28/03/2026
Nel 2024 la Cassazione ha annullato senza rinvio una condanna a carico di una società imputata per omicidio colposo sul lavoro. Il motivo: il Modello Organizzativo adottato ai sensi del D.Lgs. 231/2001 era reale, operativo, e i vertici aziendali avevano effettivamente vigilato sulla sua applicazione. La Corte, con sentenza n. 31665/2024, ha chiarito che non è sufficiente l’esistenza di un modello formalmente corretto: è necessario dimostrare che sia stato implementato in modo effettivo, con un adeguato sistema di controllo interno e un’attività concreta di vigilanza da parte dei vertici aziendali. 
Questo vale anche per te, che guidi una PMI.
Il Modello 231 non è un documento da conservare in archivio. È la prova concreta che l’azienda ha fatto il possibile per prevenire l’illecito. E in sede giudiziaria, quella prova può fare la differenza tra una condanna e un’assoluzione — per l’ente e per chi lo amministra.
L’assenza di colpa organizzativa costituisce una barriera insormontabile per l’attribuzione della responsabilità dell’ente, indipendentemente dal comportamento individuale degli autori materiali del reato. 
Le imprese che sopravvivono alle crisi non sono quelle più fortunate. Sono quelle che si sono organizzate prima che la crisi arrivasse.