Studio Legale avvocato Roberta Zolli

Studio Legale avvocato Roberta Zolli Diritto civile, diritto di famiglia e del lavoro.Separazioni, divorzi, successioni, es. immobiliari.

05/04/2026
⚖️ “Avvocato, le posso fare una domanda veloce?”È il messaggio che ricevo più spesso su Messenger.Capisco perfettamente ...
10/03/2026

⚖️ “Avvocato, le posso fare una domanda veloce?”

È il messaggio che ricevo più spesso su Messenger.

Capisco perfettamente che, di fronte a un problema legale, si cerchi una risposta immediata per placare l'ansia. Tuttavia, è fondamentale chiarire un punto essenziale:
❗ Un parere legale non è (e non può essere) una risposta veloce in chat o al telefono.
Per fornire una consulenza seria, responsabile e utile, è necessario:
📄 ascoltare con attenzione ogni dettaglio della vicenda;
📑 esaminare i documenti;
⚖️ studiare la normativa e la giurisprudenza applicabile al caso concreto.
Senza questi passaggi, qualsiasi risposta sarebbe superficiale e rischierebbe di essere controproducente per voi.
🔐 C'è poi un aspetto fondamentale: la vostra Privacy.
Messenger e i social network non sono canali sicuri per la trasmissione di dati sensibili o documenti riservati. Come Avvocato, ho il dovere di garantire la massima riservatezza e la protezione delle vostre informazioni personali, cosa che non è garantita da un social.

Per questo motivo, nel rispetto delle regole deontologiche e a tutela della vostra sicurezza, non fornisco consulenze legali gratuite tramite chat o telefono.

💼 Le consulenze si svolgono esclusivamente in studio, previo appuntamento e sono soggette a compenso professionale.
Questa non è una mancanza di disponibilità, ma una garanzia di qualità: significa dedicare al vostro caso il tempo, l'attenzione e la protezione che merita.

📩 Se hai bisogno di assistenza o desideri fissare un appuntamento, puoi contattare lo studio, utilizzando i recapiti indicati nella pagina.
Grazie per la fiducia e per la comprensione.⚖️

SPESE EXTRA PER I FIGLI: COSA CAMBIA CON LA CASSAZIONE 2026 E IL PROTOCOLLO DI FOGGIA.Gestire le spese straordinarie è s...
22/02/2026

SPESE EXTRA PER I FIGLI: COSA CAMBIA CON LA CASSAZIONE 2026 E IL PROTOCOLLO DI FOGGIA.
Gestire le spese straordinarie è spesso motivo di scontro. Ma l'orientamento più recente della Suprema Corte oggi tutela chi anticipa le somme necessarie.

L’Ordinanza n. 1772 del 26 gennaio 2026 ha chiarito un punto fondamentale: l’interesse del minore a cure e istruzione non può essere paralizzato da un "no" pretestuoso. Ecco come applicare questa novità a Foggia.
🚀 1. QUANDO IL RIMBORSO È AUTOMATICO?
La Cassazione 2026 stabilisce che per le esigenze primarie il rimborso è un automatismo. Il Protocollo del Tribunale di Foggia specifica che non serve l'accordo preventivo per:
SALUTE: Ticket sanitari, visite specialistiche prescritte (SSN o private), cure odontoiatriche urgenti, lenti e montature.
SCUOLA: Tasse e contributi statali, libri di testo, corredo di inizio anno e gite curriculari senza pernottamento.
DOCUMENTI: Spese per rilascio passaporto o carta d’identità.
👉 Basta esibire la ricevuta per esigere la quota dall'altro genitore.

🤝 2. LA REGOLA D’ORO DEI 10 GIORNI (SILENZIO-ASSENSO)
Per le spese facoltative (sport, viaggi studio, università fuori sede), la procedura foggiana è rigorosa:
Invia la proposta di spesa via PEC o raccomandata.
L'altro genitore ha 10 giorni per inviare un dissenso motivato.
Se non risponde? Il silenzio vale come consenso tacito (orientamento confermato dalla Cass. 1772/2026). La spesa si intende approvata e il rimborso diventa dovuto.

