28/05/2026
Affidamento condiviso non significa "metà e metà": cosa dice la Cassazione nel 2026
Molti genitori in fase di separazione pensano che affidamento condiviso voglia dire dividere il tempo con i figli al 50%. Non è così.
Aspetto giuridico:
Con le ordinanze n. 6078/2026 e n. 10281/2026, la Cassazione ha chiarito due punti fondamentali. Primo: il giudice non può assegnare il collocamento prevalente basandosi solo sull'età dei figli o su preferenze automatiche — ogni decisione deve fondarsi sull'interesse concreto del minore. Secondo: l'affido esclusivo è legittimo quando la condivisione è incompatibile con l'equilibrio psicofisico del figlio, anche in presenza di un procedimento penale non ancora concluso a carico di un genitore.
Perché conta:
Nessun genitore ha un diritto automatico a tempi uguali, ma nessuno può essere marginalizzato senza una ragione concreta. Quello che conta davanti al giudice è la realtà quotidiana: chi accompagna i figli a scuola, chi gestisce le visite mediche, chi è presente.
Consiglio pratico:
Documenta il tuo coinvolgimento nella vita dei figli fin da subito. Sono questi gli elementi su cui si decide.