Studio Legale Menichini

Studio Legale Menichini Lo Studio offre Servizi di consulenza ed assistenza legale sia giudiziale che stragiudiziale nei principali settori del diritto

Lo Studio Legale Raffaele Menichini & Associati
offre consulenza e assistenza sia in sede Stragiudiziale che Giudiziale nelle principali materie della scienza giuridica, grazie al supporto dei Professionisti interni alla struttura, di una serie di consulenti dalla consolidata esperienza nel rispettivo settore di specializzazione e di una rete di corrispondenti sul territorio nazionale. L'obiettiv

o perseguito è quello di consentire al Cliente di formarsi una visione chiara e completa delle variabili normative che incidono sulla fattispecie che lo interessa, coinvolgendolo nel percorso decisionale utile ad individuare ed attuare la risposta più rapida ed efficace alle sue esigenze.

La Reputazione è  il valore che il contesto sociale ti riconosce.L'Onore è invece la percezione che tu stesso hai del tu...
20/05/2025

La Reputazione è il valore che il contesto sociale ti riconosce.

L'Onore è invece la percezione che tu stesso hai del tuo valore.

E' innegabile che tutti teniamo a una buona reputazione.

Ma in una società in cui non conta la qualità del messaggio, dei pensieri o dei comportamenti ma solo quanto sei conforme ai canoni del successo, quanto sei virale, quanti click o like hai fatto... è meglio avere cura del proprio onore e preservare la coerenza dei comportamenti con le proprie idee e i propri valori anche se non ti porterà successo o molti riconoscimenti sociali.

Perchè reputazione è solo ciò che gli altri possono pensare di te,
mentre l’onore è ciò che tu sai e senti di te stesso.

Il Declino dell’Umanesimo L’umanesimo, come lo abbiamo inventato secoli fa ed esportato in tutto il pianeta noi italiani...
12/02/2025

Il Declino dell’Umanesimo

L’umanesimo, come lo abbiamo inventato secoli fa ed esportato in tutto il pianeta noi italiani, sta cedendo a un mondo post-umano, dominato dalla brutalità, dalla stupidità, dall'intelligenza artificiale, dai contenuti effimeri dei social, che elevano l'ignoranza a merito e il rincoglionimento di massa a stile di vita.
Il teatro, il cinema, la musica di qualità, i libri, le arti: tutto sta per essere spazzato via dai padroni della Rete.
Per circa un secolo, da quando nei primi del ‘900 si cominciò a misurare il quoziente intellettivo delle persone, abbiamo assistito a un suo graduale ma costante aumento.
Dal 2009 alcuni studi hanno iniziato ad evidenziare invece una sua regressione.
Non è un caso che l’epoca degli smartphone, dei social, ma anche delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale in genere, è quella in cui l’intelligenza umana regredisce.
L’intelligenza è la facoltà specifica con cui l’uomo opera nel mondo e vi sopravvive, dobbiamo quindi chiederci se non si stiano ponendo le basi per l’eclissi dell’umano, almeno come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi.

L'eclissi dell'OccidenteL’attacco contro l’integrità territoriale e l’indipendenza politica di uno Stato nel cuore dell’...
12/02/2025

L'eclissi dell'Occidente

L’attacco contro l’integrità territoriale e l’indipendenza politica di uno Stato nel cuore dell’Europa.
Il sovranismo senza regole morali che ora ha trovato il suo profeta in un inquietante personaggio, che si avvia a diventare l’arrogante padrone del mondo mediatico.
Lo smantellamento del diritto internazionale e dei principi cardini delle democrazie liberali.
Il paradosso di un presidente americano che vuole dividere e indebolire l’Europa, per distruggere l’ordine mondiale che gli stessi americani avevano costruito dal dopoguerra ad oggi.

Di fronte a un quadro come questo non sembra eccessivo chiedersi se ci sia un futuro per l’Occidente e i suoi valori.
Ma soprattutto è dubbio che, in questo contesto, possa sopravvivere quello che finora abbiamo chiamato democrazia.

Che vuol dire essere un  «buon avvocato»?Vuol dire non annoiare con la prolissità  ma riuscire a parlare lo stretto nece...
10/01/2025

Che vuol dire essere un «buon avvocato»?

Vuol dire non annoiare con la prolissità ma riuscire a parlare lo stretto necessario, vuol dire saper scrivere in modo chiaro e conciso, non ingombrare l'udienza o le conversazioni con una invadente personalità.

