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" Il criterio distintivo tra la truffa e l'estorsione, quando il fatto è connotato dalla minaccia di un male, va ravvisa...
19/09/2022

" Il criterio distintivo tra la truffa e l'estorsione, quando il fatto è connotato dalla minaccia di un male, va ravvisato essenzialmente nel diverso modo di atteggiarsi della condotta lesiva e della sua incidenza nella sfera soggettiva della persona offesa (Cass. pen., Sez. II, 17 febbraio 2016, n. 11453).

Ricorre la prima ipotesi delittuosa se il male viene ventilato come possibile ed eventuale e, comunque, non proveniente direttamente o indirettamente da chi lo prospetta in modo che il soggetto passivo non è coartato nella sua volontà, ma si determina alla prestazione costituente l'ingiusto profitto dell'agente perché tratto in errore dalla esposizione di un pericolo inesistente (Cass. pen., Sez. II, 4 aprile 2012, n. 27363).

Si configura estorsione, invece, se il male viene indicato come certo e realizzabile ad opera del reo o di altri, onde l'offeso è posto nella ineluttabile alternativa di far conseguire all'agente il preteso profitto o di subire il male minacciato (Cass., pen., Sez. II, 17 luglio 2020, n. 24624)."

Se la minaccia non proviene direttamente dal reo, ed il male minacciato è solo possibile o eventuale, si configura il delitto di truffa e non di estorsione (Cass. n. 31272/2022).

L'ordinanza 22 aprile 2022, n. 12919 chiarisce che: "al di là della qualificazione formale del rapporto di lavoro, ciò c...
07/06/2022

L'ordinanza 22 aprile 2022, n. 12919 chiarisce che:

"al di là della qualificazione formale del rapporto di lavoro, ciò che rileva (e che il giudice è chiamato ad accertare) è l’assoggettamento o meno del lavoratore al potere direttivo del datore di lavoro.

In particolare, chiarisce il sottile confine intercorrente tra agenzia e lavoro dirigenziale, precisando che affinché possa configurarsi quest’ultimo, il requisito che il giudice è chiamato a valutare è l’esistenza di una situazione di coordinamento funzionale con gli obiettivi dell’organizzazione aziendale."

La rilevanza dell’effettiva soggezione (o meno) del lavoratore alle direttive, agli ordini ed ai controlli del datore di lavoro.

Il risarcimento del danno all’immagine: la Suprema Corte chiarisce gli esatti confini del “prezzo del consenso”".. Nell’...
31/05/2022

Il risarcimento del danno all’immagine: la Suprema Corte chiarisce gli esatti confini del “prezzo del consenso”

".. Nell’ordinanza in esame gli Ermellini hanno affermato il principio secondo cui l’illecita pubblicazione dell’immagine altrui obbliga al risarcimento anche dei danni patrimoniali, che consistono nel pregiudizio economico di cui la persona danneggiata abbia risentito per effetto della pubblicazione e di cui abbia fornito la prova"

"La regola è che il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine da essi concordato, salvo che decidano d...
28/04/2022

"La regola è che il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine da essi concordato, salvo che decidano di comune accordo di attribuire soltanto il cognome di uno dei due."

La regola è che il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine da essi concordato, salvo che decidano di comune accordo di attribuire soltanto il cognome di uno dei due.

Apple sarebbe stata chiamata ad assistere la vedova di un uomo deceduto improvvisamente: la donna vorrebbe recuperare i ...
21/04/2022

Apple sarebbe stata chiamata ad assistere la vedova di un uomo deceduto improvvisamente: la donna vorrebbe recuperare i dati dell'account iPhone del compianto marito.

"Apple può opporsi per non violare le condizioni generali che regolano il rapporto contrattuale tra cliente e società?"

Apple può opporsi per non violare le condizioni generali che regolano il rapporto contrattuale tra cliente e società?

Si segnala questa importante pubblicazione inerente il tema della risoluzione contrattuale per eccessiva onerosità sopra...
29/03/2022

Si segnala questa importante pubblicazione inerente il tema della risoluzione contrattuale per eccessiva onerosità sopravvenuta.
Un tema particolarmente sentito da consumatori ed imprenditori, soprattutto in questo periodo.
Forza maggiore ed eccessiva onerosità sopravvenuta sono due distinti elementi che possono giustificare una rinegoziazione o uno scioglimento del contratto precedentemente stipulato.

