Prof. Avv. Tommaso Vito Russo - via Oberdan n. 102 - 73100 Lecce (Italy) ----- Lo Studio Legale Russo, fondato nel 1967, è guidato dal prof. avv.
Tommaso Vito Russo, ordinario di diritto civile nell'Università del Salento, membro della Società Italiana Studiosi del Diritto Civile (S.I.S.Di.C.), nonché direttore responsabile della rivista Le Corti Pugliesi. Iscritto nell’albo degli Avvocati abilitati innanzi alle Magistrature Superiori
Iscritto nell’Albo degli Arbitri della Camera Arbitrale per i contratti pubblici, costituita presso l’Aut
orità di vigilanza sui contratti pubblici. Iscritto nell’Elenco dei Presidenti della Camera Nazionale Arbitrale in Agricoltura costituita presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
23/09/2024
“La loi, dit Plutarque, est la reine de tous mortels & immortels” (Montesquieu, De l’esprit des lois, 1777, pag. 1, nota 1).
Che l’anno accademico 2024/2025 abbia inizio.
Buon lavoro e in bocca al lupo ai miei studenti.
06/08/2024
Il trust come strumento per disciplinare il passaggio generazionale e le dinamiche successorie, in I Contratti, 2024, p. 445 ss.
29/05/2024
Il trust prematrimoniale e il trust endomatrimoniale, in La nuova giurisprudenza civile commentata, 2024, p. 457 ss.
28/05/2024
Lieto di prendere parte al Congresso per l'aggiornamento professionale dell'avvocatura, organizzato dal Consiglio Nazionale Forense, nelle aule dell'Università di Roma "Sapienza".
Il 28 giugno terrò una relazione sul tema "Il trust familiare"
07/11/2023
Il ricorso al trust è determinato dall’esigenza, sempre più diffusa, di un soggetto, il disponente, di separare una parte del proprio patrimonio per il perseguimento di interessi meritevoli di tutela ponendolo sotto il controllo di un altro soggetto, il trustee. L’istituto, da tempo diffuso nella prassi di altre giurisdizioni, ha conseguito il suo definitivo riconoscimento domestico in forza della ratifica della Convenzione de L’Aja del 1° luglio 1985.
Il contributo analizza le numerose problematiche interpretative emerse nella prassi nazionale e nelle analisi della dottrina e della giurisprudenza, prendendo le mosse dalla valutazione del trust quale patrimonio separato senza soggetto, vincolato alla realizzazione di un effetto di destinazione. Il metodo dell’indagine si muove costantemente sul binario della valutazione della meritevolezza degli interessi delle parti coinvolte nell’operazione alla luce non solo dei principi e delle regole del diritto italiano, ma anche di quanto previsto dalla governing law del trust per come scelta dal disponente.
Sono oggetto di approfondimento le diverse vicende che interessano la ‘vita’ di un trust anche nella prospettiva della tutela dei diritti dei terzi.
Si analizzano i vari ‘obiettivi’ che il disponente intende realizzare, in relazione a vicende che interessano i rapporti giuridici familiari, il passaggio generazionale di un patrimonio personale o aziendale, la tutela di soggetti bisognosi di assistenza. Dettagliata è infine l’analisi del ricorso al trust con funzione di garanzia, ovvero nelle operazioni di project financing, nelle vicende societarie e nella gestione della crisi di impresa.
Il contributo conclude con una ricognizione critica dell’interpretazione delle vicende fiscali offerte dall’amministrazione finanziaria, in costante conflitto con la lettura delle stesse offerta dalla dottrina e dalla giurisprudenza.
05/09/2019
Corte di Cassazione, 3 settembre 2019, n. 21963 (ord.)
La cointestazione di un conto corrente, salvo prova di diversa volontà delle parti (ad es. dell'esistenza di un contratto di cui la cointestazione sia atto esecutivo ovvero del fatto che la cointestazione costituisca una proposta contrattuale, accettata per comportamento concludente), è di per sé atto unilaterale idoneo a trasferire la legittimazione ad operare sul contro (e, quindi, rappresenta una forma di procura), ma non anche la titolarità del credito, in quanto il trasferimento della proprietà del contenuto di un conto corrente (ovvero dell'intestazione del deposito titoli che la banca detiene per conto del cliente) è una forma di cessione del credito (che il correntista ha verso la banca) e, quindi, presuppone un apposito contratto tra cedente e cessionario.
Cassazione Civile, Sez. III, 03 settembre 2019, n. 21963 - La cointestazione di un conto corrente, salvo prova di diversa volontà delle parti (ad es dell’esistenza di un contratto di cui la cointestazione fosse atto esecutivo ovvero del fatto che la cointestazione costituisca una proposta contrat...
30/05/2018
12/06/2017
Secondo una recente pronuncia di merito (Tribunale di Pordenone, decreto 17 marzo 2017), ai fini della trascrizione degli atti di trasferimento immobiliare...
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Lo Studio Legale Russo, fondato nel 1967 dall’avv. Pietro Russo, è guidato dal prof. avv. Tommaso Vito Russo, Ordinario di Diritto Civile nell'Università del Salento, nonché Incaricato di Islamic Transactional Law presso lo stesso Ateneo.
Il prof. avv. Tommaso Vito Russo
è iscritto nell’Albo degli Avvocati del Foro di Lecce dal 1995, nonché nell’Albo degli Avvocati abilitati innanzi alle Magistrature Superiori dal 2007
è componente dell’Arbitro Bancario Finanziario, sede di Bari
è iscritto nell’Albo degli Arbitri della Camera Arbitrale per i contratti pubblici, costituita presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione
è iscritto nell’Elenco dei Presidenti della Camera Nazionale Arbitrale in Agricoltura costituita presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
è membro della Società Italiana Studiosi del Diritto Civile (S.I.S.Di.C.)
è componente del Collegio dei Docenti del Dottorato di ricerca in “Mercati Impresa e Consumatori” con sede presso l’Università di Roma Tre