Vuol dire essere utile al cliente per aiutarlo a far valere le proprie ragioni secondo un principio di giustizia.
Vuol dire avere consapevolezza che il diritto non è ciò che ti viene concesso da qualcuno ma ciò che nessuno può toglierti …
Essere un buon avvocato significa essere sempre pronto a difendere i diritti delle persone ma non i loro capricci.

Essere un buon avvocato è proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per «grande avvocato».

Ama e paga il giusto il tuo avvocato.Lui, dopo tua madre,è l’unico capace di difenderti anche senza crederti.
24/11/2024

Ama e paga il giusto
il tuo avvocato.
Lui, dopo tua madre,
è l’unico capace di difenderti
anche senza crederti.

«La storia si ripete due volte»  diceva Giovan Battista Vico. Ma non è sempre vero, la storia non si ripete mai uguale. ...
22/11/2024

«La storia si ripete due volte»
diceva Giovan Battista Vico.

Ma non è sempre vero, la storia non si ripete mai uguale.
Può assomigliare al passato ma ha una sua irriducibile originalità e noi per comprenderlo dobbiamo spogliarci delle armature passate: non si può leggere questo tempo digitale con gli strumenti dell'analogico.
Tutto quello che sta accadendo negli ultimi anni è preoccupante.
In quel che resta delle cosiddette democrazie liberali occidentali è totalmente mutato il modo di conquistare il consenso.
Più cresce il disagio economico, sociale ed ambientale e più si vanno affermando forze politiche che prendono il potere affrontando il malessere di questo tempo con risposte estreme, semplificate, egoistiche, violente anche nel linguaggio, sottratte all'onere della coerenza e della realizzabilità.
Sono capaci di cavalcare rancore, rabbia, senso di precarietà della gente e desiderio di riscatto facendo leva sul più temibile e diffuso sentimento sociale: la paura.
La paura viene alimentata, trasformata in odio e aizzata contro “l’altro”, “il diverso”, in una guerra fra poveri.
La paura viene usata contro chi prova a ragionare con competenza sui problemi complessi e subito con insulti e risposte semplicistiche viene etichettato come il passato, l'establishment.
E non importa che ad incarnare la nuova figura di difensori del popolo siano oscuri multimiliardari che non hanno nulla a che vedere con il popolo e i loro reali problemi.
Arthur Schopenhauer sosteneva che “discorsi o idee intelligenti si possono esporre soltanto a una società intelligente; nella comune invece riescono odiosi poiché per piacere a questa è assolutamente necessario essere superficiali”
Io credo nella politica come capacità di avere una visione di futuro, che non sia il ritorno ad egoismi medioevali, capacità di immaginare con competenza e responsabilità una prospettiva, di progettare e di dissolvere la rabbia con risposte efficienti e realizzabili ... una politica che sappia convertire la paura popolare in speranza di riscatto e garantire le libertà individuali e collettive.
Ma forse sono fuori dal tempo attuale

(Resurrezione di Lazzaro - Caravaggio, 1609)

12/04/2024

Chi come me esercita la professione di avvocato non può prescindere nella sua formazione culturale dalla conoscenza della figura e del pensiero di Cicerone.

Marco Tullio Cicerone è stato un grande oratore, un abile avvocato, nonché un capace politico e uomo di Stato

Pochi però conoscono e si soffermano sul suo pensiero e sulle sue ambizioni filosofiche.
L’obiettivo filosofico di Cicerone, l’ultimo difensore dei valori dell’antica repubblica, era quello di contribuire a una rifondazione dei principi morali su cui si fondava la società romana, nel mezzo di una crisi sempre più devastante, un po’ come nei nostri giorni.
A questo doveva servire la filosofia e non c'era bisogno di seguire una sola scuola di pensiero, professando fedeltà all'insegnamento di un solo maestro o di una sola teoria.