📉 3. ADDIO AL "CINQUANTA E CINQUANTA" AUTOMATICO
In linea con la recente Cass. 18954/2025, la ripartizione paritaria non è più un dogma obbligatorio. In presenza di disparità reddituale, i giudici foggiani spingono per un riparto proporzionale (es. 70/30) per garantire che l'extra sia sostenibile per il genitore economicamente più debole.

🍼 4. FOCUS BABY-SITTER
Attenzione: se la baby-sitter era già una figura stabile prima della separazione, per la Cassazione 2026 è un costo ordinario (già incluso nell'assegno). Diventa straordinario solo se episodico e legato a emergenze imprevedibili.

⚠️ DISCLAIMER LEGALE: Le presenti informazioni hanno esclusivamente valore divulgativo e non costituiscono parere legale o consulenza professionale. Ogni caso familiare presenta specificità (clausole in omologa o sentenza) che richiedono l'esame del provvedimento giudiziale e della situazione reddituale. Si invita a consultare lo Studio per una valutazione tecnica del caso concreto.
📩 Hai dubbi su un rimborso o vuoi recuperare arretrati non pagati? Contattaci.

⚖️ ASSEGNO DIVORZILE: C'È IL RISCHIO DI DOVER RESTITUIRE LE SOMME PERCEPITE?Molti coniugi considerano l’assegno di divor...
21/02/2026

⚖️ ASSEGNO DIVORZILE:
C'È IL RISCHIO DI DOVER RESTITUIRE LE SOMME PERCEPITE?

Molti coniugi considerano l’assegno di divorzio come una tutela automatica. Tuttavia, la giurisprudenza più recente sta tracciando una linea molto netta: l’assegno non è un vitalizio dovuto per disparità economica.
La recentissima ordinanza n. 1999/2026 della Suprema Corte ha ribadito un principio fondamentale:
"se non viene allegato e provato che lo squilibrio economico è l’effetto diretto di scelte fatte durante il matrimonio (come la rinuncia alla carriera per la famiglia), l'assegno non solo non spetta, ma le somme percepite devono essere restituite."

Perché questo cambia tutto?

Perche c' è rischio di restituzione di quanto indebitamente percepito: chi incassa somme senza i presupposti originari rischia la condanna alla restituzione (condictio indebiti) dal passaggio in giudicato della sentenza.

Onere della Prova:

Non basta essere "più deboli" economicamente; bisogna dimostrare il contributo dato alla formazione del patrimonio familiare o dell'altro coniuge.
Per il coniuge obbligato alla corresponsione è fondamentale verificare se sussistono ancora i presupposti per il versamento dell'assegno.

Quando si affrontano queste tematiche è necessario un approccio analitico e strategico, con focus sulla ricostruzione storica e patrimoniale necessaria per tutelare i diritti delle persone coinvolte ed evitare pesanti conseguenze economiche.
📌 Stai affrontando una revisione dell'assegno o un divorzio? La strategia probatoria iniziale è la tua difesa più forte.
www.avvocatorobertazolli.it

SEPARATI E SENZA CASA: ARRIVA IL SOSTEGNO ABITATIVO 2026Essere il genitore che deve lasciare la casa familiare non è sol...
15/02/2026

SEPARATI E SENZA CASA: ARRIVA IL SOSTEGNO ABITATIVO 2026
Essere il genitore che deve lasciare la casa familiare non è solo un colpo emotivo, ma un vero shock economico. Tra affitto, bollette e assegno di mantenimento, molti genitori rischiano di scivolare sotto la soglia di povertà.
📢 La novità: Con le nuove misure del 2026, il legislatore ha finalmente acceso un faro sulla figura del genitore non assegnatario.
✅ COSA PREVEDE L’AIUTO CASA?
Non è solo un "bonus", ma un pacchetto di tutele per chi ha dovuto ricominciare da zero:
1️⃣ Contributo Affitto: Fino a 800€ mensili per chi vive in locazione e ha figli minori (o con disabilità).
2️⃣ Priorità negli Alloggi: Accesso agevolato a canoni calmierati tramite il nuovo Fondo Nazionale.
3️⃣ Tutela Fiscale: Possibilità di riutilizzare i benefici "Prima Casa" per un nuovo acquisto, superando il blocco della comproprietà sull'abitazione coniugale.
⚠️ REQUISITI FONDAMENTALI:
Per accedere a queste tutele, è necessario che:
La separazione sia formalizzata (sentenza o accordo omologato).
L'assegnazione della casa all'altro genitore sia esplicita.
Il genitore richiedente sia in regola con il versamento del mantenimento.

