Avv. Enrico Santinelli

Avv. Enrico Santinelli Diritto Civile - Diritto Penale
Diritto di Famiglia e delle Imprese

11/04/2025

Contributo al mantenimento del coniuge separato rimasto inerte nella ricerca di una attività lavorativa, in presenza di significativo divario economico tra i coniugi

Fonte: Trib. Pordenone , 11 febbraio 2025

La sentenza in commento si ispira al principio di autoresponsabilità che la più recente giurisprudenza sta sempre più valorizzando all'interno del sistema famiglia, cui occorre riferirsi sia durante l'unione sia successivamente alla frattura coniugale, chiarendo - con particolare riferimento, in questo caso, al coniuge economicamente debole - che se, da una parte, bisogna riconoscere il diritto a ricevere un contributo al mantenimento al coniuge che non è in grado di reperire redditi adeguati per continuare a godere del tenore di vita matrimoniale soprattutto in presenza di grande disparità economica, dall'altra parte, però, non si possono premiare condotte di tipo parassitario, atteso che il richiedente ha un preciso dovere di attivarsi e non rimanere inerme, una volta intervenuta la crisi coniugale, in relazione e in proporzione alle proprie effettive e concrete possibilità.

01/04/2025

"Affidamento condiviso: l'assegno unico universale Inps va corrisposto al genitore collocatario del minore, per verosimili esigenze di semplificazione, nell'interesse della prole", Cass. Civ., Sez. I, Ordinanza 22 febbraio 2025, n. 4672 in Altalex

La convivenza come presupposto per il riconoscimento e la quantificazione dell’assegno divorzile in favore del coniuge/p...
01/04/2025

La convivenza come presupposto per il riconoscimento e la quantificazione dell’assegno divorzile in favore del coniuge/partner “debole”
Le note sentenze della Corte di Cassazione a Sezioni Unite n. 35385/2023 e n. 35969/2023, nel risolvere una “questione di particolare importanza” rimessa a loro dalla Prima Sezione civile della Corte stessa, hanno chiarito come e in che misura rilevano i periodi di convivenza prematrimoniale e pre unione civile nel riconoscimento (an) e nella quantificazione (quantum) dell’assegno divorzile.
Ai fini dell'attribuzione e della quantificazione dell'assegno divorzile, nel caso specifico in cui il matrimonio sia stato preceduto da una convivenza prematrimoniale avente i caratteri della “stabilità e continuità, in ragione di un progetto di vita comune” e laddove esista una “relazione di continuità tra la fase di fatto di quella medesima unione e la fase giuridica del vincolo matrimoniale”, va preso in considerazione anche il periodo della convivenza prematrimoniale (Cass. SS.UU. sent. n. 35385/2023);

• Le dichiarazioni rese dal minore in sede di ascolto non possono costituire l’esclusivo elemento di valutazione del suo...
01/04/2025

• Le dichiarazioni rese dal minore in sede di ascolto non possono costituire l’esclusivo elemento di valutazione del suo best interest - Cass. Civ. I Sezione, 6 febbraio 2025, n. 2947

L'ascolto del minore (nel caso in esame, infra dodicenne) e le dichiarazioni rese dallo stesso, anche quando ricorrano elementi tali da ritenere che siano espresse con maturità e consapevolezza, non possono costituire l'esclusivo elemento in base al quale valutare il superiore interesse del minore e assumere la decisione richiesta, in un quadro di rapporti familiari altamente conflittuali, nell'ambito dei quali siano stati accertati – senza che vi sia stata impugnazione sul punto – comportamenti apertamente ostativi, ostruzionistici e manipolativi da parte di un genitore atti a limitare consistentemente l'esercizio della bigenitorialità dell'altro, comportamenti risultati recessivi solo a seguito della differente collocazione del minore. In proposito proprio la Corte EDU (Causa A.S. e M.S. c. Italia n.48618/22, par. 147), in un caso in cui vari rapporti indicavano che il minore era influenzato da sua madre, ha affermato "A questo proposito, la Corte rammenta che il parere di un minore non è necessariamente immutabile, e che le obiezioni che quest'ultimo formula, anche se devono essere debitamente prese in considerazione, non sono necessariamente sufficienti per prevalere sull'interesse dei genitori, in particolare sul loro interesse ad avere dei contatti regolari con il loro figlio. Il diritto di un minore di esprimere la propria opinione non deve essere interpretato nel senso che conferisce effettivamente un diritto di veto incondizionato ai minori senza che siano presi in considerazione altri fattori e senza che sia condotto un esame per determinare il loro interesse superiore. Inoltre, se un Tribunale basasse una decisione sull'opinione di minori che sono evidentemente incapaci di formarsi ed esprimere un'opinione sui loro desideri – ad esempio a causa di un conflitto di lealtà – una tale decisione potrebbe essere contraria all'articolo 8 della Convenzione (K.B. e altri, sopra citata, par. 143, e I.S. c. Grecia, n. 19165/20, par. 94, 23 maggio 2023).".