Buona lettura a tutti gli abbonati
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"Il provvedimento della Cassazione si basa sull'assunto che il minore sia portatore di interessi diversi da quelli dei g...
18/03/2022

"Il provvedimento della Cassazione si basa sull'assunto che il minore sia portatore di interessi diversi da quelli dei genitori, e talvolta opposti, nei procedimenti giudiziari che lo vedono coinvolto. Il minore, dunque, costituisce parte sostanziale in tali giudizi, come nel caso di un procedimento sull'affidamento e sul diritto di visita. Nel corso di questi giudizi, la tutela dell'interesse del soggetto non ancora maggiorenne viene realizzata attraverso la previsione di ascolto, la cui omissione, in assenza di espressa motivazione sul mancato discernimento, integra violazione del contraddittorio."

La Cassazione si esprime sul diritto di ascolto del minore under 12 nel giudizio di affidamento e collocamento

" L’obiettivo è quello di approfondire le ragioni di tali aumenti e, nel caso, valutare la sussistenza di  spazi per un ...
18/03/2022

" L’obiettivo è quello di approfondire le ragioni di tali aumenti e, nel caso, valutare la sussistenza di spazi per un possibile intervento circoscritto soltanto all’ipotesi di un’eventuale violazione delle norme in materia di abuso di posizione dominante o di intese restrittive della concorrenza. "

L’Autorità, avvalendosi anche dell’ausilio della GdF, ha notificato gli atti presso le sedi delle societàL’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a seguito dello straordinario aumento dei prezzi della benzina e del gasolio che si è registrato negli ultimi giorni nonché delle nu...

La risposta al quesito non può che essere negativa: ogni modifica effettuata sulla cosiddetta "cosa comune" non può esse...
09/03/2022

La risposta al quesito non può che essere negativa: ogni modifica effettuata sulla cosiddetta "cosa comune" non può essere lesiva del diritto altrui di disporne, né alterarne la destinazione d'uso.

"In materia di condominio, la regola generale sull’uso dei beni comuni prevede che il singolo condomino possa apportare, a proprie spese, le modifiche necessarie per il miglior godimento della cosa comune con due limitazioni: non deve alterarne la destinazione né impedire agli altri partecipanti di farne parimenti uso (art. 1102 c.c.)."

È illegittima la trasformazione del tetto comune in terrazzo in quanto comporta la sottrazione di una parte del tetto alla fruizione collettiva (Cassazione n. 4709/2022).

" Il piano di rientro concordato tra la banca ed il cliente, avente natura meramente ricognitiva del debito, non preclud...
16/02/2022

" Il piano di rientro concordato tra la banca ed il cliente, avente natura meramente ricognitiva del debito, non preclude la contestazione della nullità delle clausole negoziali preesistenti e non esonera pertanto la banca, attrice in giudizio per il pagamento del saldo, dal documentare le condizioni convenute nel contratto di conto corrente, che è soggetto alla forma scritta ad substantiam a norma dell'art. 117 t.u.b."

Il piano di rientro concordato tra banca e cliente ha mera natura ricognitiva del debito e non preclude la contestazione della nullità delle clausole negoziali preesistenti.

"Non è sufficiente, ai fini della valutazione positiva di irreperibilità del destinatario della notifica ex art. 143 c.p...
07/02/2022

"Non è sufficiente, ai fini della valutazione positiva di irreperibilità del destinatario della notifica ex art. 143 c.p.c. il mero mancato rinvenimento del nominativo del notificando sui citofoni e neppure sulle caselle postali, occorrendo comunque un quid pluris che - secondo la più recente giurisprudenza di legittimità - deve quantomeno consistere nella raccolta, da parte dell'ufficiale giudiziario, di specifiche informazioni in loco sul destinatario dell'atto dai residenti interpellati.

È quanto ha stabilito la Cassazione civile, sezione prima, nell’ordinanza n. 2530 del 27 gennaio 2022"

L'irreperibilità presuppone un quid pluris, l'ufficiale giudiziario deve raccogliere informazioni in loco sul destinatario dai residenti interpellati (Cass. n. 2530/2022).

"Non costituisce reato non far vaccinare la figlia con le inoculazioni obbligatorie per frequentare la scuola, bensì acc...
01/02/2022

"Non costituisce reato non far vaccinare la figlia con le inoculazioni obbligatorie per frequentare la scuola, bensì accompagnarla e farle presenziare le lezioni, in violazione del diniego di accesso stabilito con provvedimento del Dirigente Scolastico."

Così la I Sezione Penale della Suprema Corte, con pronuncia n. 2885 del 26 gennaio 2022.

Integra violazione dell'art. 650 c.p. l'accompagnamento a scuola e la frequentazione delle lezioni contro il divieto del dirigente scolastico (Cass. n. 2885/2022).

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