⚠️ ATTENZIONE: È GIÀ OPERATIVO?
Facciamo chiarezza per evitare false speranze: la misura è stata approvata e i fondi sono pronti, ma manca ancora il decreto attuativo che aprirà materialmente le domande. Al momento non è possibile inviare l'istanza, ma è fondamentale prepararsi ora.
📋 COSA PUOI FARE SUBITO?
Inizia a raccogliere la documentazione per non farti trovare impreparato all'apertura dei portali INPS:
ISEE 2026: Aggiornalo subito (sarà il requisito chiave).
Sentenza di Separazione: Assicurati che indichi chiaramente l'assegnazione della casa all'altro genitore.
Contratto di Locazione: Deve essere regolarmente registrato.
⚖️ IL CONSIGLIO LEGALE:
Ricorda che l'esborso per un nuovo affitto è un elemento oggettivo per richiedere la revisione dell'assegno di mantenimento. Se il tuo reddito non copre più dignitosamente le tue spese dopo l'uscita di casa, la legge permette di riequilibrare gli importi.
👉 Ti trovi in questa situazione o hai dubbi su come richiedere i contributi?
Richiedici una consulenza dedicata.

⚖️ SEPARAZIONE CONSENSUALE E figli: SI PUÒ EVITARE L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO?IN SOSTANZA, LA DOMANDA❓È:“Nei patti di sep...
23/12/2025

⚖️ SEPARAZIONE CONSENSUALE E figli: SI PUÒ EVITARE L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO?

IN SOSTANZA, LA DOMANDA❓È:

“Nei patti di separazione bisogna per forza prevedere l’assegno di mantenimento?”

La risposta è sì… ma solo se le esigenze dei figli sono garantite! 👶💼

Quando ci sono figli minori o non autosufficienti, l’autonomia dei genitori ha un limite netto:
l’interesse del minore viene sempre prima di tutto.

👉 L’assenza dell’assegno di mantenimento è ammessa solo se inserita in un assetto complessivo che garantisca ai figli un sostegno concreto, stabile e continuativo.

🔎 Quando può accadere?

💰 Entrambi i genitori hanno redditi comparabili

📊 Le spese ordinarie sono ripartite in modo chiaro e proporzionato

🏠 Il mantenimento è garantito anche tramite forme alternative concrete (es. casa familiare, pagamento diretto delle spese principali)

❗ IMPORTANTE: un accordo tra genitori da solo non basta.
Il tribunale verifica che le condizioni tutelino davvero il minore e può rifiutare l’omologazione se l’assetto non è adeguato.

📌 IN SINTESI:
Nella separazione consensuale l’assegno può mancare, ma la tutela economica dei figli non è mai negoziabile.

📩 Ogni situazione è unica e richiede un’analisi attenta.
Se stai valutando una separazione consensuale o vuoi verificare la solidità di un accordo già firmato, rivolgiti a un professionista del diritto di famiglia 💬

📍 Studio Legale Avvocato Roberta Zolli
Piazza Salandra 19, Lucera (FG)
🌐 Visita il nostro sito: www.avvocatorobertazolli.it

📌TFR DELL’EX CONIUGE: QUANDO SCATTA IL DIRITTO ALLA REVISIONE O ALLA QUOTA?L'incasso del TFR (Trattamento di Fine Rappor...
20/12/2025

📌TFR DELL’EX CONIUGE: QUANDO SCATTA IL DIRITTO ALLA REVISIONE O ALLA QUOTA?

