15/10/2025
⚖️ La Cassazione sulle infezioni nosocomiali: quando la struttura sanitaria risponde
Le infezioni nosocomiali — oggi definite infezioni correlate all’assistenza (ICA) — continuano a essere terreno di grande contenzioso medico-legale.
La Corte di Cassazione, Sez. III Civile, con ordinanza n. 17145/2025, è tornata sul tema in un caso riguardante un paziente che, dopo un intervento di protesi al ginocchio, aveva contratto il virus HCV pochi giorni dopo la dimissione, nonostante i test pre-operatori fossero risultati negativi.
🔹 Cosa ha stabilito la Cassazione
La Suprema Corte ha ribadito che:
Il paziente può provare il nesso causale anche tramite presunzioni semplici, basate su criteri temporali, topografici e clinici;
La struttura sanitaria ha l’onere di dimostrare, in modo puntuale e concreto, quali misure preventive siano state effettivamente adottate per evitare il contagio;
Non basta richiamarsi genericamente al rispetto dei protocolli: serve prova documentata di sanificazioni, controlli, procedure di sterilizzazione e tracciabilità delle operazioni.
🔹 Il caso
Il paziente aveva citato in giudizio l’ospedale per infezione da epatite C contratta dopo il ricovero.
Tribunale e Corte d’Appello avevano rigettato la domanda per mancanza di prova.
La Cassazione, invece, ha accolto il ricorso, cassando la sentenza e rinviando la causa, perché la motivazione era insufficiente: la Corte d’Appello non aveva considerato il principio del “più probabile che non” e non aveva preteso una prova concreta delle misure preventive adottate.
🔹 Il principio di diritto
“In tema di infezioni nosocomiali, la struttura sanitaria risponde dei danni cagionati al paziente salvo che dimostri di aver adottato tutte le misure idonee a prevenire il rischio di infezione; il paziente può dimostrare il nesso causale anche per presunzioni, secondo criteri temporali, topografici e clinici.”
🩺 Una decisione che incide sulla responsabilità sanitaria
La sentenza rafforza il principio di tutela del paziente, ma richiama anche le strutture sanitarie a una gestione preventiva rigorosa: solo così potranno difendersi efficacemente nei giudizi di responsabilità.
📍 Avv. Mauro Domenici
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Quando si tratta di responsabilità medica e contenzioso sanitario, affidati a chi conosce a fondo la giurisprudenza:
🔹 la tutela dei tuoi diritti, sia come paziente che come medico, inizia dalla competenza.
Perché la giustizia è un diritto, non un privilegio.
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