sempre con il medesimo intento, infine, verranno analizzate le fattispecie più complesse delle quali il realizzo controllato può costituire una delle fasi applicative, riguardanti principalmente il passaggio generazionale e la rivendita delle partecipazioni conferite.

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https://www.notariato.it/wp-content/uploads/Studio37-2026Tfr.pdf

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐛𝐢𝐞𝐧𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐥𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐭𝐢di Nicola ForteIl ...
15/07/2026

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐛𝐢𝐞𝐧𝐧𝐚𝐥𝐞: 𝐥𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐭𝐢
di Nicola Forte

Il concordato preventivo biennale è un istituto di compliance introdotto dal D.Lgs 12 febbraio 2024, n. 13. Recentemente sono state previste due nuove cause di esclusione che non consentono di fruire di tale istituto. Le nuove cause di esclusione riguardano i professionisti che esercitano l’attività professionale singolarmente, ma che contemporaneamente partecipano ad un’associazione professionale. I soggetti sono inscindibilmente vincolati nell’adesione al concordato preventivo biennale. La possibilità di applicare il nuovo istituto richiede l’adesione di tutti i professionisti che esercitano l’attività in forma individuale, ma anche dell’associazione professionale partecipata. La situazione è però diversa per le associazioni notarili mono attività, costituite esclusivamente per la gestione delle aste immobiliari o per l’attività di levata dei protesti. Le due nuove cause di esclusione assolvono alla finalità di contrastare possibili comportamenti elusivi, ma il rischio di elusione è del tutto mancante qualora le associazioni professionali notarili siano costituite esclusivamente per le esecuzioni immobiliari e per la levata dei protesti. Lo studio, nel ricostruire compiutamente l’ambito di applicazione delle due nuove cause di esclusione auspica un’interpretazione dell’Agenzia delle entrate nel senso di escludere dall’applicazione delle novità le predette associazioni notarili.

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https://www.notariato.it/wp-content/uploads/Studio23-2026Tnf.pdf

𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢𝐨, 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐞𝐱 𝐚𝐫𝐭. 𝟏𝟏𝟏𝟕 𝐜.𝐜. 𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞di Maurizio Corona e Anto...
17/06/2026

𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢𝐨, 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐞𝐱 𝐚𝐫𝐭. 𝟏𝟏𝟏𝟕 𝐜.𝐜. 𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞
di Maurizio Corona e Antonio Scarpa

Lo studio, premessi brevi cenni sul fondamentale ruolo del notaio nella costituzione del condominio, esamina la portata precettiva della regola sancita dall’art. 1117 c.c. e la nozione di «unità immobiliare» ivi contenuta per poi passare in rassegna le diverse fattispecie negoziali che possono costituire il «titolo» menzionato nella suddetta disposizione. Quindi si sofferma sulle parti dell’edificio non espressamente contemplate dall’art. 1117 c. c. considerate comuni dalla dottrina e dalla giurisprudenza (il sottosuolo, il cavedio, la terrazza di copertura) e sulla peculiare disciplina dei sottotetti (mansarde, soffitte e palchi morti). Infine, si chiude con l’indicazione della best practice da adottare per escludere la natura condominiale dei beni indicati dall’art. 1117 c. c. mediante l’utilizzo della clausola di riserva suggerendo l’allegazione (o il richiamo) dell’elaborato planimetrico nell’atto che la contiene e di osservare particolare attenzione nel disciplinare la prima compravendita compiuta dal costruttore qualora abbia ad oggetto un’unità immobiliare inserita in un condominio dotato di spazi verdi attrezzati, campi sportivi, piscine, zone fitness, palestre, saune e bagni turchi.

