Anna Lisa Baroni

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Anna Lisa Baroni Avvocato
Deputato XVIII Leg.-Consigliere Regionale Lombardia X Leg.-Vice Commissario Sisma 2012 (2015-2018) Regione Lombardia

Ho letto e sottolineato questa bella intervista di Paolo Bricco a Luca Ferrari, sul Sole 24 Ore di ieri.Un italiano capa...
19/10/2026

Ho letto e sottolineato questa bella intervista di Paolo Bricco a Luca Ferrari, sul Sole 24 Ore di ieri.

Un italiano capace di costruire un’impresa di rilievo mondiale, che riconosce con gratitudine quanto deve alla scuola pubblica italiana. Nella sua storia ritrovo qualcosa della nostra grande tradizione: la curiosità, l’ingegno, il coraggio di immaginare e la tenacia di realizzare.

Mi riconosco soprattutto nella gratitudine. Il liceo classico Virgilio di Mantova ha gettato le basi di tutto ciò che ho poi realizzato, nella professione come in politica. All’Università di Bologna ho proseguito quel cammino, con la laurea e il perfezionamento in diritto tributario al Berliri.

Per questo mi colpisce il contrasto tra questa testimonianza e le immagini delle devastazioni e dei saccheggi di questi giorni, a Milano e anche nella mia Bologna. Chiedere una scuola migliore è legittimo. Distruggere e rubare non costruisce alcun futuro.

La scuola pubblica italiana ha problemi che dobbiamo affrontare. Ma resta, ancora, il più importante ascensore sociale che abbiamo: il luogo in cui il talento può trovare strumenti e opportunità, anche quando non si parte da una famiglia privilegiata. Servono voglia di fare, impegno e disponibilità alla fatica dello studio. E serve una scuola messa nelle condizioni di offrire a tutti questa possibilità.

La storia di Ferrari ricorda quanto valore ci sia da custodire e far crescere. Anche per questo merita di essere letta.

Bravo Paolo Bricco per averlo raccontato. Paolo Bricco Il Sole 24 ORE

Non c’è luogo - in Italia - che non abbia scrigni con tesori di insuperabile   -
09/10/2026

Non c’è luogo - in Italia - che non abbia scrigni con tesori di insuperabile -

30/08/2026

Dopo la violenta tromba d’aria che ha colpito Cremona e il territorio provinciale, l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha partecipato alla cabina di regia in Prefettura insieme ai rappresentanti del sistema di soccorso.
Un momento di confronto per fare il punto sui danni e coordinare gli interventi necessari.

L’assessore ha poi visitato l’ospedale di Cremona, dove oltre 40 persone sono arrivate in poche ore con traumi e lesioni. Una situazione di emergenza gestita con tempestività, professionalità e grande umanità dal pronto soccorso e da tutto il personale sanitario.

Il ringraziamento va a tutte le donne e gli uomini che, fin dai primi minuti, hanno garantito assistenza e sicurezza ai cittadini.
Una risposta immediata ed eccellente che, di fronte alla violenza dell’evento, ha contribuito a evitare conseguenze ancora più gravi.

👉Leggi l’articolo di Lombardia Notizie Online: http://reglomb.it/FzW550ZH2t3

A Mantova - Peregrinando senza meta a Palazzo Ducale.Oggi pomeriggio sono entrata a Palazzo Ducale con la mia tessera di...
21/08/2026

A Mantova - Peregrinando senza meta a Palazzo Ducale.
Oggi pomeriggio sono entrata a Palazzo Ducale con la mia tessera di Amico della Reggia e con una sola intenzione: tornare a vedere il quadro di Domenico Morone, La cacciata dei Bonacolsi.
Nei giorni scorsi due amici, bravissime guide e profondi conoscitori della storia di Mantova ( menti eclettiche che hanno trasformato il loro sapere, professionalmente, in molto altro ancora oltre a ciò che ho scritto ) me lo avevano fatto guardare da due angolazioni diverse.
Lorenzo Pericle Bonoldi – Visit Mantua ha raccontato la notte tra il 15 e il 16 agosto 1328 come il momento nel quale cambiò il destino della città. Il colpo di Stato che portò i Gonzaga al potere aprì infatti la storia della dinastia che avrebbe fatto di Mantova ciò che ancora oggi conosciamo e ammiriamo.
Senza quella notte, probabilmente, non avremmo la Mantova di Palazzo Te, della Camera degli Sposi, di Sant’Andrea e di tanta parte della straordinaria eredità artistica e culturale che i Gonzaga ci hanno lasciato.
E fra due anni saranno settecento anni dal 1328.
Come ha giustamente ricordato Lorenzo Bonoldi Mantova ha il dovere – e dovrebbe avere l’orgoglio – di prepararsi a celebrare quella data.
Giacomo Cecchin ha invece messo l’accento su un altro aspetto, altrettanto affascinante: il quadro che oggi guardiamo fu dipinto da Morone nel 1494, ben 166 anni dopo i fatti che rappresenta, ed era parte di un ciclo celebrativo dei Gonzaga.
Insomma: la storia raccontata dai vincitori.
E questa è forse una delle ragioni per cui quel quadro mi affascina tanto. Non racconta soltanto ciò che accadde. Racconta anche ciò che, molto tempo dopo, chi aveva vinto volle che di quella notte fosse ricordato.
Dopo averlo guardato ancora una volta, ho cominciato a camminare.
Senza una meta.
E mi sono persa nella bellezza della Reggia, attraversando sale, corridoi, logge e cortili, fino ad arrivare all’appartamento vedovile di Isabella d’Este.

