06/01/2020
Vi invito alla lettura di questo interessante articolo che riassume gli effetti che subirà la società entro il 2030 in conseguenza dell’abbandono dell’idea di famiglia indissolubile e dell’aumento dei divorzi.
ONDATA DIVORZI NEL MONDO, + 78,5% ENTRO 2030. CAMBIERÀ TUTTO CON EFFETTI SUL MERCATO IMMOBILIARE E SULLA SANITÀ.
Un boom di divorzi senza precedenti e un calo record del numero di figli anche nei paesi in via di sviluppo. Secondo le nuove stime della global market research company, Euromonitor Intenational, entro il 2030 le separazioni nel mondo aumenteranno del 78,5%, un record, e ci saranno sempre meno bambini. Il calo delle nascite, entro il 2030 la maggior parte delle famiglie avrà solo un figlio, comporterà un ulteriore aumento dell'età media per riempire il mondo di anziani che avranno bisogno di assistenza e cure.
Il fenomeno non si sta registrando solo nel mondo più avanzato, come ci si potrebbe aspettare, anche i paesi in via di sviluppo sembrano fare molti passi indietro. Fino al 2030 si assisterà infatti ad un declino del numero di figli per famiglia del 26,5% nelle nazioni più ricche e del 33,8% nei paesi in via di sviluppo. Inoltre i genitori single cresceranno a ritmi tre volte superiori rispetto a quelli che vivono insieme.
La trasformazione della società è in atto a partire dal 2000 e le famiglie oggi sono sempre più formate da coppie non sposate, anche composte da adulti dello stesso sesso e che crescono bambini; da genitori single che lavorano e non hanno il supporto dei nonni e perciò li lasciano soli o li affidano ad altre persone per tutto il giorno; infine da conviventi non sposati e senza figli.
“Il calo delle nascite dipende da molti fattori, i principali sono la diminuzione del tasso di fertilità, l’evidente incremento dei divorzi, il declino delle famiglie multi-generazionali e il caro-vita, incluso il vertiginoso aumento del costo degli affitti, - si legge nel report in cui sono state assemblate le statistiche delle principali nazioni del mondo.
L’incremento eccezionale dei divorzi sembra dipendere da alcuni elementi, sottolineano gli studiosi, fra i quali il fatto che il matrimonio è visto oggi più come un contratto sociale che un sacramento e che le donne sono più indipendenti economicamente per potere decidere di separarsi invece che resistere in un matrimonio infelice.
Il mondo sta invecchiando con una rapidità mai vista prima proprio a causa del calo della natalità.
In questo momento gli over 60 sono la fetta più vasta della popolazione mondiale, rispetto a tutte le altre fasce d'età. Si legge nello studio: “Meno figli significa invecchiamento della popolazione con sempre più elevati costi per i governi, una carenza di fondi per le pensioni e la sicurezza sociale, un calo di persone che si prendano cura degli anziani e degli ultra-anziani, una rallentamento della crescita economica e una sempre più accentuata carenza di giovani lavoratori”.
Nel mondo si studiano soluzioni tecnologiche per aiutare la massa crescente di vecchi come sensori intelligenti, ascensori e montascale, bottoni di emergenza e altri dispositivi da mettere nelle case e nelle cliniche. Anche le case di riposo, business fra i più remunerativi nei prossimi anni, subiscono una trasformazione: si stanno studiando nuove soluzioni come case indipendenti sofisticate e piene di amenities a misura di ultra settantenni e appartamenti in quartieri tagliati a misura di anziani, con servizi sciali e medici a disposizione nel quartiere e a casa.
Col calo della natalità, l’aumento dei single e delle coppie senza figli moltissime abitudini sono destinate a cambiare. Fra queste la misura delle case che, si prevede, subiranno una eccezionale riduzione dei metri quadri. Le case grandi resteranno invendute e sfitte mentre gli appartamenti si stanno restringendo a vista d’occhio per nuove soluzioni abitative. Di conseguenza anche il mercato dei beni domestici subirà una trasformazione radicale: salirà la richiesta di mini-elettrodomestici, mobili piatti, impilabili e pieghevoli e così via.