24/10/2024
La ricerca della ̀ e della sempre al primo posto con il Dr. !
E' con autentico stupore che abbiamo letto il contenuto di un comunicato stampa firmato dall’avvocato e dal rappresentante modenese di un'associazione che si è costituita parte civile nel processo per il delitto di Alice Neri che si sta celebrando davanti alla Corte d'Assise di Modena. E non possiamo che esprimere la nostra ferma indignazione per quanto vi sta scritto, specie dove si arriva ad ipotizzare una sorta di collusione con l'assassino della moglie da parte del marito della vittima, cioè di chi più di chiunque altra parte civile ha subito un danno diretto, anche perché rappresenta la povera figlioletta di Alice Neri. Il tutto sol perché la difesa di Negrini ha voluto ribadire in aula che le regole del processo vanno rispettate da tutti, compreso il PM, cosa purtroppo avvenuta poco in questo procedimento da parte della Procura della Repubblica di Modena specie nei confronti di Nicolas Negrini, perfino da indagato prima e da persona offesa sempre.
Violazione delle regole che ha nociuto ovviamente all'accertamento della verità nel rispetto delle garanzie degli indagati, Negrini compreso, che è stato ingiustificatamente tenuto iscritto nel registro degli indagati per mesi e mesi. Non solo: nel comunicato stampa si insinua che la parte civile Negrini si sarebbe "accodata" alla linea difensiva dell’imputato, come se chiedere il rispetto delle regole processuali finalizzate all’accertamento della verità nel regolare contraddittorio delle parti equivalesse a voler favorire l’imputato, equazioni degne dell'inquisizione medievale! Se c'è qualcuno che si è “accodato" alle linee portate avanti da altre parti nel processo sono solo quelle parti civili che si sono ciecamente accodate a una impostazione della Procura con i paraocchi, non volendo neppure guardare tutte le ipotesi ricostruttive del terribile delitto che si sono prospettate. Nicolas Negrini, al contrario di tanti altri, vuole soltanto che la verità, a qualsiasi costo emerga: se si confermasse la colpevolezza dell'imputato Galoul ne chiederà la condanna alla pena più grave prevista dalla legge, ma vuole che nel processo sia verificata la sua responsabilità secondo le regole del giusto processo e al di là di ogni ragionevole dubbio. Ragionevoli dubbi che al momento sussistono, persistono ed ogni giorno si inspessiscono a causa dell'incompletezza e incompiutezza delle indagini svolte dalla Procura di Modena.
Questo, soltanto questo vuole, Nicolas Negrini: che sia accertata la verità, che sia individuato il colpevole, e che venga punito come si deve l'assassino della moglie e della madre di sua figlia e nessuno ha il diritto perciò di diffamarlo, offenderlo e denigrarlo. Per questo motivo ci riserviamo di svolgere nelle sedi competenti ogni iniziativa idonea a tutelare l'onore e la reputazione di Nicolas Negrini e degli Avvocati dello Studio Legale Ingroia che lo difendono e che rivendicano il diritto di esercitare il diritto di difesa nel modo più libero e completo senza inaccettabili tentativi di compressioni, minacce e interferenze, che costituiscono illeciti, non solo disciplinari e deontologici, ma anche penali. Ogni parte civile ha il diritto, e forse qualcuna ne ha il diritto morale più di tante altre, che venga accertata la verità nel processo davanti ad un giudice terzo. Ad ogni costo.
Modena-Roma-Milano-Palermo, 24/10/2024
Nicholas Negrini
Avv. Antonio Ingroia e gli avvocati dello Studio Legale Ingroia