Il grande ostacolo che ha impedito di apprezzare il pensiero di Cicerone è una certa apparenza di incoerenza, perché non ha mai aderito a un’unica idea filosofica

Ma questo dipende da una sua consapevolezza ben precisa: è cioè che nessuno possiede la verità e che dunque è bene ascoltare le dottrine e le tesi altrui.
Filosoficamente, insomma, la posizione di
Cicerone è che In assenza di fondamenti certi, niente ci garantisce della verità assoluta di una teoria.
Una teoria rimane valida, nella misura in cui sia ben difesa, e fino a che non venga dimostrata falsa da una teoria alternativa. Detto diversamente, si può sostenere la bontà di una teoria, anche senza pretendere che sia vera in assoluto, ma riconoscendone anzi la provvisorietà.
Ed è per questo che il dialogo e lo scambio sono così importanti: perché l'unico modo che abbiamo per verificare la bontà delle nostre idee è il confronto con chi la pensa diversamente.
A volte questo serve a confermare che abbiamo ragione, a volte succede il contrario e si tratta di ammettere che anche gli altri avevano le loro ragioni e che a noi era sfuggito qualcosa.

Ecco perché la filosofia è importante: perché insegna a discutere, concentrandosi sui ragionamenti e su nient'altro che i ragionamenti.

Una lezione da valorizzare anche nel nostro mondo e nel nostro tempo in cui tutti sembrano solo interessati a spiegare agli altri come stanno le cose, a imporre le proprie opinioni, a insultare chi dissente e il risultato nella vita quotidiana e nei social è solo un gran rumore, una gran confusione e una grande arrogante ignoranza.

Lo Studio offre Servizi di consulenza ed assistenza legale sia giudiziale che stragiudiziale nei principali settori del diritto

14/10/2023

Perché dovremmo essere giusti, se intorno a noi gli ingiusti proliferano e hanno successo?
Perché dovremmo rispettare le leggi e ciò che è eticamente giusto in base al sentire comune se l’interesse egoistico e le dinamiche sociali per avere successo ci portano da un’altra parte ?

Rispetteremmo le leggi e il senso di giustizia se ci venisse data la possibilità di realizzare tutti i nostri desideri anche con comportamenti ingiusti ma senza pagarne le conseguenze? Se avessimo la certezza dell’impunità delle nostre azioni probabilmente cadrebbe il velo di ipocrisia e tanti commetterebbero azioni ingiuste pur di perseguire il proprio successo o benessere egoistico

Il problema della giustizia è tutto qui: si rispettano le regole per paura delle conseguenze o perché pienamente convinti?

Per secoli ci ha provato la religione a indurci a seguire comportamenti giusti ma nei tempi moderni la minaccia di un castigo divino nell’aldilà non è più particolarmente efficace

Se lasciamo da parte le frasi di circostanza, quello che emerge percependo il pensiero di gran parte delle persone è esattamente che la giustizia è svantaggiosa e che dunque nessuno è giusto di sua spontanea volontà.

Il mio problema è stato l’opposto rispetto al sentire comune che ho sopra descritto: la mia percezione interiore di ciò che è giusto mi ha sempre condizionato impedendomi scelte che potevano essere utili al successo personale o professionale, quando le percepivo ingiuste

Il mio soggettivo parametro etico interiore ha sempre tiranneggiato sulle mie scelte ed è stato un freno a mano tirato sui miei comportamenti sociali.

Ma il mondo e i suoi valori sono andati in tutt’altra direzione.
La notorietà, il successo, il potere e la ricchezza a ogni costo, non importa come si raggiungono..
L’apparire e l’ostentazione come misura della propria affermazione
L’egoismo e l’ignoranza esibiti quasi come qualità se portano al successo personale.
E alla fine ti chiedi: ne è valsa la pena ascoltare il tuo tiranno interiore … ?

Per trovare un po’ di confronto devo allora ritornare al pensiero di Platone che nei suoi dialoghi sostiene che “solo una persona giusta può essere felice”.
Di per sé questa tesi – se vuoi essere felice, devi essere giusto – oggi potrebbe suonare talmente assurda da sembrare il solito consiglio moraleggiante

Invece io spero che le persone ritornino a pensare che la giustizia è la vera felicità sociale in cui ogni cittadino può trovare una parte della propria felicità individuale

LA FINE DELLA CIVILTA' UMANADonne e bambini mitragliati, fatti morire in case incendiate, una ragazza violentata col cav...
11/10/2023