L'incasso del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) da parte di un ex coniuge è uno dei temi più complessi del diritto di famiglia.

La domanda è: cosa spetta all'altro coniuge?

La risposta cambia radicalmente se siamo in fase di separazione o di divorzio.

⚖️ 1. SEPARAZIONE: Si può chiedere l'aumento dell'assegno?
In regime di separazione, l'ex coniuge non ha mai diritto a una quota fissa (percentuale) del TFR. Può solo chiedere la revisione dell'assegno di mantenimento. Qui si scontrano due orientamenti nel 2025:
Orientamento favorevole alla revisione: Il TFR è considerato un incremento del patrimonio. Se l'ex percepisce una somma importante, si crea uno squilibrio. Il giudice può quindi aumentare l'assegno mensile per adeguarlo alla nuova "ricchezza" dell'obbligato.
Orientamento contrario alla revisione:
Molti giudici negano l'aumento se il TFR è una somma una tantum che non garantisce un reddito costante, o se serve a compensare il passaggio alla pensione (che solitamente è più bassa dello stipendio).

⚖️ 2. DIVORZIO: Il diritto alla quota del 40%.
Nel divorzio la regola è diversa e più favorevole . Se si riceve già un assegno divorzile, si ha diritto a una quota del 40% del TFR maturato negli anni di matrimonio.

⚠️ ATTENZIONE dunque ALLA TEMPISTICA:

Se il TFR viene incassato PRIMA del ricorso per divorzio:

Si Perde il diritto alla quota del 40%. La somma è già entrata nel patrimonio dell'ex e si potrà solo chiedere la revisione del mantenimento (come in separazione).

Se il TFR viene incassato DOPO il deposito del ricorso:

Si può chiedere al giudice l'attribuzione diretta della quota percentuale.

In sintesi: cosa fare?

➡️In caso di separazione:

Se il coniuge obbligato ha percepito il TFR, ci si può attivare per chiedere tempestivamente una revisione dell'assegno mensile se il patrimonio dell'altro è aumentato significativamente.

➡️In caso di deposito del ricorso di divorzio: solo se il TFR non è stato ancora riscosso, il deposito del ricorso per divorzio "blocca" il tuo diritto alla quota del 40%.➡️

*ASSEGNO UNICO UNIVERSALE:  COME DEVE ESSERE ATTRIBUITO IN CASO DI SEPARAZIONE E DIVORZIO?*L’articolo 2 comma 2 del decr...
24/05/2025

*ASSEGNO UNICO UNIVERSALE: COME DEVE ESSERE ATTRIBUITO IN CASO DI SEPARAZIONE E DIVORZIO?*

L’articolo 2 comma 2 del decreto legislativo n. 230/2022, disciplina le modalità di ripartizione dell’assegno unico per i figli disponendo che spetta, nell’interesse del figlio, in parti uguali a chi esercita la responsabilità genitoriale, salvo quanto previsto dall’articolo 6, commi 4 e 5, che fanno riferimento ai casi di affidamento esclusivo, nomina di un tutore e domanda di corresponsione diretta dell’assegno da parte dei figli maggiorenni.

La ratio della misura è quella di semplificare la gestione economica nell'interesse del minore, assicurando che i genitori possano provvedere ai suoi bisogni fondamentali.

In quest'ottica si pone la recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 4672 del 22 febbraio 2025 che ha ribadito la legittimità dell'attribuzione integrale dell'assegno unico universale al genitore collocatario.

Più precisamente la Corte ha stabilito:" qualora il giudice, in ipotesi di affidamento condiviso, stabilisca il collocamento del minore presso il richiedente l‘assegno unico e/o universale per i figli, si può optare per il pagamento al 100% al genitore collocatario. Lo stesso giudice, in caso di procedimento giudiziale può stabilire che l’assegno unico debba attribuirsi al genitore collocatario per intero, in aggiunta all’assegno di mantenimento”.

