24/07/2021
MORALE E DIRITTO
Un dialogo spesso difficile
Etica e Diritto sono due aspetti della nostra vita che dovrebbero marciare sottobraccio.
Eppure molto spesso esprimono concetti lontanissimi fra loro, al punto che è stato coniato il noto aforisma che una cosa è la verità ed altra cosa è la verità giudiziaria e processuale. Come a dire che non sempre è possibile che il giudizio, pur concludendosi con sentenze definitive dopo i differenti gradi, porti all'accertamento della verità "vera".
Gli esempi di cronaca sono, purtroppo, diversi e quindi riscontrabili da chiunque.
Invece Morale e Diritto dovrebbero essere le due facce della medesima medaglia.
Soffermandoci su questo aspetto mi viene alla mente un famoso insegnamento di Piero Calamandrei: " i Giudici non hanno soltanto il dovere di essere giusti ma anche di apparire tali".
Un concetto decisamente più etico che giuridico e giudiziario che non necessita di un mio commento.
Tale pensiero mi richiama, quasi di conseguenza, l'espressione del Giudice Rosario Angelo Livatino, cattolico praticante, vittima della Mafia, recentemente beatificato da Papa Francesco: "alla fine della nostra esistenza non ci chiederanno se saremo stati credenti ma credibili".
Quale esempio comportamentale potremo lasciare, con il nostro operato, a chi verrà dopo di noi.
Come saremo "apparsi" agli occhi di chi ci ha incrociati quotidianamente, nel nostro agire di Giuristi, qualsiasi sia stato il lato della scrivania al quale eravamo seduti.
Etica e Diritto.
Fa quasi sorridere, magari con un certo scetticismo che a porsi tali domande sia un avvocato, per di più oramai anziano per età e per carriera professionale.
Probabilmente fa sorridere coloro che vogliono circoscrivere l'operato umano dentro strette e rigide categorie, per cui l'avvocato dovrebbe necessariamente superare i limiti dell'Etica, spesso insofferenti se non inconciliabili con il mandato difensivo, in molti campi del Diritto.
SE qualcuno ne avesse voglia, riprenda fra le mani su tali argomenti, gli scritti di grandi esponenti della Filosofia del Diritto, più vicini a noi nel tempo, da Sergio Cotta a Giuseppe Capograssi.
SE poi qualcuno ne avesse ancora più voglia, si diletti a rileggere/leggere, senza pregiudizi politici e partitocratici, gli scritti di Piero Calamandrei, dal Discorso agli Studenti di Milano sulla Costituzione (1) alla Poesia "Ora e sempre Resistenza".
Ne coglierà di certo il profondo legame fra Etica e Diritto che ha sempre ispirato Colui che è stato, comunque, uno dei Padri dell'Italia Moderna, lasciando un'impronta di tale spessore da essere ancora attualissimo, a distanza di oltre 60 anni.
Io se mi volto per considerare i miei 45 anni di attività professionale, assai variegati come esperienze, ritengo di poter onestamente dichiarare di non aver mai fatto violenza all'Etica in favore del Diritto, pur rispettandolo al massimo.
Grazie per la vostra attenzione.
Giugno 2021
Avv. Riccardo Vittorio Rossi