Qui il racconto cambia .
Perché in questi ambienti raccolti sembra ancora aleggiare lo spirito di una donna eccezionale, che fu una delle donne più potenti, ricche, ammirate e celebrate del suo tempo. Una donna che aveva conosciuto lo splendore delle corti, l’arte, la diplomazia, il lusso, l’ambizione e il potere.
E che amò forse più di ogni altro suo figlio Federico, divenuto nel 1530 primo Duca di Mantova.
Il quale – per dirla in modo decisamente poco rinascimentale e molto romano – “non se la filava di pezza”.
Fu Federico a relegarla ai margini? Fu Isabella stessa, ormai vedova, a scegliere per sé questi spazi più appartati? La storia, come sempre, è più complessa delle formule con cui cerchiamo di racchiuderla.
Ma poi si arriva al Giardino Segreto.
E lì tutto sembra diventare più semplice.
Nel silenzio, con il rumore dell’acqua della fontana e quel piccolo giardino protetto dal resto del mondo, ho pensato che forse pochi luoghi raccontano altrettanto bene la metafora del potere.
Perché in ogni parabola del potere, anche nella più fulgida, anche quando si è raggiunto l’apice, è già nascosto il principio del declino.
Vale per Isabella.
Vale per i Gonzaga.
E, in fondo, vale per tutti.
Forse è anche per questo che amo tanto Palazzo Ducale.
Ci si entra per guardare un quadro.
E si finisce, senza accorgersene, a pensare al tempo, alla storia e alla fragilità del potere.

Ringrazio i quotidiani mantovani per avere pubblicato una mia riflessione sulla figura di Alcide De Gasperi, Statista e ...
18/08/2026

Ringrazio i quotidiani mantovani per avere pubblicato una mia riflessione sulla figura di Alcide De Gasperi, Statista e Padre della Patria. Per non dimenticare il suo insegnamento. Fondazione Alcide De Gasperi

Sono a pag. 148 e ho appena terminato il capitolo 6, “Nel segno di Draghi, o forse no”. Confermo quanto avevo letto su I...
29/06/2026

Sono a pag. 148 e ho appena terminato il capitolo 6, “Nel segno di Draghi, o forse no”. Confermo quanto avevo letto su Il Foglio: libro scritto benissimo, equilibrato, mai banale anche quando affronta passaggi politicamente complessi.

Nel merito, avendo vissuto quella stagione dai banchi della Camera, ho ritrovato molte cose. Su Draghi resto convinta di una cosa: la sua autorevolezza nasceva dalla competenza, dal senso dello Stato e dalla capacità di far percepire le istituzioni come qualcosa di più alto delle convenienze del momento.

Oggi al Villaggio Coldiretti di Desenzano del Garda si è tenuta la presentazione del libro La filosofia della DOP Econom...
23/05/2026

Oggi al Villaggio Coldiretti di Desenzano del Garda si è tenuta la presentazione del libro La filosofia della DOP Economy di Mauro Rosati, alla presenza di Stefano Berni, Cesare Baldrighi ed Ettore Prandini.

Un libro che considero molto più di un saggio divulgativo: è una riflessione scientifica, economica e culturale sulla centralità della DOP Economy italiana come modello di sviluppo territoriale, identitario e produttivo.

L’Italia, grazie alle sue DOP e IGP, non rappresenta soltanto un’eccellenza agroalimentare: rappresenta un sistema economico unico al mondo, capace di unire qualità, tradizione, sostenibilità, comunità e valore industriale.