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https://www.notariato.it/wp-content/uploads/Studio24-2026C_Cmc_as-002.pdf

𝐋𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞di Rocco GuglielmoLo studio fornisce una rassegna degli adempime...
14/05/2026

𝐋𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞
di Rocco Guglielmo

Lo studio fornisce una rassegna degli adempimenti da effettuare in caso di trasformazione, fusione e scissione che vedano coinvolti enti del Libro I del codice civile, siano essi in possesso o meno della qualifica di ETS. Dopo aver delineato il perimetro di applicazione dell’istituto della trasformazione, si esaminano i documenti necessari a corredo dell’operazione, il procedimento, la pubblicità e la natura o meno eterogenea della stessa, individuando i presupposti per l’applicabilità o meno dell’istituto dell’opposizione. Successivamente, l’analisi si sposta sulle operazioni di fusione e scissione e, dopo aver provveduto all’inquadramento generale di tali istituti, vengono esaminate le ipotesi dubbie, per poi procedere all’individuazione degli organi competenti, dei controlli, dei documenti necessari e, infine, dei relativi adempimenti pubblicitari.

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https://www.notariato.it/wp-content/uploads/Studio7-2026CTSrg.pdf

𝐋𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀di Carlo Alberto BusiNelle società fifty-fifty (ossia con...
06/05/2026

𝐋𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀
di Carlo Alberto Busi

Nelle società fifty-fifty (ossia con partecipazioni dei soci o di gruppi di soci paritetiche) con compagine sociale ristretta la partecipazione all’amministrazione della società è normalmente simmetrica rispetto alla partecipazione al capitale sociale, essendo rara l’opzione di nominare un organo amministrativo terzo ed indipendente. A fronte di detta scelta nella composizione dell’organo e considerando che l’organo amministrativo più comune in dette società è il consiglio di amministrazione che, analogamente all’organo assembleare, è retto dal principio di maggioranza, anche in occasione di una delibera consigliare è reale il rischio che si verifichi una situazione di stallo decisionale, qualora non si raggiunga il quorum per l’adozione di deliberazioni del consiglio previsto dallo statuto. Anche al fine di evitare lo stallo decisionale nell’organo gestorio si può intervenire con clausole statutarie o parasociali ad hoc. Nell’ambito dei più efficaci rimedi interni all’organo gestorio vanno considerate le clausole che risolvono lo stallo mediante l’attribuzione di un voto prevalente (c.d. casting vote, “amministratore delegato on/off”). Nell’ambito dei rimedi esterni all’organo gestorio vanno considerate quelle clausole che permettono di rimediare allo stallo dell’organo amministrativo o agendo sulla relativa composizione, costituzione dei componenti (es. clausola simul stabunt simul cadent, o clausola “two to hire, one to fire”), o allocando altrove il potere decisionale (clausola ex art. 838-quinquies, c.p.c., provocatio ad populum” ex art. 2479, primo comma, c.c.).

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https://www.notariato.it/wp-content/uploads/Studio126-2025Icab.pdf

𝐒𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐭𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚...
15/04/2026

𝐒𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐭𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞
di Ernesto Fabiani

L’Autore, nel delineare i confini del potere autorizzatorio notarile di cui all’art. 21 dlgs. n. 149/2022, ritiene che questo si consumi con la stipulazione dell’atto (e non con la concessione dell’autorizzazione) e, dunque, che il notaio autorizzante possa concedere una nuova autorizzazione avente un contenuto differente dalla precedente anche in assenza di circostanze sopravvenute.

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https://www.notariato.it/wp-content/uploads/Studio6-2026PCef-1.pdf

Ogni passo avanti ha bisogno di basi solide.Di certezze su cui costruire, con equilibrio e visione.La Pasqua è il moment...
03/04/2026

Ogni passo avanti ha bisogno di basi solide.
Di certezze su cui costruire, con equilibrio e visione.

La Pasqua è il momento per guardare avanti con fiducia,
partendo da ciò che conta davvero.

Auguri di una Pasqua serena.

