Studio Legale Massaro

Studio Legale Massaro Dal 2007 l'Avv. Agnese Massaro costituisce una realtà dinamica e competente. Lo Studio legale Massaro è una realtà moderna, attenta e ben organizzata.
(1)

Si occupa di diritto civile, contratti e società, minori, separazioni e divorzi, convivenze more uxorio e quelle regolate dalla legge Cirinnà. Personale qualificato e competente lavora per offrire alla clientela assistenza legale, giudiziale e stragiudiziale. Attività: giudiziale, civile, famiglia e minorile, penale - arbitrati - diritto sportivo.

Le alluvioni che hanno colpito alcune zone d'Italia nel 2026 hanno attivato un nuovo sostegno straordinario al reddito p...
23/06/2026

Le alluvioni che hanno colpito alcune zone d'Italia nel 2026 hanno attivato un nuovo sostegno straordinario al reddito per lavoratori e imprese. L'INPS ha introdotto un ammortizzatore unico destinato ai dipendenti impossibilitati a lavorare e alle attività costrette a sospendere o ridurre l'operatività a causa degli eventi meteorologici eccezionali.

Il punto fondamentale è che i benefici non vengono riconosciuti automaticamente: è necessario presentare domanda all'INPS entro i termini previsti, dimostrando il collegamento tra l'evento alluvionale e la sospensione dell'attività. Per questo è importante verificare subito la propria situazione con un patronato o un consulente del lavoro, perché perdere le scadenze può significare perdere il diritto al sostegno economico.

In situazioni di emergenza, conoscere i propri diritti può fare la differenza tanto quanto ricevere gli aiuti. 🌧️📄💼

Affitti brevi: dal terzo immobile scatta l'attività d'impresaDal 2026, chi affitta tre o più immobili tramite piattaform...
18/06/2026

Affitti brevi: dal terzo immobile scatta l'attività d'impresa

Dal 2026, chi affitta tre o più immobili tramite piattaforme come Airbnb o Booking viene considerato imprenditore e non più semplice privato.

Cosa cambia

Obbligo di aprire partita IVA, iscriversi al Registro delle Imprese e versare contributi previdenziali.
Non è più possibile applicare la cedolare secca: si passa alla tassazione ordinaria (IRPEF o IVA), spesso più onerosa.
Chi continua ad affittare come privato oltre la soglia rischia controlli, recupero delle imposte non versate, sanzioni elevate e, nei casi più gravi, conseguenze penali per evasione fiscale.

Perché è importante
Molti proprietari con tre o quattro appartamenti potrebbero non sapere di rientrare nella nuova disciplina. La norma è in vigore dal 1° gennaio 2026 e i controlli sono già attivi.

Consiglio pratico
Se affitti almeno tre immobili con piattaforme digitali, verifica subito la tua posizione con un commercialista: regolarizzarsi spontaneamente è generalmente meno costoso di un accertamento fiscale.

Zone rosse urbane: cosa sapereIl Decreto Sicurezza 2026 ha reso permanenti le zone rosse, aree urbane come stazioni, pia...
16/06/2026

Zone rosse urbane: cosa sapere

Il Decreto Sicurezza 2026 ha reso permanenti le zone rosse, aree urbane come stazioni, piazze e quartieri considerati a rischio, dove il prefetto può disporre l'allontanamento di persone ritenute potenzialmente pericolose per la sicurezza sulla base di precedenti penali o segnalazioni di polizia degli ultimi 5 anni.

Diritti e tutele

L'allontanamento è un atto amministrativo, non una condanna penale.
Può essere impugnato davanti al TAR entro 60 giorni o con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
Chi viene fermato ha diritto all'assistenza di un avvocato fin dal primo momento.

Differenza dal DASPO urbano

Il DASPO urbano si basa su una condotta specifica già commessa.
La zona rossa è una misura preventiva fondata su una valutazione del rischio futuro, aspetto che ha sollevato dubbi di costituzionalità.

Perché è importante
L'ordine di allontanamento non crea precedenti penali, ma ignorarlo costituisce reato.

Consiglio pratico
Se ricevi un ordine di allontanamento, chiedi subito di parlare con un avvocato e non firmare documenti senza averne compreso il contenuto.

💼 Decreto Lavoro 2026: salario giusto, stop al caporalato digitale e nuovi bonus assunzioniDal 1° maggio 2026 è entrato ...
11/06/2026

💼 Decreto Lavoro 2026: salario giusto, stop al caporalato digitale e nuovi bonus assunzioni
Dal 1° maggio 2026 è entrato in vigore il nuovo Decreto Lavoro (D.L. 62/2026), con quasi 1 miliardo di euro di risorse dedicate a lavoro, salari e occupazione.

Cosa prevede?

📌 Salario giusto
Per la prima volta viene rafforzato il principio secondo cui la retribuzione non può essere inferiore a quella prevista dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative. Le aziende che applicano contratti "pirata" rischiano di perdere incentivi e agevolazioni pubbliche.

