22/05/2023
Il 22 maggio 1978 veniva approvata la Legge n.194 sull'interruzione volontaria della gravidanza (IGV).
Il 22 maggio di 45 anni fa l'Aborto cessava di essere un Reato. L'Aborto cessava di essere praticato in scantinati. L'Aborto cessava di essere un pericolo ed una vergogna per la donna. L'Aborto diventava un DIRITTO.
Un diritto però non è una conquista perenne è va rivendicato e difeso ogni giorno.
Oggi il Diritto all'Aborto è di difficile accesso a causa dell'alto numero di medici obbiettori di coscienza presenti negli ospedali pubblici, infatti secondo i dati (aggiornati solo al 2020) 2 ginecologi su 3 sono obbiettori.
Percentuali altissime di medici obbiettori di coscienza nelle strutture sanitarie pubbliche, pensiamo alla Basilicata con 85,2% o al Veneto con 76,7% con la consapevolezza che in nessuna regione d'Italia si scende sotto il 50%, rendono di fatto impossibile l'esercizio di un diritto.
Quando l'esercizio di due diritti che si intersecano "scontrandosi" si dovrebbe, comunque, agire per garantire la tutela di entrambi!