01/04/2025

Genitori responsabili se non controllano i profili social dei figli
Per il danno cagionato dall’incapace attraverso l’utilizzo dei social network e della rete, il ’art. 2047 c.c. configura una forma di responsabilità diretta dei genitori fondata sull’inosservanza del dovere di vigilanza sul soggetto minore /incapace. Il Tribunale di Brescia, sez. I, sentenza 4 marzo 2025, n. 879., ha stabilito che il danneggiato deve dimostrare solamente che il danno è stato cagionato da un incapace (elemento positivo), mentre il sorvegliante deve dimostrare di non aver potuto evitare il fatto (elemento negativo), ovverosia individuare uno specifico ostacolo che, di fatto, ha impedito di esercitare la dovuta sorveglianza sull’incapace. Nel caso in cui i genitori non riescano a provare una adeguata vigilanza per un eventuale loro deficit di competenze tecnico-informatiche , sussiste comunque la loro responsabilità e l’obbligo al risarcimento de danno ( per il caso della sentenza citata, ritenuto di modesta entità e calcolato in € 15.000) .

Analisi lucida e chiarissima di Aurora Matteucci
29/03/2025

Analisi lucida e chiarissima di Aurora Matteucci

28/03/2025

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https://www.processociviletelematico.it/2025/03/24/approvato-al-senato-il-disegno-di-legge-n-1146-sullintelligenza-artif...
28/03/2025

https://www.processociviletelematico.it/2025/03/24/approvato-al-senato-il-disegno-di-legge-n-1146-sullintelligenza-artificiale/?fbclid=IwY2xjawJTdKNleHRuA2FlbQIxMQABHev-KxUZ8bUVJqJifTOOiBH4mVf5yGYUfZmWEf-cQuQbWsY2gsodjRWr1g_aem_e5Ch2Fab79ATfUE9F19nug

di Luca Frabboni - Maat srl Il 19 marzo 2025, il Senato italiano ha approvato il Disegno di Legge n. 1146, denominato “Disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale”. Questo provvedimento, promosso dal governo Meloni e firmato dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio, ...

28/03/2025

Il Tribunale di Firenze ha affrontato il tema della responsabilità aggravata per uso improprio di ChatGPT negli atti difensivi

27/03/2025

FAMIGLIA - Regolamentazione della casa familiare in caso di cessazione degli effetti civili del matrimonio: La corte di Cassazione -Cass. Civ. sez. II, 20 marzo 2025, n. 7425 - ha chiarito che in mancanza di specifiche disposizioni sulla casa familiare nella sentenza di divorzio, tale diritto viene meno per il coniuge assegnatario del bene nella separazione. La cessazione degli effetti civili del matrimonio, comporta il venir meno dello stato di separazione dei coniugi con tutte le relative regolamentazioni, inclusa l'assegnazione della casa familiare. Pertanto, se il coniuge assegnatario della casa familiare e comproprietario dell'immobile non ottiene l'assegnazione nella sentenza di divorzio, perde il diritto all'utilizzo esclusivo del bene.

21/03/2025

FAMIGLIE Contributo dei nonni al mantenimento del
nipote minorenne se uno dei due genitori
non adempie e l'altro non ha sufficienti
mezzi
Fonte: Cass. Civ. sez. I, 16 maggio 2023, n. 13345

Nel caso in cui un genitore non adempia all'obbligo di mantenimento verso il figlio minore e le esigenze
di vita di quest'ultimo non possano essere soddisfatte esclusivamente dall'altro genitore, spetta agli
ascendenti di pari grado, la cui condizione economica viene adeguatamente ricostruita dal giudice di
merito, contribuire al mantenimento del nipote.

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Manciano
58014

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Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
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Giovedì 16:00 - 21:00
Venerdì 09:30 - 21:00
Sabato 09:30 - 13:30

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