📌 Stop al caporalato digitale
Le piattaforme digitali dovranno identificare i lavoratori tramite SPID o CIE, impedire la cessione degli account e conservare dati relativi a ore lavorate, compensi e attività svolte, mettendoli a disposizione degli organi di controllo.

📌 Bonus assunzioni
Previsto un esonero contributivo fino al 100% per 24 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato di: giovani under 35;
donne svantaggiate senza lavoro da almeno 24 mesi.

Nelle regioni del Mezzogiorno comprese nella ZES Unica, l'incentivo può arrivare fino a 800 euro al mese.

Perché è importante?

Il decreto punta a contrastare il lavoro sottopagato, aumentare la trasparenza nelle piattaforme digitali e incentivare l'occupazione stabile.

In pratica

Se lavori come rider o tramite app e piattaforme digitali, hai maggiori tutele e puoi richiedere informazioni sui criteri con cui vengono assegnati incarichi e compensi.

Cittadinanza italiana iure sanguinis:La riforma della cittadinanza italiana del 2025 (Legge 74/2025) ha modificato profo...
09/06/2026

Cittadinanza italiana iure sanguinis:

La riforma della cittadinanza italiana del 2025 (Legge 74/2025) ha modificato profondamente le regole per i discendenti di italiani residenti all'estero.

Cosa cambia?

📌 La trasmissione automatica della cittadinanza per discendenza (iure sanguinis) non è più illimitata nel tempo e nelle generazioni.

📌 Per i minori già in vita al 24 maggio 2025, figli di un genitore già riconosciuto cittadino italiano prima del 27 marzo 2025, i genitori possono presentare una dichiarazione di volontà entro il 31 maggio 2026 presso il Consolato competente.

📌 La disciplina è stata confermata dalla Corte Costituzionale nel marzo 2026, che ha ritenuto legittima la riforma.

Perché è fondamentale?

❗ Chi non presenta la dichiarazione entro il termine previsto perde definitivamente questa possibilità e dovrà sottostare alle nuove regole, più restrittive.

Cosa fare?

Se hai figli minorenni con ascendenza italiana e vivi all'estero, verifica subito la tua situazione e contatta il Consolato competente: in molte sedi i tempi per ottenere un appuntamento possono essere molto lunghi.

Il Decreto Legge n. 66 del 7 maggio 2026 interviene su tre fronti: acquisto casa, affitti e sfratti.Per chi compra casa:...
04/06/2026

Il Decreto Legge n. 66 del 7 maggio 2026 interviene su tre fronti: acquisto casa, affitti e sfratti.
Per chi compra casa: la garanzia statale CONSAP copre l'80% del mutuo sulla prima casa; sale al 90% per famiglie con almeno 5 figli e ISEE sotto 50.000€.
Per chi è in affitto: gli alloggi di edilizia sociale avranno canoni almeno del 33% sotto il mercato. Il Fondo morosità incolpevole — per chi non riesce a pagare per cause indipendenti dalla propria volontà — viene rifinanziato con 22 milioni per il 2026.
Per gli sfratti: le procedure si accelerano. Nei casi di occupazione abusiva o morosità il giudice può emettere il provvedimento entro 15 giorni, con penale giornaliera se l'immobile non viene liberato.

Attenzione: il decreto è ancora in conversione parlamentare (entro 60 giorni). Alcune norme, incluse quelle sugli sfratti, potrebbero cambiare.

Se sei inquilino in difficoltà, verifica subito l'accesso al Fondo morosità incolpevole — prima che il proprietario avvii la procedura.

Affidamento condiviso non significa "metà e metà": cosa dice la Cassazione nel 2026Molti genitori in fase di separazione...
28/05/2026

Affidamento condiviso non significa "metà e metà": cosa dice la Cassazione nel 2026

Molti genitori in fase di separazione pensano che affidamento condiviso voglia dire dividere il tempo con i figli al 50%. Non è così.

Aspetto giuridico:
Con le ordinanze n. 6078/2026 e n. 10281/2026, la Cassazione ha chiarito due punti fondamentali. Primo: il giudice non può assegnare il collocamento prevalente basandosi solo sull'età dei figli o su preferenze automatiche — ogni decisione deve fondarsi sull'interesse concreto del minore. Secondo: l'affido esclusivo è legittimo quando la condivisione è incompatibile con l'equilibrio psicofisico del figlio, anche in presenza di un procedimento penale non ancora concluso a carico di un genitore.

Perché conta:
Nessun genitore ha un diritto automatico a tempi uguali, ma nessuno può essere marginalizzato senza una ragione concreta. Quello che conta davanti al giudice è la realtà quotidiana: chi accompagna i figli a scuola, chi gestisce le visite mediche, chi è presente.

Consiglio pratico:
Documenta il tuo coinvolgimento nella vita dei figli fin da subito. Sono questi gli elementi su cui si decide.

