03/08/2021
IL SEMESTRE BIANCO: FUNZIONI, STORIA E CURIOSITA'.
Martedì 3 agosto inizia il cosiddetto “semestre bianco”, che identifica gli ultimi sei mesi dei sette anni di mandato del Presidente della Repubblica, durante i quali quest’ultimo non potrà sciogliere le Camere del Parlamento ed indire nuove elezioni.
La norma del semestre bianco è contenuta nell’articolo 88 della Costituzione e la sua funzione è quella di evitare che il Capo dello Stato possa sciogliere le Camere quasi alla fine del suo mandato con l’intento di farne eleggere altre più vicine a lui ed assicurarsi, o una continuità di mandato, o una scelta di un nuovo Presidente di gradimento.
La norma fu voluta dal deputato comunista Renzo Laconi che, in una seduta pomeridiana dell’Assemblea Costituente, illustrò la proposta dicendo che “se domani il presidente della Repubblica, allo scadere del suo mandato, si trovasse con due Camere le quali in modo evidente non gli fossero favorevoli”, potrebbe scioglierle al fine di prorogare i suoi poteri. Laconi concluse l’intervento con le seguenti parole “Siccome una tradizione democratica in Italia non vi è ancora, penso che non sia male di stabilire delle clausole a questo riguardo”: si consideri che la Commissione dei 75 (cioè i membri scelti dall’Assemblea per redigere materialmente la Costituzione), sentivano sulla propria pelle i venti anni di dittatura e volevano che la novella Costituzione fosse ancorata ai principi di equilibrio tra i poteri e di rappresentatività.
La Commissione dei 75 accettò la proposta del deputato, anche se senza grande entusiasmo ed infatti il relatore Egidio Tosato così rispose a Laconi: “La Commissione non è aliena dall’accettare l’emendamento dell’onorevole Laconi, sebbene lo ritenga superfluo. Infatti abbiamo già̀ votato un articolo in forza del quale non si procede ad elezione del Presidente della Repubblica nel caso in cui questa elezione cada nell’ultimo semestre di vita delle Camere. […]. Tuttavia, se l’onorevole Laconi insiste, la Commissione non ha difficoltà ad accettare la sua proposta”.
La norma costituzionale è stata modificata una sola volta nella storia repubblicana nel 1991 sotto la presidenza Cossiga a causa di quello che fu definito un “ingorgo istituzionale”, quando cioè il semestre bianco del mandato di Francesco Cossiga coincise per buona parte con gli ultimi mesi della X legislatura. Stando alla Costituzione, Cossiga non avrebbe potuto sciogliere le Camere e questo, però, avrebbe impedito il passaggio istituzionale alla nuova legislatura. Il sesto governo Andreotti promosse ed ottenne la modifica dell’articolo 88, prevedendo una deroga nell’ipotesi in cui gli ultimi sei mesi del mandato presidenziale “coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura”.
Bravo Laconi a volere la norma e bravo il nostro per aver ben operato con equilibrio e compostezza, istituzionali ed umane, nel suo mandato.
In bocca al lupo Presidente!!!