Nella stessa pronuncia la Corte ha precisato le finalità dell'attribuzione integrale dell' assegno universale al genitore collocatario, ravvisando esigenze di semplificazione, nell’interesse della prole, trattandosi del genitore che convive con il figlio e che, dunque, provvede ai bisogni e alle esigenze immediate di quest’ultimo.

Dunque, la Corte di Cassazione ha confermato che l'attribuzione dell'assegno unico universale al genitore collocatario è legittima, in quanto il collocatario è il genitore che ha la responsabilità principale della cura e dell'educazione del minore; ciò garantisce che il sostegno finanziario sia utilizzato direttamente per il beneficio del minore.
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SI PUÒ RINUNCIARE ALL'ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER I FIGLI?La Suprema Corte si è pronunciata sul punto, in senso pressoch...
09/12/2024

SI PUÒ RINUNCIARE ALL'ASSEGNO DI MANTENIMENTO PER I FIGLI?

La Suprema Corte si è pronunciata sul punto, in senso pressoché unanime ed uniforme, nel senso di ritenere che le intese patrimoniali raggiunte dalle parti hanno un limite: non possono essere lesive degli interessi dei beneficiari, tutelati dalla legge, o contrarie all’ordine pubblico.
Il diritto al mantenimento è un diritto indisponibile e come tale non può essere oggetto di contrattazione. Un principio che trova ulteriore e decisa conferma allorquando gli interessi in gioco sono quelli del figlio minorenne, che mai possono essere oggetto di scambio o contrattazione tra adulti. Dunque, l'eventuale ”accordo” con cui i genitori dispongono una eventuale rinuncia al mantenimento del figlio, è da considerarsi alla stregua di carta straccia e non ha alcun valore legale.

In conclusione, il genitore che riceve l’assegno per la prole NON può rinunciarvi, per il "semplice" fatto che titolare del diritto all’assegno è il figlio.

Ma vi è di più:
neppure la rinuncia effettuata dal figlio maggiorenne può esonerare il genitore dal pagamento. Infatti, come sopra detto, si tratta di un "diritto indisponibile".

Pertanto, spetta solo al giudice valutare se revocare (o meno) l’assegno (Cass. 32529/2018).
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CONVIVENZA MORE UXORIO E DIRITTO ALL'ASSEGNO DIVORZILE.Con una recente pronuncia la Cassazione civile, sez. I, ordinanza...
31/10/2024

CONVIVENZA MORE UXORIO E DIRITTO ALL'ASSEGNO DIVORZILE.

Con una recente pronuncia la Cassazione civile, sez. I, ordinanza 18 ottobre 2024, n. 27043, è tornata a pronunciarsi sugli effetti di una stabile convivenza sul diritto all'assegno divorzile.

Secondo la Suprema Corte, la stabile convivenza di fatto intrapresa dall’ex coniuge incide sul diritto al riconoscimento di un assegno di divorzio o alla sua revisione, nonché sulla quantificazione del suo ammontare, in virtù del progetto di vita intrapreso con il terzo e dei reciproci doveri di assistenza morale e materiale che ne derivano, ma non determina, necessariamente, la perdita automatica ed integrale del diritto all'assegno, in relazione alla sua componente compensativa.

In sostanza, detto diritto permane in assenza di un nuovo matrimonio nella misura stabilita dalla sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, anche qualora il coniuge assegnatario instauri una convivenza “more uxorio” con altra persona, salvo che sussistano i presupposti per la revisione dell’assegno, ossia che venga provato da parte dell’ex coniuge onerato, che tale convivenza abbia determinato un mutamento “in melius” delle condizioni economiche dell’avente diritto, a seguito di un contributo al suo mantenimento da parte del convivente. L’incidenza economica di detta convivenza deve essere dunque, valutata in relazione al complesso delle circostanze che la caratterizzano.

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Indirizzo

Lucera
71036

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 20:00
Martedì 17:00 - 20:00
Mercoledì 17:00 - 20:00
Giovedì 17:00 - 20:00
Venerdì 17:00 - 20:00

Telefono

+393470553445

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