21/04/2025
⚫ Con profonda commozione l’Unione Nazionale delle Camere Civili si unisce al cordoglio universale per la scomparsa di Sua Santità Papa Francesco.
Il Pontefice è stato, nella storia contemporanea, non solo guida spirituale per milioni di persone, ma voce autorevole e lucida in difesa dei più fragili. In un tempo segnato da squilibri crescenti, in cui la sfrenata globalizzazione dei mercati, condotta senza sufficienti correttivi sociali, ha finito per amplificare le disuguaglianze e creare nuove marginalità – talora vere e proprie nuove schiavitù – egli ha saputo denunciare con coraggio gli effetti perversi di un’economia che sacrifica l’uomo sull’altare del profitto.
In modo netto, e al di là di ogni schieramento politico, Papa Francesco ha ricordato che il benessere non può fondarsi sull'emarginazione dei deboli, né sulla delocalizzazione del lavoro che impoverisce interi territori, accrescendo la frattura tra ricchezza e povertà anche nei Paesi cosiddetti sviluppati. La sua voce ha così rappresentato un baluardo morale in difesa di quel tessuto sociale – il ceto medio, il ceto delle professioni, le famiglie – che oggi più di ieri rischia di essere eroso, marginalizzato, dimenticato.
Noi, Avvocati, che abbiamo come stella polare la tutela dei diritti e la salvaguardia del principio di uguaglianza, riconosciamo in quel magistero sociale un richiamo profondo alla nostra funzione costituzionale. Lo Stato di Diritto è il presidio di ogni convivenza civile, ma è anche e soprattutto la garanzia che nessuno – nemmeno l’ultimo – venga lasciato indietro.
Nel salutarlo con gratitudine e rispetto, l’Unione Nazionale delle Camere Civili rinnova il proprio impegno nella difesa quotidiana dei diritti e della dignità di ogni persona, nella consapevolezza che giustizia e umanità non sono valori astratti, ma azioni concrete che si compiono ogni giorno, anche nelle aule dei nostri tribunali.
Roma, 21 aprile 2025
Il Presidente
Avv. Alberto Del Noce