17/01/2022
Prezzo richiesto 170.000 euro al MQ. Circa.
Martedì 18 gennaio (dopodomani) si terrà la più cospicua asta immobiliare della storia, almeno dì quella italiana.
La cosiddetta “Asta del secolo”, ha un valore stimato di 471 milioni di euro e riguarda un complesso edilizio di Roma, Il Casino dell’Aurora (circa 2.800 mq coperti) con il suo parco, parte residuale dell’antica Villa Ludovisi, non più esistente. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per le ore 23,59 di domani, lunedì 17 gennaio.
La perizia di stima delle opere d’arte è stata eseguita dal Prof. Alessandro Zuccari, ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università La Sapienza di Roma, accademico dei Lincei e direttore della rivista «Storia dell’Arte», cui sono stati necessari nove mesi di lavoro ed il confronto con esperti d’arte di fama internazionale.
“….una perizia pionieristica, senza precedenti nè termini di paragone, estremamente ardua anche perché effettuata non su singole opere, ma su opere facenti parte di un complesso unico e unitario che ha mantenuto attraverso i secoli la sua integrità…” ha commentato il Professore in una intervista rilasciata di recente.
Come agenti immobiliari possiamo probabilmente affermare, con un briciolo di ironia, che in questo caso il valore della stima è relativa alle opere, mentre l’immobile - che rappresenta la cornice - ha un carattere, per così dire….accessorio! La stima della parte immobiliare è stata eseguita dal Prof. Paolo Vitti docente di storia dell'architettura presso l'Università Roma Tre e dall’Arch. Tiziana Bellosi in qualità di Esperto ai sensi dell’art. 568 c.p.c.
All’interno del Casino dell’Aurora (che prende il suo nome da una rappresentazione allegorica della Dea Aurora) sono infatti custoditi capolavori artistici unici, tra cui alcune opere del Guercino (l’Aurora tra queste) ma sopra ogni cosa vi è l’unico affresco esistente al Mondo del Caravaggio, raffigurante la triade degli Dei Giove, Nettuno e Plutone, dipinto sul soffitto di una delle stanze di passaggio (la “distalleria”).
Questa dimora ed il suo giardino, hanno accesso, oltre che da Via Ludovisi, anche da un cancello su Via Lombardia che si apre su un bel viale adornato su un lato da una “cascata” di roccia realizzata in materiale argilloso, nella quale si incuneano le scale che salgono fino al livello del parco, circa cinque metri al di sopra del piano stradale.
I proprietari sono gli eredi del Principe Ludovisi, in disputa tra di loro, tanto da richiedere lo scioglimento della comunione ereditaria al Tribunale di Roma che, per dirimere la vertenza, codice alla mano ha ordinato la vendita giudiziaria.
Per l’occasione sono stati invitati a partecipare ventimila tra le persone più abbienti della Terra, e nonostante l’offerta minima debba essere pari a 353 milioni e rotti, si vocifera che alcuni siano seriamente interessati all’acquisto.
La vendita, in caso dì aggiudicazione, sarà comunque soggetta alla condizione sospensiva del mancato esercizio del diritto dì prelazione da parte dello Stato italiano, da esercitarsi nei termini dì legge.
Tra i precedenti, forse il più noto a riguardo è quello relativo all’isola di Budelli, contesa tra il miliardario neozelandese Michael Harte e l’Ente Parco Nazionale dell’arcipelago di La Maddalena, che ha poi ottenuto la proprietà dell’isola. Ma il prezzo era decisamente inferiore, poco sotto i tre milioni di euro.
Non mancano levate di scudi dall’entourage degli storici dell’arte, con Vittorio Sgarbi in prima linea, per orientare il Ministero dei Beni Culturali ad esercitare il diritto di prelazione in caso di aggiudicazione.
Sul sito change.org è anche stata lanciata una petizione in tal senso che ad oggi ha raccolto circa 35.000 sottoscrittori.
Nella foto: Giove, Nettuno e Plutone
di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, anno 1597