𝐋'𝐢𝐧𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐢 𝐞 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐨𝐭𝐚𝐫𝐢𝐥𝐞di Ernesto Fabiani e Luisa PiccoloGli Autori affrontano la complessa ed arti...
02/04/2026

𝐋'𝐢𝐧𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐢 𝐞 𝐥'𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐨𝐭𝐚𝐫𝐢𝐥𝐞
di Ernesto Fabiani e Luisa Piccolo

Gli Autori affrontano la complessa ed articolata tematica dell’inventario dei beni sotto i profili di maggiore interesse notarile, dalla nomina (giudiziale o di parte) del notaio alla formazione dell’inventario. Particolare attenzione viene dedicata a quest’ultimo aspetto, affrontato sia dal punto di vista teorico che pratico-applicativo (valorizzando anche l’ampia casistica ricavabile dalle risposte a quesiti fornite nel corso degli anni dall’Ufficio Studi del CNN).

Gli Autori si soffermano, in particolare, sul principio di completezza e verità dell’inventario, in relazione al quale tentano di individuare il corretto punto di equilibrio fra le rigorose affermazioni di principio in più occasioni ribadite dalla Corte di cassazione e gli oggettivi limiti che il notaio incontra, in non rare ipotesi, nel tentare di applicare questi principi nel singolo caso di specie.

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https://www.notariato.it/wp-content/uploads/Studio27-2025PC.pdf

𝐏𝐫𝐨𝐟𝐢𝐥𝐢 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐢, 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢𝐩𝐥𝐢𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞𝐝 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭. 𝟒𝟒 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥. 𝟏𝟖𝟐/𝟐𝟎𝟐𝟓di Giancar...
27/03/2026

𝐏𝐫𝐨𝐟𝐢𝐥𝐢 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐢, 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐢𝐩𝐥𝐢𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐞𝐝 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭. 𝟒𝟒 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐥. 𝟏𝟖𝟐/𝟐𝟎𝟐𝟓
di Giancarlo Iaccarino

Il contributo, dopo aver inquadrato la riforma nel più ampio contesto comparatistico tra Civil Law e Common Law dedica particolare attenzione alla disciplina transitoria, fondata sul momento di apertura della successione, e ai suoi effetti selettivi sulla sopravvivenza del regime previgente, analizza in chiave sistematica la riforma introdotta dall’art. 44 della legge 2 dicembre 2025, n. 182, che ha inciso profondamente sulla disciplina civilistica delle donazioni e delle successioni, modificando in particolare gli artt. 561, 562, 563, 2652 e 2690 c.c. L’intervento normativo, ispirato all’esigenza di stabilizzare la circolazione dei beni di provenienza donativa e successoria e di rafforzarne la bancabilità, realizza un rilevante riequilibrio tra la tutela dei legittimari e la certezza dei traffici giuridici, segnando il definitivo superamento della tradizionale prevalenza della garanzia reale a favore di rimedi di natura prevalentemente obbligatoria.

Il lavoro esamina il nuovo assetto delle azioni di riduzione e di restituzione, soffermandosi sul superamento del diritto di seguito nei confronti dei terzi acquirenti a titolo oneroso e sulla conservazione dei pesi e delle ipoteche iscritti dal donatario.

Lo studio approfondisce inoltre alcune questioni problematiche emerse dal coordinamento delle norme riformate, tra cui l’asimmetria tra le figure dell’erede e del legatario nell’art. 561 c.c., la discussa rinunciabilità anticipata all’azione di restituzione da parte dei donatari e la dubbia possibilità dell’azione di simulazione presuccessoria in assenza dell’opposizione alla donazione. In conclusione, la riforma viene letta come il punto di approdo di un’evoluzione già avviata nella prassi e nella dottrina, che conduce a una “monetizzazione” della tutela dei legittimari e a una definitiva normalizzazione delle provenienze donative e successorie nel circuito della circolazione immobiliare.

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https://www.notariato.it/wp-content/uploads/Studio6-2026Cgi.pdf

Indirizzo

Corso Italia, 22
Martina Franca
74015

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Martedì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
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