LA FINE DELLA CIVILTA' UMANA

Donne e bambini mitragliati, fatti morire in case incendiate, una ragazza violentata col cavallo dei pantaloni zuppo di sangue, trascinata a Gaza ed esibita sui social, passeggeri di automobili trucidati per strada e bocconi sull’asfalto.
L'orrore non conosce limiti, neanche davanti a bambini innocenti persino neonati che dormono nelle loro culle, alcuni nel lettone con mamma e papà: la furia dei terroristi non li ha risparmiati nel kibbutz dove sono stati trovati almeno 40 piccoli uccisi tra le decine di persone trucidate a sangue freddo
Centinaia di ostaggi, donne e bambini e vecchi rapiti persino dagli ospizi. E poi si postano spavaldi in rete le immagini di una giovane donna ebrea irrisa e sputata, trascinata via mentre tenta di proteggere i suoi figli piccoli.
Non c’è ragione geopolitica sufficiente a giustificare l’invasione di uno stato sovrano come l’Ucraina da parte di un altro Stato o a giustificare il continuo sistematico bombardamento terroristico di città popolate da civili inermi e indifesi.
Non c’è ragione politica, non ci sono motivi storici, per quanto fondati, che possono minimamente giustificare i massacri e le bestialità dei terroristi in Israele.
Non si possono più definire neppure guerre: sono barbarie che vanno persino oltre il terrorismo.
E’ la fine della civilta’ umana.

E' ovvio che dobbiamo stare dalla parte di chi si difende, ma ora per la sopravvivenza della civiltà è fondamentale anche il modo in cui ci si difenderà dalle crudeltà e dai crimini efferati.
Il mondo civile ora deve vigilare affinché non si reagisca alle barbarie con altre barbarie.
Bisogna gridare ad altra voce e pretendere che quello che farà Israele per rispondere non è giustificato a priori, che anche chi si difende dall’orrore non deve compromettere la sua umanità, altrimenti si annulla, si perde ogni discrimine tra il giusto e l’ingiusto, tra la civiltà e la bestialità, tra la pietà umana e la crudele disumanità.

Riflessioni sulla Giustizia La Giustizia la vediamo da sempre rappresentata in una donna bendata che impugna una spada e...
03/05/2023

Riflessioni sulla Giustizia

La Giustizia la vediamo da sempre rappresentata in una donna bendata che impugna una spada e una bilancia.
È bendata, perché per essere imparziale non guarda in faccia a nessuno;
la bilancia indica il suo equilibrio;
la spada rimanda rappresenta la sua forza, che le serve per far rispettare le sue decisioni.

Ma c'è un altro dettaglio presente nell’icona della Giustizia a cui dobbiamo prestare attenzione e non dimenticare mai:
un ginocchio scoperto e leggermente piegato.

È un dettaglio che risale all’ antichità greco-romana apparentemente sorprendente: sono i colpevoli, coloro che implorano pietà che si devono piegare, inginocchiare, quando chiedono perdono al giudice
È questo che ci si è sempre aspettato dai colpevoli, l'umiliazione del supplice che si prostra.
Allora perché per gli antichi anche l’immagine della Giustizia ha il ginocchio genuflesso?

Perché anche la giustizia deve imparare a piegarsi, se vuole diventare veramente umana.
Una giustizia rigida nella sua dirittura e nella sua fredda applicazione formale non riesce ad assolvere fino in fondo al suo compito.
Anche il sovrano, il giudice, chi amministra il potere devono sapersi piegare ed ascoltare, perché la verità si rivela sempre più complicata di quello che appare.

È la clemenza, una virtù spesso trascurata ma importante per il vivere associato degli uomini
La giustizia viene prima, deve accertare il fatto, stabilire le responsabilità, però spesso non basta e deve essere accompagnata dalla clemenza per aprire nuove possibilità.

L'anziano pensionato o l’indigente che ruba al supermercato perché affamato; il genitore che entra illegalmente in un Paese straniero in cerca di un futuro per la sua famiglia... Basta una condanna a ristabilire la giustizia?

Clemenza non è né pietà ne perdono è la disposizione benevola del superiore verso l'inferiore, in altri termini è l’umanità è là sensibilità che si deve avere nell’applicare la legge e nel perseguire la giustizia
Le leggi le fanno gli uomini - ma cosa sia la giustizia non lo sa davvero nessuno fino in fondo.

Indirizzo

Via Sant’Antonio Palazzo Orsini
Marigliano
80034

Orario di apertura

Lunedì 16:30 - 20:00
Mercoledì 16:30 - 20:00
Venerdì 16:30 - 20:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Legale Menichini pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Legale Menichini:

Condividi