Tribunale della Famiglia: rinviato a novembre 2026. Cosa cambia per le cause di separazioneIl nuovo Tribunale della Fami...
26/05/2026

Tribunale della Famiglia: rinviato a novembre 2026. Cosa cambia per le cause di separazione

Il nuovo Tribunale della Famiglia, pensato per concentrare in un unico organo tutte le competenze su separazioni, divorzi, affidi e minori, era atteso per il 2025.
È stato rinviato a novembre 2026. Nel frattempo, come funziona il sistema attuale?
Aspetto giuridico:
• Il decreto legge Giustizia (approvato dal CdM il 4 agosto 2025) ha posticipato l'operatività del Tribunale della Famiglia a novembre 2026, con l'obiettivo di accorpare le competenze oggi frammentate tra Tribunale ordinario, Tribunale per i Minorenni e Corte d'Appello.
• Oggi una separazione con figli minori può coinvolgere simultaneamente più organi giudiziari diversi, con il rischio di provvedimenti contraddittori e tempi molto più lunghi. La riforma punta a eliminare questa duplicazione.
• In attesa del nuovo tribunale, restano operative le sezioni specializzate per la famiglia dei Tribunali ordinari e il Tribunale per i Minorenni per le questioni di potestà genitoriale e adozione.

Perché è importante:
Il rinvio a novembre 2026 significa che per qualche altro mese il sistema attuale rimarrà in vigore, con tutte le sue complessità. Chi ha cause pendenti su più tavoli deve tenersi aggiornato sulla data effettiva di avvio.

Consiglio pratico:
Se hai una causa familiare in corso, chiedi al tuo avvocato come la transizione al nuovo Tribunale della Famiglia potrebbe influire sui tempi e sulle udienze già fissate.

Separazione delle carriere giudiziarie: cosa resta in piedi e cosa cambia con la riforma CartabiaDopo il No al referendu...
21/05/2026

Separazione delle carriere giudiziarie: cosa resta in piedi e cosa cambia con la riforma Cartabia
Dopo il No al referendum, molti si chiedono se la magistratura italiana rimarrà immutata. In realtà, una riforma c'è già stata: il D.Lgs. 44/2022 (riforma Cartabia dell'ordinamento giudiziario) ha già introdotto limiti significativi ai passaggi di funzione tra giudici e PM.

Aspetto giuridico:
• Con la riforma Cartabia (D.Lgs. 44/2022), il passaggio dalla funzione requirente a quella giudicante (e viceversa) è ora consentito al massimo quattro volte nell'intera carriera, e solo entro i primi 10 anni.
• Ogni cambio di funzione richiede la frequentazione obbligatoria di un corso di formazione e il parere del CSM. In caso di cambio dopo 5 anni di servizio in una funzione, il magistrato deve anche cambiare distretto.
• Il CSM è già stato riformato nella composizione (con l'introduzione del sorteggio temperato tra i togati) e nella disciplina dei rapporti con il Ministero della Giustizia.

Perché è importante:
Il referendum del marzo 2026 ha fermato una riforma costituzionale, ma non ha cancellato quella ordinamentale già vigente. La magistratura è già cambiata rispetto
a dieci anni fa.

Consiglio pratico:
Se sei coinvolto in un procedimento penale, sapere che il PM può avere già ricoperto funzioni giudicanti (e viceversa) può essere rilevante per valutare eventuali profili di imparzialità.
Parlane con il tuo avvocato.

Rider e gig economy: il decreto 1° maggio porta nuovi diritti. Cosa prevede la leggeI rider e i lavoratori della gig eco...
19/05/2026

Rider e gig economy: il decreto 1° maggio porta nuovi diritti.
Cosa prevede la legge
I rider e i lavoratori della gig economy sono tra le categorie più esposte a precarietà e bassi compensi. Il decreto lavoro di maggio 2026 potrebbe finalmente introdurre tutele concrete, tra cui la trasparenza sugli algoritmi e compensi minimi garantiti.

Aspetto giuridico:
• L'attuale situazione normativa dei rider è frammentata: il D.Lgs. 81/2015 (Jobs Act
autonomi) riconosce alcune tutele, ma senza un contratto collettivo di riferimento univoco i compensi restano tra i 2 e i 4 euro a consegna.
• Il decreto allo studio prevede l'obbligo di trasparenza sugli algoritmi che assegnano le consegne, per evitare discriminazioni, e il rispetto di un compenso minimo orario
indipendentemente dal numero di consegne completate.
• La giurisprudenza italiana ha già condannato alcune piattaforme per comportamenti
discriminatori algoritmici (Trib. Bologna 2020, poi confermato in appello): la norma
codificherebbe un principio già affermato dai tribunali.

Perché è importante:
Lavoro digitale non significa lavoro senza diritti. Chi lavora tramite piattaforma ha diritto a conoscere come viene valutato e a un compenso dignitoso, indipendentemente dal numero di ordini assegnati.

Consiglio pratico:
Se lavori come rider o in piattaforme digitali e ritieni di subire trattamenti discriminatori o compensi sotto la soglia minima, puoi rivolgerti all'Ispettorato Territoriale del Lavoro o a un sindacato.

Indirizzo

Corso Martiri Della Liberazione 56
Lecco
23900

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 19:00
Sabato 08:00 - 19:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Legale Massaro pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Legale Massaro:

Condividi