07/02/2026
Oggi, per l’ennesima volta negli ultimi anni, siamo finiti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Carlo Poma: papà, codice verde, e quell’insufficienza venosa agli arti inferiori che ogni tanto decide di “farsi notare” più del dovuto.
Check-up completo 😂: dalle 8 alle 20. In mezzo, le attese inevitabili e doverose, perché i codici rossi hanno la precedenza — e oggi se ne sono visti tanti.
Avevo con me il cartaceo di Il Foglio con un articolo perfetto per la giornata: quello di Roberto Volpi sull’“esercito” degli ultranovantenni italiani. L’ho letto a papà nelle ore di sala d’attesa: rideva sornione mentre gli snocciolavo i numeri e l’idea (quasi) dell’immortalità dei nostri nonni. ( alla quale, ormai, credo anch’io).
Prima di andare via ho lasciato il giornale alla dott.ssa Buttarelli, con un grazie che rinnovo qui: al Primario/Direttore e a tutta l’équipe, alla giovane dottoressa che ci ha accolti e visitati per prima, agli infermieri e a chi lavora dietro le quinte. Competenza, pazienza, umanità.
Ps: Ps: un grazie anche al medico di base dei miei genitori ultranovantenni dr. Alberto Ferrari ( di recentissima elezione da parte nostra ) , che li ha già visitati a casa, al servizio domiciliare della Asst che mette a disposizione l’infermiera di famiglia, alla emergenza urgenza Areu lombarda ( grazie dott. !) e ai meravigliosi ragazzi volontari delle ambulanze mantovane che ieri mattina sono accorsi in aiuto della mia famiglia 🙏🏻
Grazie. Davvero. 🙏