La sfida dei prossimi anni sarà portare questo modello oltre i confini europei, inserendo sempre più la tutela delle Indicazioni Geografiche e delle filiere di qualità negli accordi bilaterali agroalimentari con i Paesi extra UE.
Perché la DOP Economy non è soltanto una ricchezza italiana: può diventare un paradigma globale di sviluppo sostenibile e di valorizzazione dei territori.

Complimenti a Mauro Rosati per un lavoro di grande spessore culturale e strategico.

DOP IGP Agroalimentare Qualità Territorio FoodEconomy IndicazioniGeografiche Export ItalianExcellence Sostenibilità

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Dopo dieci anni di servizio nelle Istituzioni Repubblicane ( consiglio regionale della Lombardia prima e Camera dei Depu...
08/04/2026

Dopo dieci anni di servizio nelle Istituzioni Repubblicane ( consiglio regionale della Lombardia prima e Camera dei Deputati poi) , oggi rientrata a tempo pieno nella società civile e nella libera professione di avvocato, ho espresso raramente sui social il mio pensiero ( il bel tacer non fu mai scritto ….). Il momento è drammatico e il futuro incerto e credo cbe il ministro Crosetto ieri abbia svolto il suo ruolo come richiesto dall’art. 54 della Costituzione Ha ragione a definire deludente il livello politico medio dei parlamentari. L’opposizione in primis

Oggi, per l’ennesima volta negli ultimi anni, siamo finiti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Carlo Poma: papà, codice ver...
07/02/2026

Oggi, per l’ennesima volta negli ultimi anni, siamo finiti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Carlo Poma: papà, codice verde, e quell’insufficienza venosa agli arti inferiori che ogni tanto decide di “farsi notare” più del dovuto.

Check-up completo 😂: dalle 8 alle 20. In mezzo, le attese inevitabili e doverose, perché i codici rossi hanno la precedenza — e oggi se ne sono visti tanti.

Avevo con me il cartaceo di Il Foglio con un articolo perfetto per la giornata: quello di Roberto Volpi sull’“esercito” degli ultranovantenni italiani. L’ho letto a papà nelle ore di sala d’attesa: rideva sornione mentre gli snocciolavo i numeri e l’idea (quasi) dell’immortalità dei nostri nonni. ( alla quale, ormai, credo anch’io).

Prima di andare via ho lasciato il giornale alla dott.ssa Buttarelli, con un grazie che rinnovo qui: al Primario/Direttore e a tutta l’équipe, alla giovane dottoressa che ci ha accolti e visitati per prima, agli infermieri e a chi lavora dietro le quinte. Competenza, pazienza, umanità.
Grazie. Davvero. 🙏 .cerasa

Oggi, per l’ennesima volta negli ultimi anni, siamo finiti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Carlo Poma: papà, codice ver...
07/02/2026

Oggi, per l’ennesima volta negli ultimi anni, siamo finiti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Carlo Poma: papà, codice verde, e quell’insufficienza venosa agli arti inferiori che ogni tanto decide di “farsi notare” più del dovuto.

Check-up completo 😂: dalle 8 alle 20. In mezzo, le attese inevitabili e doverose, perché i codici rossi hanno la precedenza — e oggi se ne sono visti tanti.

Avevo con me il cartaceo di Il Foglio con un articolo perfetto per la giornata: quello di Roberto Volpi sull’“esercito” degli ultranovantenni italiani. L’ho letto a papà nelle ore di sala d’attesa: rideva sornione mentre gli snocciolavo i numeri e l’idea (quasi) dell’immortalità dei nostri nonni. ( alla quale, ormai, credo anch’io).

Prima di andare via ho lasciato il giornale alla dott.ssa Buttarelli, con un grazie che rinnovo qui: al Primario/Direttore e a tutta l’équipe, alla giovane dottoressa che ci ha accolti e visitati per prima, agli infermieri e a chi lavora dietro le quinte. Competenza, pazienza, umanità.
Ps: Ps: un grazie anche al medico di base dei miei genitori ultranovantenni dr. Alberto Ferrari ( di recentissima elezione da parte nostra ) , che li ha già visitati a casa, al servizio domiciliare della Asst che mette a disposizione l’infermiera di famiglia, alla emergenza urgenza Areu lombarda ( grazie dott. !) e ai meravigliosi ragazzi volontari delle ambulanze mantovane che ieri mattina sono accorsi in aiuto della mia famiglia 🙏🏻
Grazie. Davvero. 🙏

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Mantua

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