Avv. Annamaria Delli Noci - Mediazione&ADR

Avv. Annamaria Delli Noci -  Mediazione&ADR Utilizzo la pratica collaborativa, un metodo stragiudiziale e alternativo, per evitare il procedimento contenzioso dinanzi al Tribunale.

Il metodo nasce nei primi anni del 900 per il diritto di famiglia, ma è efficace per ogni conflitto.

"La Linea" e "La Matita"La realtà non è solo ciò che disegniamo, ma anche ciò che ci disegna.La vita accade, e noi siamo...
25/05/2026

"La Linea" e "La Matita"

La realtà non è solo ciò che disegniamo, ma anche ciò che ci disegna.

La vita accade, e noi siamo chiamati a risponderle con misura, forza e grazia.

Quando viene a mancare chi camminava accanto a noi, la linea continua.

Anche da soli, si va avanti.

Scegliendo il colore della vita che desideriamo di più.

Tutti parlano di "bias cognitivi".Pochi sanno davvero cosa sono. Quasi nessuno sa riconoscerli in sé stesso. Guarda ques...
18/05/2026

Tutti parlano di "bias cognitivi".
Pochi sanno davvero cosa sono. Quasi nessuno sa riconoscerli in sé stesso.

Guarda questa immagine.
Cosa hai visto per primo?

Ecco. Hai appena incontrato un tuo bias.

Il nostro cervello non è una telecamera.
Interpreta. Seleziona. Distorce.
E lo fa in modo automatico, silenzioso, convinto di avere ragione.

Nelle aule di tribunale lo vedo ogni giorno.
Nei tavoli di mediazione, ancora di più.

Due persone. Lo stesso evento.
Due realtà completamente diverse.
Entrambe assolutamente certe di dire la verità.

Il problema non è la buona fede.
Il problema è che la mente vede ciò che è già pronta a vedere.

Ecco perché nel mio lavoro — come avvocato, legal coach e mediatrice — alleno le persone a fare la cosa più difficile:

Mettere in dubbio la propria prospettiva.

Prima che lo faccia un giudice.

Scrivimi se vuoi saperne di più.
>⚖️ Avv. Annamaria Delli Noci | Legal Coach & Mediatrice

Insieme alla prof.ssa Carmela Perago, ho partecipato alla II edizione de "La mediazione del Mediterraneo in Puglia" in q...
16/05/2026

Insieme alla prof.ssa Carmela Perago, ho partecipato alla II edizione de "La mediazione del Mediterraneo in Puglia" in qualità di Coach dell'Università del Salento, e la squadra degli studenti ha ottenuto una menzione speciale per "l'utilizzo efficace delle tecniche di mediazione".
Questo riconoscimento è per me il premio più bello: significa che lo sforzo di trasformare la teoria in pratica è stato appreso e che quelle tecniche diventeranno un bagaglio culturale prezioso per tre giovani, utilissimo in ogni ambito della loro vita.

La competizione Mediterranea — alla sua seconda edizione — ha saputo raccogliere il meglio dall’esperienza precedente, aggiornando il formato con un caso multiparte molto realistico (una divisione ereditaria che coinvolgeva più generazioni) e includendo anche la trattazione in lingua inglese: un esperimento riuscito e una naturale evoluzione didattica.
Un grazie a UniBa e al prof. Dalfino per aver colto questa opportunità di promuovere la mediazione e modalità di insegnamento laboratorio‑esperienziale che davvero producono risultati concreti — proprio come il nostro premio.

Questa avventura è iniziata nel 2017, con la mia prima partecipazione alla Competizione Italiana di Mediazione a Milano, prima come valutatrice e poi come Coach: vedere oggi i frutti di un percorso è una grande soddisfazione.

Una chicca tutta “mediterranea”: un piccolo cadeau per studenti e coach (la tazza blu UniBa).

Voglio sottolineare che l' organizzazione ha valorizzato presenza dei coach e degli studenti per l’impegno e la passione mostrati.



La mediazione non è un compromesso🖼️&🧑‍⚖️Questa intensa opera di Alina Ditti  cattura perfettamente l'essenza della medi...
06/05/2026

La mediazione non è un compromesso🖼️&🧑‍⚖️

Questa intensa opera di Alina Ditti cattura perfettamente l'essenza della mediazione.
Vedo tante figure che camminano nella stessa direzione: ognuna mantiene il proprio stile, il proprio colore e la propria inconfondibile unicità, eppure tutte sono rivolte con determinazione verso un obiettivo comune.

Spesso si pensa erroneamente che fare un accordo in mediazione significhi "cedere" o rinunciare a una parte delle proprie ragioni.

Nulla di più lontano dalla realtà. Come ci suggerisce la visione artistica di Alina Ditti, la mediazione non è la ricerca di un compromesso al ribasso, ma la costruzione di un accordo amichevole, come recita le norma, che nasce dall'ascolto attento dei bisogni profondi di ciascuno.

Andare nella stessa direzione non significa confondersi con l'altro o perdere la propria identità.

Significa riconoscere che, per quanto le posizioni possano sembrare distanti, esse sono colmabili solo quando le parti decidono di camminare insieme verso la soluzione.

La mediazione è esattamente questo: il coraggio di mantenere intatta la propria individualità, proprio come le figure di questo quadro, mentre ci si impegna a trasformare il conflitto in un'occasione di crescita comune .

Cosa evoca in Te, invece, questa opera?

🖼️&⚖️    Arte e DirittoL'accordo in mediazione non è una sentenza. È vita.Oggi voglio condividere con voi questa splendi...
23/04/2026

🖼️&⚖️ Arte e Diritto

L'accordo in mediazione non è una sentenza. È vita.

Oggi voglio condividere con voi questa splendida opera di Alina Ditti , che mi ha colpita profondamente mentre riflettevo sul mio lavoro quotidiano.

Due figure. Due volti distinti — uno scuro e materico, l'altro luminoso e trasparente — che si sovrappongono senza annullarsi. Corpi tracciati con una linea semplice, quasi fragile. Eppure insieme formano qualcosa di compiuto.

È esattamente ciò che accade in mediazione.

Lo so bene, perché ogni giorno mi occupo di diritto di famiglia e delle successioni: separazioni, divorzi, eredità, divisioni ereditarie, liti tra eredi. Conflitti che nascono spesso non solo da questioni patrimoniali, ma da ferite antiche, da rapporti familiari logorati, da dolori ancora aperti.

E la mia formazione come Gestalt Counselor mi ha insegnato una cosa fondamentale: ogni conflitto ha una forma. Una sua gestalt. E quella forma va vista nella sua interezza, non spezzata in torti e ragioni.

Quando queste persone siedono al tavolo della mediazione, portano con sé storie diverse, ferite diverse, bisogni diversi. Il conflitto non sparisce per magia. Non si cancella. Si trasforma.

L'accordo raggiunto in mediazione non è una soluzione standardizzata calata dall'alto.
Non è il risultato di chi ha vinto e chi ha perso.
È qualcosa di molto più prezioso: è un adattamento creativo alla realtà di quelle persone, in quel momento, con quella storia.

Come le due figure dipinte dall'artista, le parti non devono diventare identiche per coesistere.
Devono trovare il punto in cui le loro esistenze si toccano — quel giallo acceso tra i due volti — e da lì costruire qualcosa che abbia senso per loro.

In materia di famiglia e successioni questo è ancora più vero: nessun giudice conosce la vostra famiglia meglio di voi. E nessuna sentenza potrà mai restituire un rapporto fraterno, ricostruire un legame affettivo, preservare la memoria di chi non c'è più.

La mediazione può farlo. O almeno, può aprire quella porta.

Hai una controversia familiare o ereditaria che sembra impossibile da risolvere?
Parlami. Spesso la via d'uscita non è quella che ti aspetti. Ma un opera d'arte che solo tu puoi creare. 🖼️

Avv. Annamaria Delli Noci
*Avvocato | Esperta in Diritto di Famiglia e delle Successioni | Mediatrice civile e commerciale | Gestalt Counselor*

🎨 *Opera di **Alina Ditti***

Un oggi alla volta: nei conflitti familiari anche i piccoli passi contano.Spesso desideriamo risolvere subito i conflitt...
15/04/2026

Un oggi alla volta: nei conflitti familiari anche i piccoli passi contano.
Spesso desideriamo risolvere subito i conflitti per ritrovare serenità, ma la fretta non aiuta. Il segreto è procedere a piccoli passi: l'importante è aver scelto la giusta direzione.
Proviamo a immaginare: come vorremmo sentirci una volta sciolto il conflitto? Qual è quella sensazione di sollievo o armonia che cerchiamo? Iniziare da questa immagine interiore è il primo passo per trasformare la relazione.
Avv. Annamaria Delli Noci · Mediazione & ADR

Gestione dei conflitti e bias comunicativo.La giraffa non ha mentito.  Ha risposto dal suo mondo.  Il pregiudizio nasce ...
15/04/2026

Gestione dei conflitti e bias comunicativo.

La giraffa non ha mentito.
Ha risposto dal suo mondo.

Il pregiudizio nasce quando crediamo che il nostro mondo sia l’unico.

Il bias comunicativo nasce quando facciamo domande vaghe
e pretendiamo risposte precise.

Prima di tuffarci, chiediamo meglio.

— Avv. Annamaria Delli Noci, Legal Coach

Quanto costa NON partecipare ad un invito in mediazione? I chiamati in mediazione , a volte , non partecipano per non pa...
09/11/2025

Quanto costa NON partecipare ad un invito in mediazione?
I chiamati in mediazione , a volte , non partecipano per non pagarne il costo.
Questo bell'articolo di altalex spiega bene quando e come, dopo aver ricevuto un invito in mediazione, scegliere se partecipare o meno all'incontro.

Breve esame della giurisprudenza di merito sull’applicazione delle sanzioni previste dall’art. 12 bis D.Lgs. n. 28/2010 novellato dal D. Lgs. n. 216/2024.

Indirizzo

Via Le Marconi 67
Lecce
73100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

3307068774

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